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L'esperto risponde
AGEVOLAZIONI SULLA CASA
Dalla tosap all'asl, 36% «agile»
Ho sentito che si sono semplificate alcune procedure per chi attiva la pratica di detrazione del 55% sul risparmio energetico. È vero? Inoltre, quando scadono le agevolazioni del 36% e del 55 per cento?A.G. – LODI



La detrazione del 36% Irpef per le spese di ristrutturazione edilizia ha una prassi consolidata ben conosciuta. Tuttavia, di recente, l'amministrazione finanziaria ha fornito alcuni nuovi spunti applicativi che vale la pena ricordare. In merito, anche un recente intervento della Cassazione.
La Tosap è detraibile.
Ai fini della detrazione Irpef del 36%, anche la Tosap, la tassa per l'occupazione del suolo pubblico, rientra tra le spese agevolabili, poiché inclusa tra quelle sostenute per oneri amministrativi, direttamente collegate all'esecuzione dei lavori, nonostante il pagamento non venga effettuato tramite bonifico. Questo è quanto chiarito dalla risoluzione ministeriale n.229 del 18 agosto 2009. L'agenzia delle Entrate con questo atto chiarisce che, nonostante il pagamento della tassa venga effettuato tramite conto corrente e non con bonifico, si può accedere ugualmente alla detrazione del 36 per cento.
In merito, nelle istruzioni del modello di dichiarazione Unico-Persone fisiche, si precisa che, in relazione alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per i pagamenti effettuati a favore delle pubbliche amministrazioni non è richiesta la modalità del bonifico, trattandosi di versamenti effettuati con modalità obbligate.
Sconti ai conviventi.
Anche il convivente non legalmente sposato è legittimato alla fruizione della detrazione Irpef del 36% per le spese effettivamente sostenute per opere di ristrutturazione edilizia. Questo è quanto sancito dalla Corte di cassazione, sezione tributaria, con la sentenza 5 novembre 2008, n. 26543, in cui viene equiparata la posizione del convivente "more uxorio" a quella del coniuge convivente, ai fini della detrazione Irpef del 36% sulle spese di ristrutturazione edilizia.
La pronuncia in questione assume rilevanza in ordine all'individuazione dei soggetti che hanno diritto alla detrazione Irpef del 36 per cento.
Bed and breakfast al 50%.
Con la risoluzione ministeriale n. 18/E del 24 gennaio 2008 l'amministrazione finanziaria si è espressa sull'applicabilità della detrazione nell'ipotesi di interventi di ristrutturazione su un'unità immobiliare residenziale, utilizzata saltuariamente per il servizio di alloggio di ospiti con prima colazione (il cosiddetto "bed and breakfast") da parte dei proprietari.
In tale ambito, l'agenzia delle Entrate, richiamando, fra l'altro, l'orientamento espresso nella citata circolare n. 57/E/1998 in relazione agli immobili adibiti promiscuamente all'esercizio di arti, professioni, o di attività commerciali, ha chiarito che, qualora l'abitazione sia adibita, in parte, all'attività di "bed and breakfast", la detrazione per gli interventi di recupero edilizio è riconosciuta nella misura del 50 per cento.
Cessione di quote.
Ai fini della detrazione Irpef del 36%, le rate di detrazione non utilizzate in tutto o in parte dal venditore si trasmettono per i rimanenti periodi d'imposta all'acquirente persona fisica, non solo in caso di cessione dell'intero immobile ristrutturato, ma anche qualora l'acquirente di una quota della proprietà diventi proprietario esclusivo dell'immobile oggetto degli interventi. Questo quanto chiarito dall'agenzia delle Entrate, con la risoluzione 77/E del 24 marzo 2009, in cui viene affrontata l'ipotesi di trasferimento delle quote di detrazione Irpef del 36%, nel caso di cessione di un immobile oggetto di lavori di ristrutturazione agevolati.
Comunicazione all'Asl.
In merito agli adempimenti per fruire del 36%, oltre alla raccomandata al Centro operativo di Pescara, un'ulteriore raccomandata, con ricevuta di ritorno, va inviata, preventivamente all'inizio dei lavori, alla Asl, con le seguenti informazioni: ubicazione dei lavori; dati del committente; natura delle opere oggetto dell'intervento; data di inizio dei lavori; impresa esecutrice delle opere; assunzione di responsabilità dell'impresa sul rispetto delle regole di sicurezza e di contribuzione.
In merito, si segnalano le novità previste dal nuovo Testo unico sulla sicurezza (Dlgs 81/2008) che, all'articolo 99, prevede l'obbligo di invio di tale comunicazione per: cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese, anche non contemporanea; cantieri che, inizialmente non soggetti all'obbligo di notifica, ricadono in tale obbligo per effetto di varianti sopravvenute in corso d'opera (ad esempio, l'affidamento successivo di parte dei lavori ad altra impresa); cantieri in cui opera un'unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno.
Resta inteso che, per i cantieri che non ricadono nei summenzionati casi e quindi non soggetti all'obbligo di notifica preliminare, l'invio della raccomandata non è previsto.
Verso la proroga.
Intanto, all'orizzonte si profila una proroga sino al 31 dicembre 2012 del 36% per il recupero delle abitazioni, la conferma sino al 30 giugno 2013 del 36% per l'acquisto di immobili ristrutturati e la messa a regime (senza limiti temporali) dell'Iva al 10% per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle abitazioni (attualmente in vigore sino al 31 dicembre 2011).
Queste novità sono previste nel disegno di legge sulla Finanziaria 2010 all'esame del Parlamento per l'approvazione. Resta ferma, invece, solo sino al 31 dicembre 2010, la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici in attesa della decisione del Governo sul futuro delle agevolazioni fiscali. Resta fermo, inoltre, l'obbligo di indicazione in fattura del costo della manodopera, a pena di decadenza dalla detrazione Irpef del 36% riconosciuta sia per gli interventi di recupero, sia per l'acquisto di abitazioni ristrutturate. L'ulteriore proroga per un triennio consentirà a tutti coloro che dovranno intervenire sulla loro casa di programmare quando eseguire i lavori senza temere una scadenza ravvicinata dei termini di applicazione dei benefici come avvenuto per tutti gli anni precedenti in cui si è reso applicabile lo sconto Irpef (dal 1998).
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Il Punto


