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La mancata comunicazione della proroga dell'affitto

È stato stipulato un contratto di locazione in regime di cedolare secca e a canone concordato. La durata del contratto era di 4 anni - dal 1° novembre 2018 al 31 ottobre 2022 - con proroga di ulteriori due anni, salvo diversa espressa volontà delle parti. La proroga dal 1° novembre 2022 al 31 ottobre 2024 non è stata comunicata all'agenzia delle Entrate. In data 1° agosto 2024, la ex convivente del conduttore ha comunicato all'agenzia delle Entrate il subentro nel contratto citato, subentro deciso dal Tribunale, con decreto, in seguito a ricorso per l'affidamento di minore. L'agenzia delle Entrate ha respinto la richiesta di subentro, per la mancata comunicazione della proroga di altri due anni (dal 1° novembre 2022 al 31 ottobre 2024). Poiché, dal 2019, non è più obbligatorio comunicare all'agenzia delle Entrate la proroga dei contratti di locazione con cedolare secca, che cosa conviene fare? È valida una comunicazione di rinnovo del contratto alle stesse condizioni per altri due anni, ossia dal 1° novembre 2024 al 31 ottobre 2026, con contestuale comunicazione di subentro? Oppure bisogna percorrere un'altra strada?

Canoni concordati: senza Rli non si decade dalla cedolare

Sono titolare, in quanto locatore, di un contratto di affitto a canone concordato in cedolare secca, giunto alla sua prima scadenza. So che, ai fini della cedolare secca, in assenza di variazioni, non è più obbligatorio comunicare la proroga tramite il modello Rli all'agenzia delle Entrate. Mi chiedo, però, se, ai fini della normativa contrattuale, l'Agenzia darà per scontato il rinnovo automatico di due anni in due anni, o se è comunque meglio comunicarlo.

Il 10% senza attestazione per i contratti ante 2017

Per un contratto di locazione abitativa a canone concordato che fruisce del regime della cedolare secca, non si è in possesso dell'attestazione delle associazioni proprietari/inquilini. Tale contratto, infatti, è stato stipulato nel 2016, prima dell'emanazione del Dm 16 gennaio 2017, che, per i contratti “non assistiti”, ha introdotto l'obbligo di acquisire tale attestazione.Ora è scaduto il periodo 3+2 anni e si procederà al rinnovo automatico senza stipulare un nuovo contratto. Per fruire dei benefici fiscali, sarà necessario avere l'attestazione oppure no, visto che comunque il contratto originario in vigore è stato stipulato nel 2016?

Affitti commerciali: scadenza «naturale» dopo il 6+6

Un contribuente è proprietario di un negozio locato con contratto 6+6. Il primo sessennio contrattuale è in scadenza nel 2019. Il contribuente può optare per la cedolare secca in sede di rinnovo, tenendo presente che il contratto era in essere al 15 ottobre 2018 e che sono soddisfatti tutti gli altri requisiti?