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LA NOVITÀ.
Le richieste del Fisco finiscono in stand-by

Quali sono le conseguenze che derivano dal comma 17 dell'articolo 7-quater del Dl 193/2016, che dispone la sospensione, dal 1° agosto al 4 settembre, del termine di 30 giorni previsto per il pagamento dei cosiddetti avvisi bonari, emessi dagli uffici a seguito dei controlli automatici e formali delle dichiarazioni annuali dei redditi, dell'Iva, dell'Irap e dei modelli 770 semplificato e ordinario?
U.S. - TARANTO


Una novità del 2017 riguarda la sospensione dal 1° agosto al 4 settembre per le richieste degli uffici dell'agenzia delle Entrate, che, perciò, beneficeranno di una pausa estiva di 35 giorni.
Le ferie riguarderanno anche i pagamenti delle somme dovute a seguito di avviso bonario, conseguente ai controlli automatici o formali del Fisco. È infatti stabilito che i termini per la presentazione dei documenti e delle informazioni chiesti ai contribuenti dall'Agenzia o da altri enti impositori sono sospesi dal 1º agosto al 4 settembre, a eccezione di quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'Iva (articolo 7–quater, commi 16 e 17, del Dl 22 ottobre 2016, n. 193, convertito dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225). Sono altresì sospesi dal 1º agosto al 4 settembre i termini di 30 giorni previsti per il pagamento delle somme dovute a seguito dei controlli automatici o formali e della liquidazione delle imposte sui redditi assoggettati a tassazione separata.

I controlli automatizzati
Per “controllo automatico” s'intende la liquidazione automatizzata - a norma degli articoli 36-bis del Dpr 600/1973 e dell'articolo 54-bis del decreto Iva, Dpr 633/1972 - delle dichiarazioni annuali dei redditi, dell'Iva, dei sostituti d'imposta, dei modelli 770 semplificato e ordinario, e dell'Irap. L'agenzia delle Entrate provvede alla liquidazione delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti, nonché dei rimborsi spettanti, entro l'inizio del periodo di presentazione delle dichiarazioni relative all'anno successivo. Le somme che, a seguito dei controlli automatici,risultano dovute a titolo d'imposta, ritenute, contributi e premi, o di minori crediti già usati, nonché di interessi e di sanzioni per ritardato o omesso versamento, sono iscritte direttamente nei ruoli a titolo definitivo.
L'iscrizione a ruolo non è eseguita, in tutto o in parte, se il contribuente paga le somme dovute con il modello F24, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, o della comunicazione definitiva contenente la rideterminazione in sede di autotutela delle somme dovute, a seguito dei chiarimenti forniti dal contribuente. In questo caso, l'ammontare delle sanzioni è ridotto a un terzo: di norma, la sanzione del 30% si riduce al 10 per cento, e gli interessi del 3,5% annuo sono dovuti fino all'ultimo giorno del mese antecedente a quello dell'elaborazione della comunicazione, cosiddetto “avviso bonario”.
Il mancato pagamento della prima rata delle somme dovute a seguito dei controlli automatici, entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, o anche di una sola delle rate diverse dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva, comporta la decadenza dalla rateazione e l'importo dovuto per imposte, interessi e sanzioni in misura piena, dedotto quanto versato, è iscritto a ruolo. La decadenza non scatta nei casi in cui il ritardo o l'insufficiente versamento sia considerato un lieve inadempimento (articolo 15–ter, Dpr 29 settembre 1973, n. 602).

I controlli formali
Per “controllo formale” s'intende la liquidazione formale effettuata a norma dell'articolo 36-ter del Dpr 600/1973, delle dichiarazioni annuali dei redditi, dell'Iva, dei sostituti d'imposta, modelli 770 semplificato e ordinario, nonché dell'Irap. Le Entrate provvedono al controllo formale delle dichiarazioni presentate entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione.
Le somme che, a seguito dei controlli formali, risultano dovute a titolo d'imposta, ritenute, contributi e premi, o di minori crediti già usati, nonché di interessi e di sanzioni, possono essere pagate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, con il modello F24. Anche in questo caso, l'ammontare delle sanzioni dovute è ridotto ai due terzi.
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