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28935 quesiti trovati
I punti di attenzione quando il forfettario fonda una Srl
Il titolare di una partita Iva, in regime forfettario, è iscritto a alla gestione Ivs commercianti. Tale soggetto intende costituire una Srl che sarà priva di dipendenti e si avvarrà del lavoro del fondatore. Si ipotizzano due situazioni. In caso di Srl unipersonale, la stessa dovrà essere qualificata come artigiana e il fondatore titolare di partita Iva verserà i contributi fissi all’Ivs artigiani/commercianti in base a quella che sarà l’attività prevalente (in termine di tempo) tra la ditta individuale esistente e la Srl di nuova costituzione; in sede di dichiarazione dei redditi dovrà cumulare i redditi delle due attività per conteggiare il saldo dovuto all’Inps. È corretto? In caso di Srl pluripersonale in cui il titolare di partita Iva sarà amministratore/socio lavoratore di maggioranza e un altro soggetto sarà socio di capitale di minoranza, l’iscrizione alla sezione artigiana costituisce una mera facoltà e si potrà inquadrare la società come industria. Il titolare di partita Iva potrà lavorare personalmente nella Srl assicurandosi all'Inail e l’eventuale compenso sarà da assoggettare alla gestione separata con aliquota ridotta del 24 per cento, essendo già attiva la posizione nella gestione Ivs commercianti.
Leasing immobiliare: così Registro e Iva sulla cessione del contratto
Una società immobiliare che ha un contratto di leasing immobiliare relativo a un magazzino automatizzato, intende cedere il suddetto contratto alla società che utilizza effettivamente l'immobile. Si chiede se l'operazione è soggetta a Iva al 22 per cento e se dev'essere applicata anche l'imposta di registro al 4 per cento.
Così i soci della società di persone che «raddoppia » il Cpb
Una società ha già optato per il concordato preventivo biennale 2024/2025 e a settembre deciderà per il cpb 2026/2027. Intanto i soci, poichè hanno un credito da compensare superiore a cinquemila euro, hanno presentato la dichiarazione e pagato il primo acconto lo scorso 20 agosto. Se la società a settembre decide di optare per il Cpb, la dichiarazione dei soci dovrà essere integrata?
Il credito «gasolio» della società agricola trasparente
Una società semplice agricola può trasferire il credito d'imposta per il gasolio agricolo ai propri soci, i quali lo utilizzeranno in compensazione per il pagamento dei contributi Inps?
Se il bonifico parlante è errato, occorre rifarlo con i dati corretti
Ho acquistato da un fornitore tedesco 3 batterie di accumulo per energia solare e gli accessori per l'installazione dell'impianto fotovoltaico in Italia. Nel bonifico estero (Sepa) ho indicato il nome della ditta tedesca e il numero e la data della fattura, senza indicare il codice fiscale del beneficiario delle agevolazioni fiscali ex articolo 16 bis, comma 1, lettera h) del Tuir (Dpr 917/1986). È possibile fare una correzione e integrare i dati mancanti? Mi spettano le agevolazioni fiscali? L'impianto fotovoltaico verrà installato da una ditta italiana.
Quali voci alimentano la quota A della pensione da dirigente statale
Si chiede quali tra le seguenti tre voci riportate sul cedolino stipendiale mensile del dirigente statale civile si utilizzano per il calcolo della quota A nel sistema misto pensionistico e quali possono essere maggiorate del 18 per cento: - stipendio tabellare; - retribuzione di posizione quota variabile; - retribuzione di posizione dirigente seconda fascia;
L'indennità alla farmacia rurale va considerata tra i ricavi
Una farmacia si è costituita in forma di Sas nel 2024 a seguito di conferimento della ditta individuale della precedente titolare A, mentre l'altro socio B (figlio del precedente collaboratore familiare della ditta individuale) è l'attuale direttore sanitario. Nel 2026 l'Asl ha erogato un'indennità di residenza per farmacie rurali pari a 42mila euro per i bienni 2020-2021, 2022-2023 e 2024-2025. Di tale indennità 28mila euro sono stati accreditati sul conto personale di A e 14mila sul conto della società. Le somme, non essendo note al momento del conferimento, non sono state inserite nella situazione patrimoniale come crediti. La farmacia è in regime semplificato per cassa. Si chiede se è corretto che tutte le somme percepite vengano attratte nel reddito d'impresa e dichiarate nel 2026 dalla società come contributi in conto esercizio.
