Ambiente e sicurezza

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Data center, così la valutazione di impatto ambientale

In base al Codice dell'ambiente (Dlgs 152/2006), quali soglie determinano l'assoggettamento di un data center alla verifica di assoggettabilità a Via (valutazione di impatto ambientale) o alla Via obbligatoria? Quale parametro tecnico viene utilizzato per il calcolo, e quale atto fornisce le indicazioni metodologiche operative per la relativa valutazione ambientale?

L'agrivoltaico non prescinde da valutazioni ambientali

In riferimento al Testo unico fonti energia rinnovabili (Tufer), Dlgs 190/2024, che «definisce i regimi amministrativi per la costruzione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili... per gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale degli stessi impianti, nonché per le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio dei medesimi impianti» (articolo 1 del citato decreto), e alla successiva legge 4/2026, di conversione del "correttivo" Dl 175/2025, recante «Misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili», si chiede se nella regione Campania è possibile autorizzare un impianto “agrivoltaico” in “area agricola”, di potenza pari a 12 megaWatt, con la procedura abilitativa semplificata (Pas), senza alcuna valutazione ambientale (limite di 12 mW previsto dal "correttivo"), e senza l’obbligo di realizzarlo in “aree idonee”, bensì in qualsiasi “area agricola”.

Una scrittura privata per donare il vecchio inverter

Nel 2021, ho installato, per la mia residenza, un piccolo impianto fotovoltaico, da 2,1 kWh, godendo delle detrazioni fiscali. Nel 2026, vorrei completare l'impianto, installando un accumulo di 5 kWh. Dato che sono costretto a cambiare anche l'inverter, vorrei donare quello vecchio al mio vicino di casa, il quale vorrebbe dotarsi, a sua volta, di un impianto fotovoltaico. È sufficiente redigere un atto scritto con i dati fiscali miei e del mio vicino, allegando la documentazione della pratica inviata all'Enea del 2021 e della tipologia di inverter?

Mobilità elettrica, gli incentivi attivi e gli aiuti in stand by

Vorrei conoscere quali incentivazioni e/o contributi sono in essere per favorire la mobilità elettrica. Cercando sui siti, si trovano diverse notizie non confermate, anzi spesso contraddittorie. L'unica che sembra certa è la misura (sperimentale) messa in atto dal Gestore dei servizi energetici (Gse), che consente l'aumento di potenza del contatore domestico per l'installazione di wallbox nel proprio garage, senza comunicarlo al proprio fornitore di elettricità. Tale misura sarebbe valida con domanda da presentare entro il 30 giugno 2026. Vorrei chiedere se esistono altre forme di incentivazione o di contributi per la mobilità elettrica.

La ricarica dell’automobile installata nel garage comune

In un condominio di nove unità immobiliari si trova un garage sotterraneo di 220 metri quadrati. In questo locale i condòmini hanno anche una cantina chiusa di proprietà a testa; in più ci sono posti auto assegnati per ognuno. Un condomino, senza il consenso dell'amministratore e degli altri condòmini, ha installato nella propria cantina una colonnina di ricarica, con fuoriuscita dal muro di un cavo elettrico per ricaricare la propria auto elettrica. Le normative sulle auto elettriche e sulle ricariche prescrivono la sosta e la ricarica nel garage. Quali sono le prescrizioni che il condomino deve rispettare (compresa l'altezza minima che il garage deve avere, per legge)? La superficie del garage è di 220 metri quadri. I condòmini possono opporsi per problemi di sicurezza, legati anche all’eventuale incendio di tale auto?

L’Installazione della wallbox e il relativo bonus colonnine

Vorrei sapere che cosa deve scrivere precisamente l'installatore sulla dichiarazione di conformità del lavoro di installazione di una wallbox, al fine di accedere al bonus "colonnine domestiche". Posso pagare il lavoro con un bonifico normale o devo fare un bonifico parlante, con ritenuta d'acconto dell'11 per cento, per fruire di tale bonus? L'installatore può rilasciarmi una fattura normale, con pagamento tracciabile, oppure è necessaria una fattura elettronica? Avendo acquistato la wallbox direttamente dal venditore e avendola pagata con bancomat (non con bonifico né con carta di credito), rischio di perdere il bonus? Devo farmi rilasciare qualche tipo di documentazione particolare dal venditore?

