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L'esperto risponde
PREVIDENZA
Solo due finestre per chi va in pensione nel 2009 con meno di 40 anni di contributi
Vorrei sapere come funzionano le finestre, chi può mettersi in pensione con le norme attuali già dal 1° gennaio e qual è la situazione dei titolari e collaboratori di impresa, iscritti all'Inps come lavoratori autonomi. M.S. - TORINO

Il meccanismo delle finestre è diventato ancora più complicato dopo le modifiche apportate dalla a legge 247 / 2007. Per la pensione di anzianità il vecchio calendario con quattro uscite annuali a cadenza trimestrale (gennaio, aprile, luglio e ottobre) è rimasto solo per chi può far valere 40 anni di contributi; mentre le finestre sono state ridotte a due nel corso dell'anno per coloro che hanno un'anzianità inferiore. I dipendenti possono mettersi in pensione dal 1° gennaio o dal 1° luglio a seconda che i requisiti di età e di contribuzione siano stati raggiunti nel primo o secondo semestre dell'anno precedente. L'attesa per il primo assegno è ancora più lunga per gli autonomi che nelle stesse condizioni riceveranno il primo assegno con un ulteriore ritardo di 6 mesi.
C'è da considerare, inoltre, che ora anche la pensione di vecchiaia è soggetta al regime delle finestre con quattro uscite annuali nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre.
Pensione di anzianità. Il 1° gennaio si apre la prima finestra del 2009 per l'uscita dal lavoro con la pensione di anzianità secondo le regole fissate dalla legge 247/2007.
Lavoratori dipendenti.Ne possono approfittare coloro che si trovano in una delle seguenti situazioni:
a) Hanno raggiunto, alla data del 30 giugno 2008, almeno 35 anni di contributi e 58 di età. Chi può far valere entrambi i requisiti nel secondo semestre dell'anno dovrà attendere il primo luglio del 2009 per ricevere il primo assegno. Così come è congegnato, il meccanismo penalizza coloro che maturano il diritto all'inizio di ogni semestre mentre favorisce quanti lo perfezionano verso la fine. Con la finestra di gennaio il semaforo diventa verde anche per le donne che si sono avvalse dell'opzione per il sistema contributivo e possono far valere 35 anni di contributi e 57 anni di età al 30/6/2008.
b) Hanno raggiunto, a qualsiasi età, almeno 40 anni di contributi. Sia per la prossima tornata che per quella successiva di aprile il requisito contributivo è sufficiente per acquisire il diritto in quanto non viene chiesta, come per le finestre di luglio e ottobre, un'età minima di 57 anni. Accade, pertanto, che chi matura il massimo dell'anzianità nel secondo semestre dell'anno, con meno di 57 anni di età, è doppiamente avvantaggiato rispetto a chi lo raggiunge nel periodo 1° gennaio-30 giugno. Non solo l'attesa per la pensione è più breve ma diminuisce anche il numero di mesi non utilizzabili ai fini del calcolo della pensione, visto che il periodo eccedente i 40 anni non viene comunque conteggiato.
Lavoratori autonomi. Dal 1° gennaio possono mettersi in pensione soltanto coloro che, a qualsiasi età, hanno maturato 40 anni di contributi entro il 30 giugno del 2008. Per ora resta in panchina chi può far valere 35 anni di contributi e l'età minima di 59 anni richiesta dalla legge 247/ 2007 ai lavoratori autonomi fino al 30 giugno 2009.
Chi è in possesso di entrambi i requisiti deve fare i conti, infatti, con finestre molto più distanziate rispetto a quelle previste per i dipendenti. La pensione decorre, infatti, dopo 12 mesi dalla fine del semestre in cui sono stati raggiunti entrambi i requisiti. Di conseguenza, chi ha maturato nel 1° semestre del 2008 potrà mettersi in pensione dal 1° luglio del 2009, mentre chi perfeziona il diritto nel periodo luglio-dicembre 2008 riceverà il primo assegno dal 1° gennaio del 2010.
Dal 1° gennaio l'assegno sarà interamente cumulabile con i redditi di lavoro dipendente e autonomo, visto che con la legge 133/2008 è stato abolito il divieto di cumulo.
Pensione di vecchiaia. Dal 1° gennaio del 2008 chi matura i requisiti per la pensione di vecchiaia non percepisce più il primo assegno dal mese successivo al compimento dell'età (65 anni se uomo, 60 se donna).
La legge 247/ 2007 ritarda la decorrenza subordinandola all'apertura delle finestre con un calendario così articolato.
Lavoratori dipendenti. Il primo assegno scatta dal primo mese del secondo trimestre successivo a quello in cui sono stati maturati i requisiti anagrafici e contributivi . Per l'uscita di gennaio hanno quindi le carte in regola coloro che entro il 30 settembre scorso hanno compiuto l'età e maturato, al tempo stesso, il requisito contributivo minimo (20 anni nel sistema retributivo o misto).
Lavoratori autonomi. Le finestre sono più distanziate per artigiani, commercianti e agricoltori, per i quali l'assegno decorre dal primo mese del terzo trimestre successivo a quello in cui hanno acquisito il diritto.
A gennaio potranno mettersi in pensione coloro che hanno raggiunto i requisiti entro il 30 giugno scorso.
Pensione supplementare. Sono soggette al regime delle finestre anche le pensioni supplementari per le quali bisogna distinguere comunque due diverse situazioni: lavoro dipendente e rapporti di collaborazione.
Lavoro dipendente. Il secondo assegno spetta ai pensionati Inpdap che prima di essere assunti in una Pa hanno lavorato per qualche anno nel settore privato senza aver maturato nell'Inps il diritto a pensione. In questo caso, la supplementare decorre dal primo mese del trimestre successivo a quello in cui è stata compiuta l'età pensionabile. Dal 1° gennaio 2009 potranno quindi ottenerla coloro che hanno compiuto 65 anni (60 se donne) entro il 30/9/ 2008.
Rapporti di collaborazione. Diversa è invece la situazione di coloro che, pur avendo un'altra copertura previdenziale o già pensionati, hanno fatto versamenti negli ultimi anni come collaboratori nella gestione separata dell'Inps. Costoro vengono considerati allo stesso modo dei commercianti e quando raggiungono l'età di pensione devono attendere, come tutti i lavoratori autonomi, dai sei ai nove mesi per percepire il secondo assegno. Di conseguenza la pensione supplementare spetta da gennaio se hanno compiuto l'età di 65 anni (60 se donne) entro il 30/6/2008.
Domande entro fine mese. Chi vuole riscuotere il primo assegno dal 1° gennaio deve presentare la domanda all'Inps entro il 31 dicembre. Questo è anche l'ultimo giorno di lavoro per i lavoratori dipendenti che entro la stessa data devono aver presentato le dimissioni. Si ricorda che una volta perfezionato il diritto, in occasione della prima finestra utile, il lavoratore può mettersi in pensione in uno qualsiasi dei mesi successivi.
Per una visione di sintesi si rivia alla tabella allegata


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