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ASSICURAZIONI.
Polizze, obbligatorio informare il turista
Al momento di sottoscrivere un contratto di viaggio mi è stata proposta la stipula di una assicurazione integrativa per l'assistenza sanitaria all'estero, comprensiva anche di eventuale garanzia per il rimpatrio d'urgenza. In merito mi è sorto un dubbio: come cittadino italiano non sarei comunque coperto dal nostro sistema sanitario nazionale anche quando viaggio all'estero? In caso si presentasse la necessità di un rimpatrio per motivi sanitari, il tour operator non sarebbe comunque obbligato ad intervenire in mio soccorso?
F.G - PADOVA

La copertura sanitaria nazionale è garantita solo per i cittadini che si spostano all'interno dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, nonché nei Paesi con cui esistono apposite convenzioni. Altrove, invece, non è possibile far valere la copertura sanitaria garantita dal nostro sistema nazionale.In queste situazioni, quindi, è particolarmente utile sottoscrivere una specifica polizza che, oltre a prevedere la copertura delle spese mediche e sanitarie, possa garantire anche altri servizi, come l'ottenimento di consulenze mediche telefoniche a distanza, oppure l'invio di un medico sul posto per i casi di urgenza.
L'importanza delle polizze assicurative di questo genere è tale che lo stesso Codice del turismo, negli articoli che vanno dal 36 al 38, impone che al viaggiatore, già nell'opuscolo pubblicitario e comunque prima della conclusione del contratto, debbano essere fornite tutte le informazioni necessarie per la sottoscrizione di un eventuale contratto di assicurazione a copertura delle spese sostenute in caso di incidente o malattia, oltre che per l'ipotesi di annullamento del contratto stesso. Gli estremi di tali polizze, poi, dovranno obbligatoriamente essere riportati anche all'interno del contratto stipulato con l'agenzia di viaggio o il tour operator.
Sempre il Codice del turismo, all'articolo 50, nel prevedere che anche gli organizzatori e i loro intermediari (le agenzie di viaggio) si debbano munire obbligatoriamente di apposite polizze assicurative a favore dei propri clienti, per il risarcimento di danni a persone o a cose, contempla espressamente la possibilità che tutti i contratti di turismo vengano integrati da ulteriori polizze a copertura dei viaggi all'estero, che garantiscano il rientro immediato dei turisti in caso di emergenza e assicurinoloro assistenza anche di tipo economico.
Quanto al rimpatrio, questa occorrenza può verificarsi sia per eventi attribuibili a fatto e colpa degli organizzatori, ad esempio per loro insolvenza o fallimento, sia per eventi attribuibili a responsabilità degli stessi viaggiatori. O, ancora, per fatti del tutto imprevisti ed imprevedibili. Fermo restando che, almeno nelle situazioni più gravi e urgenti, è possibile chiedere l'intervento delle nostre rappresentanze diplomatico-consolari, va ricordato che l'assistenza dello Stato costituisce una forma di intervento straordinaria che non esclude la possibilità che, una volta tornati in Patria gli interessati, venga richiesto loro il rimborso, totale o parziale, delle spese sostenute per il soccorso, in particolare quando risulti che i turisti si siano esposti deliberatamente a rischi che avrebbero potuto conoscere in anticipo con l'uso della normale diligenza.
Anche nei casi meno urgenti, però, è bene sottolineare che il ministero degli Esteri non garantisce, in genere, pagamenti diretti di carattere privato, come potrebbe essere il pagamento di un hotel o di un trasporto, potendo semmai concedere dei prestiti a fronte di evidenti situazioni di indigenza del cittadino all'estero, con promessa di restituzione dopo il rientro in Italia.
Il più delle volte, quindi, il rimpatrio viene posto in essere dagli organizzatori e/o dalle agenzie di viaggio, attraverso l'intervento delle compagnie assicuratrici a cui gli stessi, come detto, devono obbligatoriamente rivolgersi per l'esercizio della loro attività d'impresa.
Alla luce di quanto esposto, appare evidente quanto possa risultare utile sottoscrivere delle polizze assicurative “personali” ogni qual volta ci si accinge a stipulare dei contratti di viaggio per l'estero, indipendentemente dal fatto che si tratti di pacchetti turistici “tutto compreso”, oppure di singole tratte di viaggio acquistate, magari, on-line. Grazie a tali polizze, oltre a sveltire le pratiche di rimborso per il caso di annullamento del viaggio per malattia o infortunio, potranno essere affrontate le più diverse ipotesi di sinistro, godendo di servizi accessori altrimenti difficili da ottenere all'estero. Il tutto, ovviamente, ricordando sempre che è una specifica responsabilità dei viaggiatori quella di informarsi preventivamente sulle condizioni e sui rischi del viaggio che si sta per intraprendere.
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