Dal 2010 scattano parametri
più rigidi per il 55 per centoDal 1° gennaio 2010, tra le novità di cui tener conto per fruire del 55% spicca l'entrata in vigore dei nuovi valori di riferimento sul risparmio energetico, più rigidi rispetto a quelli in vigore fino a fine 2009. In particolare, per ottenere la detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica "globale" occorre far riferimento ai valori limite di fabbisogno di energia primaria annua per la climatizzazione invernale riportati nelle tabelle del punto 2 dell'Allegato A del decreto 11 marzo 2008 e, per gli interventi sulle strutture opache orizzontali, verticali, e sulle finestre comprensive di infissi, i valori limite di trasmittanza termica a cui far riferimento sono quelli riportati nella tabella del punto 2 dell'Allegato B del medesimo decreto 11 marzo 2008.
Il prossimo 31 marzo 2010 scade, poi, il termine ultimo per l'invio della nuova comunicazione all'agenzia delle Entrate per coloro che a partire dal 1°gennaio 2009 hanno sostenuto spese per lavori che fruiscono del 55% ancora in corso al 31 dicembre 2009 (Provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate, Protocollo n. 57639/2009). Ma non è tutto in tema di novità sul 55 per cento. Vediamo.
Niente più attestato.
Nella sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, dallo scorso 15 agosto è venuto meno l'obbligo, da parte del contribuente, di acquisire l'attestato di qualificazione energetica. È quanto disposto dall'articolo 31, comma 1, della legge 23 luglio 2009, n.99.
In particolare, anche per la sostituzione di impianti termici con caldaie a condensazione, così come l'installazione di pannelli solari e la sostituzione delle finestre e degli infissi in singole unità immobiliari, tra gli adempimenti cui è tenuto il contribuente, non è più necessaria l'acquisizione dell'attestato di qualificazione energetica.
Tenuto conto delle novità legislative, i soggetti interessati al beneficio, a partire dal 15 agosto 2009, relativamente agli interventi di sostituzione di impianti termici con caldaie a condensazione, sono tenuti ad acquisire la seguente documentazione:
A.asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell'intervento ai requisiti richiesti (articoli 6-9 del Dm 19 febbraio 2007);
B.scheda informativa relativa agli interventi realizzati contenente i dati elencati nello schema di cui all'Allegato E del decreto 19 febbraio 2007.
Il Dm 6 agosto 2009.
Inoltre, con la pubblicazione del Dm 6 agosto 2009, è stato modificato ed integrato il Dm 19 febbraio 2007 che regolamenta la detrazione fiscale del 55% delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica. In particolare, con effetto dall'11 ottobre 2009, il decreto prevede queste novità:
1) asseverazione del direttore lavori. Il Dm 19 febbraio 2007 prevede che, tra gli adempimenti che devono essere rispettati per fruire della detrazione del 55%, i soggetti interessati al beneficio siano tenuti ad acquisire l'asseverazione da parte di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell'intervento ai requisiti richiesti. Il decreto 6 agosto 2009 prevede la possibilità di sostituire l'asseverazione di un tecnico abilitato con quella resa dal direttore lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate (ai sensi dell'articolo 8, comma 2 del Dlgs 192/05).
L'asseverazione potrà essere esplicitata anche nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici che il proprietario dell'edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare presso le amministrazioni competenti secondo le disposizioni vigenti, in doppia copia, insieme alla denuncia dell'inizio dei lavori.
2) Certificazione breve. Il Dm 19 febbraio 2007 prevede che, nel caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi, l'asseverazione sul rispetto della trasmittanza termica possa essere sostituita da una certificazione dei produttori per questi elementi, che attesti il rispetto dei requisiti, insieme con le certificazioni dei singoli componenti. Il Dm 6 agosto 2009 ha eliminato quest'ultimo obbligo sui componenti.
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Per una visione di sintesi si rinvia alla tabella allegata


Regime agevolativo del 36%


I riferimenti normativi(in formato Pdf, tratti, in parte, dalla banca dati Banca dati del Commercialista)



La prassi(in formato Pdf, tratta dalle banche dati Banca dati del Commercialista e Lex24&Repertorio24)


Regime agevolativo del 55%
I riferimenti normativi(in formato Pdf, tratti dalle banche dati Banca dati del Commercialista e Lex24&Repertorio24)

La prassi(in formato Pdf, tratta dalla banca dati Banca dati del Commercialista)

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