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L'esperto risponde
PRIVACY E INNOVAZIONE
A caccia dei fondi Ue per sostenere progetti di cybersicurezza

Sono titolare, insieme ad altri quattro soci, di una Pmi che si occupa di progettazione informatica, soprattutto nel settore della cybersecurity. Abbiamo diversi anni di esperienza, maturata anche collaborando con imprese ed enti a livello europeo, per i quali abbiamo predisposto dei sistemi di sicurezza informatica on demand. Vorremmo adesso partecipare a dei bandi europei per il settore cybersecurity, specie nell'ambito dell'innovazione e della ricerca. Quali sono le opportunità disponibili? E quali gli elementi di forza che tali tipi di progetto dovrebbero avere?
N. L. - PISTOIA


Quello della cybersecurity è uno dei principali temi affrontati negli ultimi anni all'interno dei programmi di finanziamento europei, in accordo alle priorità che la Ue si è data nel periodo 2014/2020, legate soprattutto agli sviluppi in ambito di privacy e protezione dei dati in generale.
Se le violazioni dei dati subite da social network, istituti finanziari, enti pubblici, aziende, siti di e-commerce sono infatti sempre più numerose (e potenzialmente dannose), si fa meno remoto il rischio che le prossime aggressioni informatiche siano a danno di infrastrutture critiche, power grids e così via.
La cybersicurezza, come tematica trasversale, compare in molti bandi del programma europeo Horizon2020 (H2020), dello Sme Instrument e del Fti (Fast track to innovation): tutti programmi di finanziamento del settore ricerca e, soprattutto, innovazione. Anche altri programmi possono offrire opportunità interessanti nell'ambito dell'Ict e della cybersecurity in particolare; ma se il focus è quello della ricerca e dell'innovazione, i tre programmi citati sono senz'altro i più promettenti.

I bandi aperti
Al momento sono aperti alcuni bandi del programma H2020 di sicura rilevanza, che sono ricompresi per lo più nello Work programme secure societies, volto alla protezione delle libertà e della sicurezza della Ue e dei suoi cittadini.
Fra questi rientra il bando sotto il tema SU-DS01-2018, aperto il 15 marzo scorso e in chiusura il 23 agosto prossimo. Si tratta di una «Ia» (Innovation action), ovvero di un bando rivolto all'innovazione, per rafforzare la sicurezza delle strutture critiche della Ue dal punto di vista della cybersecurity. Soprattutto in un'ottica preventiva, per realizzare un intervento tempestivo, prevedendo in anticipo le potenziali conseguenze negative e l'effetto “a cascata” che si verifica dopo un attacco. Le soluzioni richieste devono presentare contenuti tecnologici estremamente avanzati e innovativi, che raggiungano almeno un «Trl» (Technology readiness level, così come definito dalla Ue) pari a 7.
La partecipazione delle Pmi alle partnership che rispondono a questo bando è fortemente incoraggiata dalla Commissione europea, che per le «Ia» richiede una collaborazione di almeno tre soggetti provenienti da tre diversi Paesi europei (o associated countries). Quanto alle dimensioni del finanziamento, la Commissione ritiene che, per raggiungere gli obiettivi posti dal bando, un budget di progetto fra i 5 e 6 milioni di euro sia da considerarsi adeguato.
Altri bandi H2020 aperti al momento (anche questi avviati il 15 marzo e in chiusura il 23 agosto prossimo) sono quello sotto il tema SU-DS04-2018-2020, riguardante la cybersecurity nel settore dell'energia elettrica e dell'energia in generale, e quello sotto il tema SU-DS05-2018-2019, relativo alla sicurezza dei diversi settori critici (con un'apertura tematica ampia). In particolare, questo bando presenta due scadenze programmate: la prima, che concerne le proposte di «Azioni innovative», si è aperta il 15 marzo scorso e si chiuderà il 23 agosto prossimo; mentre la seconda, relativa ad «Azioni di ricerca e innovazione», come anche ad «Azioni innovative», si aprirà il 14 marzo 2019 e si chiuderà il 22 agosto 2019.
Visto che le informazioni su questa scadenza e i contenuti del bando sono già disponibili, è possibile per le partnership programmare e organizzare le attività di progettazione con largo anticipo, massimizzando le opportunità di successo.

I bandi «cut off»
Per quanto attiene invece ai programmi Sme Instrument e Fti (riuniti attualmente nell'ambito dello Eic - European innovation council), questi non hanno bandi tradizionali (ad esempio, di tipo annuale, con un'apertura e una chiusura uniche), ma operano con il metodo dei cut off: il bando è sempre aperto fino alla fine del settennato e vi sono più scadenze annuali, predeterminate, e oggi già stabilite fino al 2020 (l'ultimo cut off per lo Sme Instrument sarà il 4 novembre 2020).
Tali scadenze valgono per tutti i topics, i temi che è possibile affrontare nell'ambito di tali programmi (uno dei quali è appunto la cybersecurity). Rivolti in modo prioritario all'innovazione, questi programmi richiedono proposte il cui valore innovativo sia “disruptive”, ovvero estremamente avanzato, e indirizzato a soluzioni che abbiano ottime prospettive di mercato a livello europeo e non solo.
I vantaggi dello Sme Instrument sono la brevità della proposta richiesta in Fase 1 e la non necessità di realizzare una partnership. Gli svantaggi sono l'elevatissimo livello di innovazione richiesto e il notevole livello di competizione tra i progetti proposti ad ogni singolo cut off (per la scadenza del 14 marzo scorso, ad esempio, solo per la Fase 2 sono state presentate 1.208 proposte da 37 Paesi diversi). Secondo uno studio indipendente commissionato dalla Ue, il 60% dei progetti finanziati sotto questo programma dal 2014 ha raggiunto il pieno successo commerciale e di mercato.
Tutti i programmi di finanziamento citati (anche quelli che includono attività di ricerca ) sono volti a ottenere risultati pratici, come dimostrato nella maggioranza dei casi dalla richiesta di uno specifico «Trl» della soluzione proposta. L'impatto dev'essere concreto e misurabile, con ricadute pratiche sul mercato e con un dimostrabile valore aggiunto per i cittadini europei. Inoltre, l'esperienza e la competenza dei partner di progetto costituiscono un indubbio supporto nel dimostrare la fattibilità e l'affidabilità del progetto stesso.
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