Il terreno edificabile paga l'Imu anche se è di dimensioni limitate
Su un terreno, nel 1978 è stato eretto un fabbricato sfruttando tutta la volumetria della relativa particella. Successivamente il terreno residuo è stato frazionato in tre particelle di 270 mq ciascuna (larghe 8m e lunghe 35m) divenute di proprietà di ciascuno dei titolari dei tre appartamenti costruiti. Il Comune ha notificato avviso di accertamento ai fini Imu, calcolata sul valore venale in commercio per come stabilito da una delibera consigliare. Poiché tali particelle non hanno capacità edificatoria (tutta la volumetria è stata a suo tempo sfruttata) e considerata la loro esigua larghezza che rende impossibile ubicare un qualsiasi manufatto, dovendo tenere una distanza dai confini di 5 metri, come previsto dal regolamento urbanistico comunale (vincolo oggettivo), vorrei sapere se tale accertamento è legittimo.
Il destino del Cpb '24-'25 dopo l'acquisto del ramo d'azienda
Una Srl che ha optato per il Cpb (Concordato preventivo biennale) 2024-2025 e che è operante nel settore della ristorazione da asporto e consumo sul posto, con più punti vendita, il 18 dicembre 2025 ha acquistato per 40mila euro un ramo d'azienda in un altro Comune, sempre operante nel settore della ristorazione. Si chiede se l'acquisto del ramo d'azienda sia causa di cessazione dal Cpb per l'anno d'imposta 2025, in considerazione del fatto che non vi è stata modifica dell'attività esercitata poiché il ramo d'azienda acquistato rientra nello stesso settore della ristorazione, ha avuto una ridotta incidenza sul fatturato aziendale del 2025 e non sono infine presenti diversificazioni dell'attività esercitata in settori non contemplati dal concordato.
Interessi passivi scalabili, vale l’intestazione del mutuo
Due coniugi sono comproprietari della prima casa, con quote del 65 e del 35 per cento, mentre il mutuo è cointestato tra loro al 50 per cento. Si chiede se il proprietario al 35% potrà detrarre tutti gli interessi passivi o se è limitato dalla percentuale di proprietà più bassa rispetto a quella del mutuo.
Caldaia a condensazione: stop al bonus anche per opere connesse
Ho cambiato la vecchia caldaia di 28 anni fa con una caldaia a condensazione. Sono al corrente che non è più possibile detrarla. ma visto che ho cambiato anche il boiler e che sono stati fatti importanti lavori idraulici nella stanza adibita a caldaia/lavanderia, posso detrarre le spese che non riguardano la caldaia? Occorrono due fatture separate?
I criteri di rivalutazione quando la pensione è «in cumulo»
Da alcuni anni sono beneficiario di una pensione cosiddetta "in cumulo" il cui importo lordo è superiore a cinque volte il minimo. L'assegno è corrisposto pro quota dall'Inps anche per la Cassa forense, in relazione ai contributi versati come dipendente pubblico e poi come avvocato. Mentre l'Inps rivaluta l'assegno sulla base dei dati Istat, con le riduzioni previste per le fasce di rivalutazione delle pensioni superiori al minimo, la Cassa forense ritiene di non dover rivalutare la quota parte di sua spettanza, secondo il proprio più favorevole trattamento che non prevede fasce decrescenti di rivalutazione. A suo dire, «la pensione in cumulo costituisce un unico trattamento previdenziale la cui liquidazione è posta a carico dell'Inps secondo la normativa alla medesima applicabile. La Convenzione stipulata tra la Cassa e l'Inps prevede, per la sola liquidazione, la prevalenza della disciplina ordinaria su quella della Cassa». Può ritenersi legittima tale regola?