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36 quesiti trovati
Coop sociale, esente l'immobile usato per scopi istituzionali
Le cooperative sociali possono beneficiare dell'esenzione Imu? In caso affermativo, quali sono le condizioni che devono essere rispettate?
Sismabonus post permuta, detrazione in dieci anni
Un contribuente ha sottoscritto una permuta nel 2023. La costruzione è stata completata nel 2024 e, sempre nel 2024, è avvenuto l’atto di identificazione catastale. A quel punto, l’immobile è divenuto in possesso di tutti i requisiti per godere della detrazione sismabonus. Poiché la permuta è intervenuta nel 2023, ma, in quell’anno, non sussistevano i requisiti per godere dell'agevolazione sismabonus, il contribuente poteva fruire della detrazione a partire dal 2024, in cinque anni. Dato che nel modello Redditi è possibile ripartire la detrazione solo in 10 anni, secondo la nuova normativa, come si deve procedere?
Se il credito da bonus edilizio non compare nella piattaforma
Un contribuente nel 2024 e 2025 ha dimenticato di comunicare, nella piattaforma cessione crediti sul sito dell'agenzia delle Entrate, di voler utilizzare il credito da bonus edilizi in compensazione con gli F24. Per tali anni ormai il credito è perso, ma per gli anni successivi, dal 2026 al 2028, può comunicare la volontà della compensazione? Per altri crediti la richiesta è stata effettuata all'inizio di ogni anno e il credito è stato compensato mentre nella piattaforma, quando si clicca di voler portare in compensazione il credito per bonus edilizi il programma dell'agenzia riporta il messaggio "nessun credito presente", anche se i crediti sono presenti nel prospetto del monitoraggio dei crediti tracciabili. Come si può risolvere il problema?
Biglietti dell’Ets: modalità secondo il volume d’affari
Una fondazione, ente del terzo settore (Ets), iscritta al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts) si occupa di attività teatrale. Ogni volta che organizza un concerto e/o una rappresentazione, essa invia una comunicazione alla Siae, con emissione, da parte di quest'ultima, della relativa fattura, contenente l’addebito dei diritti. Dato che, dal 1° gennaio 2026, i corrispettivi derivanti dalla vendita dei biglietti emessi in occasione delle rappresentazioni teatrali sono da considerare esenti ai fini Iva - e non più fuori campo Iva - la fondazione deve dotarsi di un bollettario di ricevute fiscali, da rilasciare ai propri utenti, oppure è necessario un registratore di cassa?
Così l'amministratore attesta le opere sulle parti comuni
Le istruzioni del modello 730 chiariscono che le spese di manutenzione, sia ordinarie che straordinarie, sulle parti comuni condominiali sono detraibili se documentate da una certificazione rilasciata dall'amministratore di condominio. Si chiede se, a fronte di diverse spese di manutenzione, la certificazione rilasciata a ogni condomino possa essere unica e di importo cumulativo, oppure debba essere distinta per ogni singola spesa. Si chiede, inoltre, quali siano le responsabilità e le conseguenze, per l'amministratore, in caso di mancato rilascio, da parte sua, di tale certificazione, anche quando l'importo della detrazione di ogni condomino sia limitato.
Il mancato invio alle Entrate di fatture intracomunitarie
Si chiede quali sanzioni vengono applicate nel caso in cui una ditta abbia registrato con l'integrazione le fatture di acquisto intracomunitarie, dimenticando, però, di inviarle all'agenzia delle Entrate.
