Finanza e risparmio

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Fondo risparmiatori: titoli cointestati calcolati pro quota

In riferimento alle procedure di accesso al Fir (Fondo indennizzo risparmiatori), avendo superato, anche se di poco, i 35mila euro di reddito, valuto la posizione titoli che è cointestata con mia moglie. È pensabile dividere per due l'ammontare oppure, come temo, bisogna distinguere i titoli nominali (come le azioni) dai fondi, Etf e obbligazioni, che non sono nominali?

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Rimborsi automatici: reddito e patrimonio sono alternativi

Scrivo a proposito dei rimborsi per le banche fallite (in particolare, nel mio caso, quelle venete). Ho acquistato delle obbligazioni e vorrei sapere se ho diritto al rimborso automatico, considerando che il mio reddito nel 2018 non superava i 35mila euro, ma è stato di appena 25mila euro. Mentre il mio patrimonio mobiliare è superiore a 100mila euro, frutto del risparmio di una vita. Non ho capito se si devono verificare entrambe le condizioni, e se ne basta una delle due per chiedere il rimborso automatico.

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Crack bancari: i requisiti per l'indennizzo automatico

A proposito del fondo per l'indennizzo dei risparmiatori truffati dalle banche, ho letto che il decreto prevede due requisiti per poter accedere: un reddito inferiore a 35mila euro e un patrimonio mobiliare inferiore a 100mila euro. A partire da gennaio 2019 la mia Ral (retribuzione annuale lorda) ha superato tale soglia (fino a dicembre 2018 percepivo esattamente 35mila euro) e a novembre 2018 ho ricevuto per mezzo di una donazione un patrimonio mobiliare superiore a 100mila euro. Posso accedere al rimborso automatico presentando la dichiarazione dei redditi del 2018 e facendo leva sul fatto che il patrimonio mobiliare deriva da una donazione?

Limiti di patrimonio mobiliare riferiti ai singoli risparmiatori

Il limite di 100mila euro di patrimonio mobiliare al 31 dicembre 2018, alternativo al limite di reddito Irpef di 35mila euro, per l’accesso alla procedura semplificata del fondo costituito per il ristoro dei risparmiatori coinvolti nella risoluzione delle banche venete, è riferito al singolo risparmiatore oppure al nucleo familiare/coniuge? Nella norma che ha istituito il fondo si fa sempre riferimento al risparmiatore, mentre nel calcolo del limite patrimoniale si rinvia alle norme della Dsu (dichiarazione sostitutiva unica) nelle quali è previsto il coinvolgimento di tutto il nucleo familiare.

La banca non può rifiutare l'accredito di fondi leciti

Sono un pensionato e libero professionista con partita Iva in regime forfettario. Il conto corrente bancario non aziendale è cointestato con il mio coniuge. Fino a oggi, e da anni, ho sempre versato su questo conto gli assegni derivanti dalla professione e riconducibili alle fatture emesse. Oggi il responsabile della filiale della banca ha rifiutato il versamento sul conto di un assegno circolare, quale mio compenso professionale regolarmente fatturato, motivando tale rifiuto con la seguente frase: «è cambiata la normativa». È corretto?

PROFESSIONISTI, PER IL «POS» NON SERVE UN NUOVO CONTO

Sono un libero professionista nel regime forfettario, titolare di un conto corrente privato sul quale transitano i soldi risultanti dall'attività professionale e le uscite private. Dovendo installare il Pos, mi sono rivolto alla mia banca, la quale mi ha rappresentato che devo aprire anche il conto corrente aziendale per ottenere l’installazione del Pos. È corretta tale richiesta, dal momento che un professionista non è obbligato ad avere due conti correnti (privato e aziendale)?