Chi può essere sanzionato per l’omesso adempimento

Un impianto autorizzato alla gestione rifiuti non riesce a registrare nel registro di carico e scarico Rentri (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) un formulario cartaceo in ingresso, perché manca, tra i Comuni tassativamente selezionabili attraverso il menu a tendina, quello del produttore, che è ubicato a Zingonia, in provincia di Bergamo. Il problema è stato segnalato al servizio di assistenza Rentri, ma senza ricevere alcuna risposta, per cui chiedo all'esperto come risolvere il problema. Inoltre, vorrei sapere chi può essere sanzionato per l'omessa registrazione.

Rifiuti «marittimi», s’iscrive al Rentri il gestore impianti

Un'impresa di pesca, che produce rifiuti anche pericolosi (olio motore), è tenuta a iscriversi al Rentri, oppure può considerarsi esonerata? Generalmente i rifiuti di qualsiasi genere da essa prodotti vengono smaltiti con conferimento a un'impresa autorizzata o in isole ecologiche; successivamente la documentazione del conferimento viene annotata su un registro vidimato dall'Ufficio marittimo di appartenenza, che viene visionato dalle autorità preposte al controllo.

Il Conto termico 3.0 se c'è cambio di destinazione d'uso

Si vuole presentare una pratica edilizia per la ristrutturazione di un immobile, con due unità immobiliari, di categoria A/2 (abitazioni di tipo civil). S’intende contestualmente chiedere, per una di queste, il cambio di destinazione d'uso in ambito terziario. Il cambio della categoria catastale avverrebbe alla fine dei lavori, ma, nel frattempo, verrebbero eseguiti interventi rientranti nel Conto termico 3.0. Le fatture e i bonifici relativi ai lavori rientranti nel Conto termico 3.0 possono avere data antecedente a quella del cambio di destinazione d'uso?

Fotovoltaico in condominio senza obbligo di partita Iva

Sono amministratore di un condominio di nove appartamenti di recente costruzione, in cui è presente un impianto fotovoltaico di 26 kW. L'azienda installatrice mi ha comunicato la necessità di aprire la partita Iva per l'allaccio al Gse (gestore dei servizi energetici). Al riguardo, alcuni commercialisti hanno evidenziato che l'apertura della partita Iva comporta una serie di conseguenze rilevanti per il condominio. Oltre a dover predisporre un bilancino con i relativi costi, i condòmini non potrebbero accedere al regime forfettario né presentare il modello 730 e godere delle detrazioni. Nella risposta 37/2022 dell'agenzia delle Entrate, tuttavia, risulta che, se il condominio dà vita (tramite delibera assembleare) a un gruppo di autoconsumo collettivo, avendo un impianto sotto i 200 kW, esso ricade nell'esclusione ai fini Iva. Ne dovrebbe conseguire che non occorre aprire la partita Iva. Ciononostante, l'installatore sostiene che non si riesce a portare a termine l'allaccio al Gse senza partita Iva. Di più: il Gse stesso, interpellato dalla ditta in occasione di una fiera, avrebbe confermato la necessità della partita Iva. Si chiede, quindi, all'esperto se tale obbligo esiste.

Mud entro il 3 luglio 2026 anche per gli iscritti al Rentri

Il Mud (modello unico di dichiarazione ambientale) va compilato anche da quei soggetti che nel 2025 si sono iscritti al Rentri (registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) e hanno comunicato mensilmente le operazioni di carico e scarico?

Autolavaggio a secco: quando occorre iscriversi al Rentri

Vorrei un chiarimento sull'eventuale obbligo di iscrizione al Rentri (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) nel caso di imprese, con un numero di dipendenti inferiore o uguale a 10, che: - esercitano attività ricadenti nell’ambito di lavaggio di autoveicoli a secco, con uso di solo detersivo e senza residui liquidi; - utilizzano le seguenti attrezzature: aspirapolvere, generatore di vapore, compressore; - procedono al lavaggio delle superfici dell’abitacolo con vapore, e successivamente all’aspirazione dello sporco; - si avvalgono di ditte specializzate nello smaltimento dei rifiuti per il ritiro del materiale aspirato, nonché dei fanghi e delle sostanze oleose derivanti dalle acque per il lavaggio dei locali, che vengono convogliate in un pozzetto disoleatore. Le imprese con queste caratteristiche possono considerarsi produttrici di rifiuti non pericolosi e, quindi, essere esonerate dall’obbligo di iscrizione al Rentri? O devono, invece, considerarsi produttrici iniziali di rifiuti pericolosi e, quindi, sono obbligate all’iscrizione? Il termine ultimo di iscrizione è stato il 13 febbraio 2026, senza proroghe? Come si può sanare una eventuale tardiva iscrizione?