I cambiamenti per le imprese sociali in forma di società
L'articolo 4 del Dlgs 186/2025 - entrato in vigore il 13 dicembre 2025 - estende l'aliquota Iva del 5% alle prestazioni di cui ai numeri 18, 19, 20, 21 e 27-ter dell'articolo 10, comma 1, del Dpr 633/1972 (decreto Iva), rese dalle imprese sociali costituite nelle forme di cui al libro V, titolo V, del Codice civile. Quando fu introdotta, a decorrere dal 1° gennaio 2016, l'aliquota del 5% per le cooperative sociali e i loro consorzi, l'agenzia delle Entrate, con la circolare 31/E/2016, chiarì che la nuova disciplina si applicava «alle operazioni effettuate sulla base di contratti stipulati, rinnovati o prorogati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge (articolo 1, commi 960, 962 e 963, della legge 28 dicembre 2015, n. 208/2015, di Stabilità per il 2016, ndr)», permanendo, quindi, l'esenzione Iva per i servizi disciplinati da contratti stipulati prima della data di entrata in vigore della legge in questione. Si chiede se, per analogia, la nuova disciplina possa ritenersi applicabile alle imprese sociali limitatamente ai contratti stipulati, rinnovati o prorogati successivamente alla data di entrata in vigore del Dlgs 186/2025 oppure se, già dal 13 dicembre 2025, le prestazioni di cui ai citati numeri dell'articolo 10, comma 1, del decreto Iva, rese dalle imprese sociali, siano da assoggettare a Iva al 5 per cento.
I lavori con il superbonus pagati con bonifico ordinario
In caso di pagamento, con bonifico non parlante, di una fattura con sconto al 65 per cento, per interventi ex articoli 119 e 121 del Dl 34/2020, è possibile sanare la situazione e non perdere le agevolazioni?
Prestazioni verso i soci: prorogata l’esenzione Iva
In base alle modifiche apportate dall’articolo 89 del Dlgs 117/2017 (Codice del terzo settore-Cts) all’articolo 148, comma 3, del Dpr 917/1986, Tuir, per i corrispettivi specifici versati dai soci in relazione ad attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, un’associazione culturale, non iscritta al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts), che, nel 2025, aveva solamente il codice fiscale, apre la partita Iva dal 2026. Si chiede se è corretto procedere come segue: - ai fini Iva, emettere fattura elettronica fuori campo Iva. L’eventuale Iva sugli acquisti risulta indetraibile e, quindi, l’associazione è esonerata dall’invio delle Lipe (liquidazioni periodiche) e dalla dichiarazione Iva; - ai fini Ires, applicare il regime fiscale di cui all’articolo 145 del Tuir e assoggettare a imposta i proventi citati. In caso di associazione con esercizio non coincidente con l’anno solare (per esempio, con esercizio dal primo settembre al 31 agosto), tali modifiche si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2026 o dal 1° settembre 2026?
L'integrazione della fattura pagata dal conto cointestato
Nel 2025, una coppia di coniugi, usufruttuari e residenti in un immobile che costituisce la loro abitazione principale, ha fatto eseguire lavori per la sostituzione delle finestre. A fronte della fattura cointestata, il pagamento è stato effettuato da un conto corrente cointestato, indicando nel bonifico parlante solo il codice fiscale della moglie, come beneficiaria delle detrazioni. Questa procedura consente alla moglie di fruire interamente della detrazione? A tale scopo, è sufficiente annotare in fattura che la moglie ha sostenuto la spesa al 100 per cento, con successiva modifica del modello 730, che verrà presentato nel 2026?
La vendita delle attrezzature dell’Asd che si scioglie
Un'associazione sportiva dilettantistica (Asd), che ha optato per il regime ex legge 398/1991 ed è iscritta al Rnasd (Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche), ha deliberato di sciogliersi. Essa aveva ha acquistato, negli anni, alcune attrezzature. La vendita di questi cespiti, utilizzati per l'attività istituzionale, può essere effettuata a favore di un'altra associazione sportiva dilettantistica, affiliata alla stessa federazione? Se sì, occorre emettere fattura con Iva? E qual è il trattamento Ires del provento realizzato da tale vendita?
L'installazione dell'ascensore nel '26 fruisce del bonus casa
Una famiglia con un soggetto con disabilità motoria abita in un appartamento - prima casa - situato al terzo e ultimo piano di uno stabile con sei appartamenti. Volendo installare un ascensore esterno, con ingresso nei terrazzi, si chiede se nel 2026 è ancora possibile detrarre il 75% oppure solo il 50 per cento. Nello stabile vivono condòmini molto anziani che non vogliono aderire perchè non hanno capienza fiscale; i loro familiari possono subentrare nelle spese e portare la somma in detrazione pur non essendo conviventi?