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L'esperto risponde
IL TETTO DEI RICAVI.
Chi «sfora» potrà tornare ai benefici
Nel 2016 ho iniziato a collaborare come avvocato presso uno studio legale associato, pattuendo un compenso annuo di 24mila euro. Ho deciso, quindi, di adottare il regime forfettario.
Nel corso del 2017, tuttavia, a seguito dell'erogazione di un bonus, il mio compenso è salito a 40mila euro. Posso continuare ad adottare il regime di favore anche nel 2017 nonostante il bonus? In caso contrario come devo comportarmi? Se nel 2018 i compensi dovessero ritornare entro la soglia di euro 30mila euro posso riadottare il regime forfettario anche se ho “sforato” l'anno precedente?
V. P. - BARI


Secondo quanto previsto dalla legge 190/2014, possono accedere al regime forfettario i soggetti che sono già in attività o che la iniziano e che nell'anno precedente a quello di applicazione della fiscalità agevolata non hanno conseguito compensi superiori a 30mila euro. Pertanto, l'adozione del regime forfettario per il 2016 da parte del lettore è corretta.
Trattandosi di un regime naturale – che, quindi, non prevede l'esercizio di una specifica opzione per poterne beneficiare –, il contribuente può accedere al forfait senza dover fare alcuna comunicazione preventiva all'agenzia delle Entrate, purché sia in possesso dei requisiti richiesti dalla norma istitutiva e sia stato già in attività nell'anno precedente. Nel caso in cui, invece, il titolare della partita Iva abbia avviato la sua attività - nel caso del lettore: quella di avvocato - nello stesso anno, per applicare il regime forfettario egli deve darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività (modello AA9/12). L'omessa indicazione dell'intenzione di applicare il regime forfettario non preclude l'accesso ai vantaggi, maobbliga al pagamento di una sanzione amministrativa compresa tra 250 e 2mila euro, come stabilito dall'articolo 11, comma 1, lettera a) del Dlgs 471/1997.
L'attestazione della sussistenza dei requisiti necessari per accedere al regime in parola e l'assenza di cause ostative, deve essere fatta compilando, in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, il quadro LM, rigo LM 21, e barrando il campo 1 («requisiti per l'accesso al regime») e il campo 2 («assenza delle cause ostative») del modello Redditi PF 2017.
Tornando al caso specifico del lettore, egli può continuare a beneficiare del forfait anche nell'anno 2017. La disapplicazione per legge del forfettario, infatti, decorre dall'anno successivo a quello in cui sono venuti meno i requisiti che garantiscono l'accesso al vantaggio fiscale e non a partire dallo stesso anno. La disciplina, in questo caso, differisce da quella che regola il regime dei contribuenti minimi: questo, infatti, in base al Dl 98/2011, viene meno nel corso dell'anno in cui l'ammontare dei compensi percepiti ha superato del 50% la soglia stabilita dalla norma.
Pertanto, sebbene il lettore abbia incassato compensi per 40mila euro nel corso del 2017, può continuare a beneficiare del regime forfettario. Non può, invece, godere dello stesso vantaggio nel 2018, anche nel caso in cui il suo esercizio annuale si chiudesse con ricavi sotto i 30mila euro. Egli dovrà, quindi, aderire al regime ordinario senza tuttavia dover effettuare alcuna comunicazione o variazione alla sua partita Iva.
Il contribuente può adottare il regime ordinario al posto di quello forfettario semplicemente adottando un comportamento concludente: egli dovrò indicare l'Iva nelle fatture emesse e applicare l'Irpef non più in misura fissa tra i 5% e il 15%, ma secondo gli scaglioni progressivi.
Se nel corso del 2018 il contribuente dovesse incassare compensi per un ammontare non superiore a 30mila euro, a partire dal 2019 ritornerà a beneficiare del regime forfettario - e quindi potrà tornare a emettere le fatture senza Iva e ad applicare l'Irpef con aliquota fissa. Il passaggio, anche in questo caso, non obbliga a darne comunicazione alle Entrate, a patto di dimostrare la sussistenza dei requisiti necessari per accedere al forfait e l'assenza di cause ostative in sede di presentazione del modello Redditi PF 2020. Diversamente, se nel 2018 il soggetto in questione dovesse incassare compensi derivanti dalla sua attività professionale per un importo superiore a 30mila euro, egli continuerà ad applicare il regime ordinario.
L'applicazione del regime forfettario, in presenza dei requisiti, non è preclusa, ma solo è rinviata, senza alcun limite anagrafico, all'anno successivo a quello in cui sono stati conseguiti compensi non superiori alla soglia indicata.
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