Cerca per parole chiave
- oppure
- Cerca per Argomento
Risultati Ricerca
560 quesiti trovati
Il vedovo unico proprietario «eredita» le rate della moglie
Marito e moglie, conviventi e in regime di separazione dei beni, sostengono spese per lavori di ristrutturazione sull'immobile di esclusiva proprietà del marito. Le detrazioni sono ripartite in dieci anni, distintamente per i due soggetti che hanno sostenuto le spese. Prima del termine del decennio, la moglie muore, lasciando due soli eredi (legittimi): il coniuge superstite, proprietario esclusivo dell'immobile, e il figlio. Il vedovo risiede nell'immobile in cui sono stati fatti i lavori; invece, il figlio ha un proprio nucleo familiare e risiede altrove. Il vedovo può portare in detrazione le quote, non ancora utilizzate, della coniuge deceduta? In caso di risposta positiva, può farlo per tutto l'importo che sarebbe spettato alla defunta oppure al 50 per cento, in quanto egli è erede al 50 per cento?
Anche agevolazioni regionali per lavori eseguiti in Friuli
Sono proprietario di una villetta unifamiliare che si trova in Friuli Venezia Giulia ed è adibita a prima casa. L’intonaco del muretto esterno di cinta si sta staccando, a causa di umidità di risalita, per cui è necessario rimuovere il vecchio intonaco e rifarlo in altro materiale. Vorrei sapere se tale intervento si possa qualificare come manutenzione straordinaria e, quindi, se dia diritto di accedere al bonus casa. Nel caso, è necessario presentare la Cila (comunicazione inizio lavori asseverata) o fare altri adempimenti burocratici? Qualora il rifacimento del muretto fosse incentivabile, sarebbe agevolabile anche la ritinteggiatura delle facciate dell’immobile (intervento non strettamente legato al muretto)? Può influire sulle detrazioni il fatto di abitare in una regione a statuto speciale?
Niente Lipe se nella dichiarazione integrata il VP era compilato
Un contribuente deve presentare una dichiarazione Iva integrativa per sanare un errore formale. Visto che la presenta oltre il 30 aprile 2026 non compilerà il quadro VP. Nella dichiarazione Iva originaria il quadro VP era compilato, con la Lipe (liquidazione periodica) del quarto trimestre 2025 che non era quindi stata trasmessa separatamente. In tal caso, presentando la dichiarazione integrativa priva di quadro VP, la Lipe si considererà omessa o resterà valida quella presentata con la dichiarazione originaria? In alternativa può essere forzato l'errore segnalato dall'agenzia delle Entrate e presentato nuovamente il quadro VP anche nella dichiarazione Iva integrativa?
L'erede non detentore non sconta le rate residue
Un soggetto, in qualità di familiare convivente, ha effettuato, nell'anno 2018, lavori di ristrutturazione edilizia nell’abitazione di proprietà esclusiva del coniuge convivente. Nel mese di novembre 2025, questo soggetto è deceduto. Restano da portare in detrazione tre quote annuali , precisamente quelle riferite agli anni 2025, 2026 e 2027. Considerato che l'immobile oggetto di ristrutturazione rimane di proprietà, e a disposizione, soltanto del coniuge superstite, essendo gli altri eredi residenti in altri immobili, come vanno ripartite tra gli eredi le residue quote di detrazione?
Condizionatore, due aliquote se il venditore non lo installa
Ho acquistato, su un sito web, un condizionatore dual split, con Iva al 22 per cento, per una seconda casa. Successivamente, una ditta terza ha effettuato l’installazione in questa seconda casa e - per i materiali e la manodopera - ho ricevuto una fattura con Iva al 22 per cento. Vorrei sapere se l'Iva per l'installazione è veramente con aliquota ordinaria - dato che io ritenevo fosse al 10 per cento - e se posso chiedere la detrazione Irpef per la spesa sostenuta (condizionatore e installazione).
È agevolata la sostituzione delle vecchie tapparelle
In un’abitazione, sono state sostituite tutte le tapparelle. Le nuove tapparelle sono di diverso materiale e diverso colore. In assenza di ulteriori opere, nemmeno sugli infissi esterni, l'intervento può essere considerato manutenzione straordinaria e fruire del bonus casa al 50 per cento, essendo l'appartamento di proprietà adibito ad abitazione principale?
