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391 quesiti trovati
Bonus mobili '26: nel bonifico non serve una causale ad hoc
Il bonus mobili 2026 riguarda gli acquisti di arredi ed elettrodomestici, effettuati nel corso del 2026, da parte di chi ha avviato una ristrutturazione edilizia. Vorrei avere conferma del fatto che è possibile beneficiare di tale agevolazione a condizione che i lavori inizino nel corso del 2026 - oppure, al massimo, dopo il 1° gennaio dell’anno precedente (2025) - purché in data antecedente a quella di acquisto dei mobili. Inoltre, per fruire del bonus mobili, quale causale occorre indicare nel bonifico di pagamento degli arredi e degli elettrodomestici nell’ambito della ristrutturazione edilizia?
Lo storno della fattura «differita» richiede la variazione nei registri
Una fattura con Iva a esigibilità differita emessa nel 2024 è confluita nella dichiarazione al rigo VE37 (operazioni effettuate nell’anno ma con imposta esigibile in anni successivi). Nel 2025 la fattura non è mai stata incassata ed è stata stornata con una nota di credito. Vorrei sapere se e che cosa sono tenuto a compilare nella dichiarazione Iva 2026.
Quando il conto è saldato con carta di credito e ticket
Alla luce delle novità sul collegamento tra Pos e registratore di cassa, come ci si deve comportare se, a fronte dello scontrino emesso, il cliente paga metà con buoni pasto e metà con carta di credito?
Sull'attività di interesse generale test di commercialità per l'Aps
Un'Associazione di promozione sociale (Aps) sprovvista di partita Iva, che occasionalmente consegue un ricavo da attività di interesse generale ex articolo 5 Dlgs 117/2017 (Codice del Terzo settore), deve effettuare il test di commercialità per detta attività? E nel caso in cui a seguito del test tale attività risultasse svolta con modalità commerciali, il relativo margine utile sarebbe qualificabile come reddito diverso, e imponibile di conseguenza secondo le regole ordinarie, oppure sarebbe consentito accedere al regime forfettario ex articolo 86 del Codice del Terzo settore, sussistendo i requisiti ivi previsti, e determinare l'imponibile in misura del 3% del relativo ricavo?
Quali lavori sono «assorbiti» dagli interventi straordinari
Il 5 febbraio 2026, il proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale presenta la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) per lavori di manutenzione straordinaria. Gli interventi edilizi descritti nella relazione tecnica, allegata alla Scia, riguardano: - il consolidamento statico e il ripristino strutturale delle strutture in elevato, in particolare dei pilastri; - il rifacimento della pavimentazione del balcone; - il rinnovamento delle porte interne mediante sistemazione o sostituzione di cerniere e telaio di alcune porte e riverniciatura; - il ripristino dell’intonaco esterno; - la tinteggiatura interna ed esterna del fabbricato. Questi interventi sono tutti detraibili, ex articolo 16 del Tuir (Dpr 917/1986), nell’ambito dell'intervento di manutenzione straordinaria? In caso di risposta negativa, quali interventi occorre escludere? È possibile fruire della detrazione anche per i lavori di manutenzione ordinaria in quanto collegabili al completamento dell‘intervento di manutenzione straordinaria, tenendo conto del principio del carattere assorbente della categoria “superiore” rispetto a quella “inferiore”?
Sì all'incasso di corrispettivi e fatture con Pos «collegato»
Un commerciante, con obbligo di collegamento tra il Pos e il registratore telematico (Rt), può, con il medesimo Pos, incassare anche corrispettivi documentati da fattura, oppure il Pos dev'essere esclusivamente al servizio del registratore telematico?
