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Iva

I cambiamenti per le imprese sociali in forma di società

L'articolo 4 del Dlgs 186/2025 - entrato in vigore il 13 dicembre 2025 - estende l'aliquota Iva del 5% alle prestazioni di cui ai numeri 18, 19, 20, 21 e 27-ter dell'articolo 10, comma 1, del Dpr 633/1972 (decreto Iva), rese dalle imprese sociali costituite nelle forme di cui al libro V, titolo V, del Codice civile. Quando fu introdotta, a decorrere dal 1° gennaio 2016, l'aliquota del 5% per le cooperative sociali e i loro consorzi, l'agenzia delle Entrate, con la circolare 31/E/2016, chiarì che la nuova disciplina si applicava «alle operazioni effettuate sulla base di contratti stipulati, rinnovati o prorogati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge (articolo 1, commi 960, 962 e 963, della legge 28 dicembre 2015, n. 208/2015, di Stabilità per il 2016, ndr)», permanendo, quindi, l'esenzione Iva per i servizi disciplinati da contratti stipulati prima della data di entrata in vigore della legge in questione. Si chiede se, per analogia, la nuova disciplina possa ritenersi applicabile alle imprese sociali limitatamente ai contratti stipulati, rinnovati o prorogati successivamente alla data di entrata in vigore del Dlgs 186/2025 oppure se, già dal 13 dicembre 2025, le prestazioni di cui ai citati numeri dell'articolo 10, comma 1, del decreto Iva, rese dalle imprese sociali, siano da assoggettare a Iva al 5 per cento.

Iva

Al 4% la scala in legno della prima casa di nuova costruzione

Ho comprato una villetta di nuova costruzione con agevolazione prima casa con aliquota al 4% da un'impresa edile e ora voglio installare una scala autoportante in legno nuova. Quale aliquota Iva debbo pagare per l'installazione della scala?

Terzo settore

La vendita delle attrezzature dell’Asd che si scioglie

Un'associazione sportiva dilettantistica (Asd), che ha optato per il regime ex legge 398/1991 ed è iscritta al Rnasd (Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche), ha deliberato di sciogliersi. Essa aveva ha acquistato, negli anni, alcune attrezzature. La vendita di questi cespiti, utilizzati per l'attività istituzionale, può essere effettuata a favore di un'altra associazione sportiva dilettantistica, affiliata alla stessa federazione? Se sì, occorre emettere fattura con Iva? E qual è il trattamento Ires del provento realizzato da tale vendita?

Bonus edilizi

L'installazione dell'ascensore nel '26 fruisce del bonus casa

Una famiglia con un soggetto con disabilità motoria abita in un appartamento - prima casa - situato al terzo e ultimo piano di uno stabile con sei appartamenti. Volendo installare un ascensore esterno, con ingresso nei terrazzi, si chiede se nel 2026 è ancora possibile detrarre il 75% oppure solo il 50 per cento. Nello stabile vivono condòmini molto anziani che non vogliono aderire perchè non hanno capienza fiscale; i loro familiari possono subentrare nelle spese e portare la somma in detrazione pur non essendo conviventi?

Iva

Manutenzione straordinaria: 10% anche sulla prima casa

Ho acquistato un immobile come prima casa. Esso è, attualmente, accatastato in categoria F/4 (immobile in corso di definizione), mentre in precedenza era C/2, deposito. L'acquisto è avvenuto con l’applicazione dell’Iva al 4 per cento. Devo, ora, procedere al completamento dell’immobile, con lavori di manutenzione straordinaria che comprendono opere murarie, impianto idraulico ed elettrico, serramenti, porte e finestre. È possibile beneficiare dell’Iva agevolata al 4 per cento, come prima casa?

Terzo settore

Quali enti possono continuare ad applicare la legge 398/91 nel 2026

Chiedo se è confermato che, dal 1° gennaio 2026, il regime della legge 398/1991 continua ad applicarsi solo per le associazioni sportive, mentre è precluso per tutte le altre associazioni anche se non iscritte al Registro unico nazionale del terzo settore.

Terzo settore

Niente partita Iva per il bar interno riservato ai soci Aps

Un'associazione di promozione sociale (Aps), ente del terzo settore (Ets), iscritta al Registro unico degli enti del terzo settore (Runts), è formata da soci anziani e svolge attività ricreative per gli stessi (serate di ballo, giochi di società eccetera). Si chiede se anche il bar gestito direttamente dai soci, all'interno dei locali della sede dell'associazione, e avente come unici avventori i soci stessi, possa essere gestito, come l'attività istituzionale, senza apertura di partita Iva, ma con il solo codice fiscale.

Bonus edilizi

Da 2 pertinenze a un alloggio: non c’è raddoppio del bonus

Un contribuente effettua una ristrutturazione edilizia, tramite la demolizione di due accessori e la successiva ricostruzione di una unità abitativa. Questo soggetto ha diritto a calcolare la detrazione su un importo massimo di 192mila euro, ossia 96mila euro per ciascuna delle due unità iniziali, anche se queste sono accatastate inizialmente come accessori?

Bonus edilizi

Così il reddito limita il bonus per spese sostenute nel '25

Nel 2025, ho eseguito lavori di ristrutturazione straordinaria sulla mia abitazione principale. Di conseguenza, provvederò a inserire la spesa nel modello 730/2026, per il recupero fiscale al 50% in dieci anni. Se, negli anni successivi, i miei redditi dovessero superare la soglia di 75mila euro, l’importo da detrarre verrà decurtato, per effetto delle limitazioni previste nel 2025, o le detrazioni rimarranno invariate?

Iva

Così il regime di esonero di piccoli produttori agricoli

Sono titolare di un'azienda agricola, in regime di esonero. Chiedo se posso mantenere tale regime vendendo confetture sotto il limite di un terzo del volume di affari, in quanto fanno parte dei beni indicati alla tabella A, parte prima, del Dpr 633/1972.

Terzo settore

Gli oneri del bar del circolo se la parrocchia ha partita Iva

Vorrei sapere se il bar di un circolo parrocchiale, con ingresso riservato ai soli soci, ha l'obbligo di avere un pos e di emettere gli scontrini fiscali a fronte delle consumazioni. Preciso che la parrocchia proprietaria del circolo è in possesso della partita Iva.

Iva

Collegamento web alle Entrate per il pos senza registratore

Un contribuente svolge due tipologie di attività, vale a dire: 1) organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento professionale, per i quali emette fattura; 2) servizi alla persona (attività marginale), svolti anche a domicilio, per i quali certifica i corrispettivi tramite il servizio presente nel portale dell’agenzia delle Entrate per la generazione dello scontrino. Questo soggetto, che non è fisicamente in possesso del registratore telematico, è sottoposto all’obbligo di collegamento del pos a qualche sistema dell’agenzia delle Entrate? In caso di risposta affermativa, quali sono le modalità operative da seguire per l’inserimento dei dati richiesti?