Agevolato il box pertinenziale costruito insieme con la casa
Sto costruendo la mia prima casa, con annesso box auto interrato, e vorrei sapere se posso accedere al bonus per il box, anche se la sua realizzazione avviene insieme con quella dell'abitazione. In caso di risposta affermativa, quali spese posso detrarre? Nell'agevolazione rientrano anche i costi dei pali per la messa in sicurezza prima dello scavo?
La gestione dell'Iva per l'Aps iscritta al Runts a maggio '26
Un'associazione di promozione sociale (Aps) si è iscritta nel Registro unico del terzo settore (Runts) a fine maggio 2026. Per gli adempimenti Iva, come si deve comportare questa associazione? È corretto, per il periodo precedente all'iscrizione, fare riferimento alle norme ordinarie (Dpr 633/1972) e, dunque, effettuare la liquidazione periodica, mentre per il periodo successivo all'iscrizione - avendo i requisiti per accedere al regime fiscale ex articolo 86 del Dlgs 117/2017, Codice del terzo settore, Cts - si può fruire dell'esonero dagli adempimenti Iva?
Come l'Aps iscritta al Runts recupera l'Iva versata nel '26
Un'associazione di promozione sociale (Aps), che ha la partita Iva e svolge attività commerciale, appartenente al terzo settore, è iscritta al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts), e con solo il numero Rea (repertorio economico e amministrativo). Fino al 31 dicembre 2025, essa applicava il regime ex legge 398/1991, emettendo fatture - prevalentemente per sponsorizzazioni - con Iva al 22 per cento. Nel 2025, i ricavi commerciali sono rimasti sotto la soglia degli 85mila euro. Il 28 gennaio 2026, l’Aps emette una fattura per ricezione di un bonifico da uno sponsor, ma, per errore, versa la relativa Iva all'Erario. Viste le modifiche introdotte nel 2026 per gli enti del terzo settore, e vista la circolare 1/E/2026 sul regime forfettario, si chiede se è possibile emettere una nota di credito e recuperare l’Iva, visto che non esiste più il regime ex legge 398/1991. L’associazione riceve anche delle prestazioni occasionali. Aderendo al regime forfettario, continuerà a versare le relative ritenute d’acconto oppure ne è esonerata?
Così il forfettario paga l'Iva sul riscatto del leasing
Un professionista - che aderisce al regime forfettario, ex legge 190/2014, di Stabilità per il 2015 - ha riscattato il proprio ufficio, acquisito in leasing. Questo soggetto ha ricevuto, a maggio 2026, una fattura per l'importo del riscatto, senza Iva, con applicazione di reverse charge interno. Con quale scadenza andrà pagata l'Iva del 22% sul valore del riscatto? Trimestrale o mensile? Il codice da utilizzare per il versamento è il 6032 oppure il 6005?
I materiali delle nuove tapparelle stabiliscono ecobonus o bonus casa
Vorrei sapere se la sostituzione delle tapparelle/persiane in un edificio residenziale configuri un intervento di manutenzione straordinaria (consentendo quindi di beneficiare del bonus casa) a prescindere dal cambiamento di materiali o tipologia rispetto a quelle preesistenti.
Per costruzione e antifurto operano plafond differenti
Nel 2026, un contribuente ha acquistato un immobile, oggetto di interventi di recupero edilizio eseguiti da un’impresa di costruzioni. Il prezzo di acquisto ha già raggiunto il limite massimo di 96mila euro, previsto per la detrazione del 50 per cento (calcolata sul 25% del prezzo). Il contribuente intende, ora, installare un impianto antifurto, intervento riconducibile alla lettera f dell’articolo 16-bis del Tuir, Dpr 917/1986. Si prospettano due ipotesi, relative alla installazione dell'antifurto nel 2026 o nel 2027. Si chiede se la spesa per l’antifurto possa essere portata in detrazione in una delle due ipotesi citate, oppure se debba ritenersi non detraibile in entrambi i casi, in quanto il plafond di 96mila euro risulta già integralmente assorbito dall’acquisto dell’immobile ristrutturato. Si chiede un chiarimento sull'interpretazione del limite di spesa e sulla possibilità di considerare l’intervento di installazione di un antifurto come autonomo rispetto a quello realizzato dall’impresa costruttrice.