Compensi sportivi: sempre richieste Cu e ritenuta
Tenendo conto dell'attuale quadro normativo (Dlgs 192/2025), tutti i premi sportivi dilettantistici corrisposti dal 1° gennaio 2025 sono integralmente soggetti a ritenuta del 20% a titolo di imposta, anche se inferiori a 300 euro annui. I soggetti che, nel corso del 2025, abbiano erogato premi senza applicazione della ritenuta del 20% sono tenuti a regolarizzare la propria posizione, versando la ritenuta dovuta e avvalendosi, se del caso, del ravvedimento operoso. Tutto ciò premesso, le associazioni sportive dilettantistiche (Asd) sono comunque tenute a rilasciare al percipiente, e a trasmettere, la certificazione unica (Cu) anche per i premi corrisposti agli atleti per un importo inferiore a 300 euro? In caso affermativo, con quale causale e compilando quali campi?
Bonus mobili ma detrazione al 36% se paga il coniuge non proprietario
Nell’abitazione principale dove viviamo, di proprietà esclusiva di mia moglie, che è fiscalmente a mio carico, dobbiamo ristrutturare il bagno sostituendo le piastrelle, i sanitari e le relative tubature. Vorrei sapere se potrò fruire della detrazione massima del 50% prevista per l’abitazione principale grazie al fatto che mia moglie è fiscalmente a mio carico, se i sanitari e i mobili per l’arredo del bagno possono essere inclusi e a chi vanno intestate le fatture.
Il sismabonus acquisti 2024 se i genitori pagano per il figlio
Nel 2024 un contribuente acquista l'abitazione principale antisismica direttamente dal costruttore con tutti i requisiti per fruire del bonus sismico. Nell'atto, il notaio precisa che l'acquisto è saldato dai genitori a titolo di liberalità indiretta ex articolo 809 del Codice civile e a maggio 2025 viene inviato il modello 730 con la detrazione per sismabonus. A giugno 2025 è pubblicato la risposta a interpello 165/2025 nella quale l'agenzia delle entrate afferma che il sismabonus non toccherebbe al figlio per la casa pagata dai genitori. Si chiede se l'interpello 165/2025 faccia riferimento agli acquisti del 2025 o anche a quelli del 2024. L' articolo 16, comma 1-septies 1 del Dl 63/2013 precisa che per tutti i bonus elencati ai punti precedenti dello stesso articolo, a far data dal 2025-2026-2027 la spesa è deducibile solo da chi effettivamente la sostiene. Per il 2024 può quindi detrarre il figlio?
La Snc attribuisce ai soci il bonus per la nuova facciata
Nel 2026, in un condominio a prevalente destinazione abitativa, verranno svolti lavori di rifacimento della facciata. Una Snc immobiliare di gestione, in contabilità ordinaria, è proprietaria di due immobili C/1 nel suddetto condominio, entrambi affittati a terzi per attività di commercio al dettaglio. Si chiede se il costo che l'amministratore di condominio addebiterà alla società, tramite riparto condominiale, potrà essere portato a incremento dei due immobili, e, quindi, capitalizzato e ammortizzato, e se il costo dei lavori potrà essere detratto dai soci dell'immobiliare, a titolo di ristrutturazione edilizia, in dieci anni, nelle rispettive dichiarazioni dei redditi.
Un Ateco per la gestione di spazi non residenziali
Sono addetto fiscale in un Comune e vorrei chiedere una conferma per quanto riguarda i codici Ateco 2025. La codifica precedente per la «Gestione mercati pubblici» era 82.99.30, e quella per gli «Stabili comunali (gestione immobili)» era 68.20.01; con la nuova classificazione, invece, entrambe ricadono nel codice 68.20.02. È corretto?
Intrastat cessioni: se Ddt e fattura hanno date diverse
Nel compilare il modello Intrastat cessioni, è stata inserita, nel secondo trimestre, una fattura differita emessa ai primi di luglio 2025, con riferimento al documento di trasporto (Ddt) di giugno. Il nostro consulente sostiene che tale compilazione è errata, perché si doveva prendere come riferimento il periodo di fatturazione, e non il momento della consegna del bene. Qual è il comportamento corretto?