Lavoro e previdenza

  • Risultati Ricerca

  • 2144 quesiti trovati

L'amministratore di sostegno deve presentare anche il Red

L’amministratore di sostegno (Ads) presenta il modello 730 per mia madre, che è invalida civile al 100% e percepisce una pensione VO ordinaria, l’indennità di accompagnamento e la pensione di reversibilità. Mia madre ha percepito redditi di capitale (interessi su BTp Italia e BTp valore). L’Ads è tenuto a presentare il modello Red? In caso di risposta positiva, quali sono le sanzioni in caso di mancata presentazione del modello Red? Le cedole dei titoli vanno considerate al lordo delle imposte?

L'Ape sociale non è preclusa dai canoni d'affitto percepiti

Ritengo di avere tutti i requisiti per l'Ape sociale, ma chiedo se posso percepirlo pur essendo proprietario di un appartamento concesso in locazione.

Versamenti all’Inps dovuti solo per attività retribuite

In una Srl, l'unico socio non partecipa all'attività operativa nell'impresa in senso proprio, attività che è interamente demandata a dipendenti e collaboratori, ma svolge l'attività di amministratore unico della stessa. Al momento non ha mai percepito dividendi, né tantomeno compensi per la carica di amministratore e per la relativa attività tipica (supervisione, direzione, firma documenti, coordinamento). Si ritiene che egli non debba essere iscritto alla gestione artigiani e commercianti, in quanto non è coinvolto nell'attività lavorativa abituale dell'impresa/attività operative (in senso proprio), né alla gestione separata, in quanto non è percettore di compenso. Questo soggetto, che è titolare di pensione dal 2015, deve versare contributi all'Inps?

Quando è ammesso il supplemento anche per chi è in anticipata

Ho 64 anni. A maggio 2026 maturo i requisiti per la pensione anticipata. Ho versato nella gestione dei dipendenti nel 1983 e 1984. Dal 1985 verso contributi nella gestione commercianti e dal 1997 verso anche i contributi nella gestione separata. Vorrei presentare la domanda di pensione in cumulo. Mi è stato riferito che percepirò una quota di pensione con i contributi versati nelle gestioni dei dipendenti e commercianti e una quota di pensione con i contributi versati nella gestione separata. Dopo la domanda di pensione vorrei uscire dalla società di cui sono amministratore e continuare come collaboratore per circa tre anni. Mi è stato riferito che, se continuo a versare solo nella gestione separata, non avrò possibilità di chiedere il supplemento nella gestione separata all'età di 67 anni per i 3 anni di contributi versati dopo il pensionamento, ma dovrò aspettare di compiere almeno 71 anni e dovrò versare almeno 5 anni di contributi. È corretto?

No all'anticipata contributiva per chi lavorava prima del '96

Sono nato a ottobre 1966 e ho iniziato a versare contributi previdenziali nel settembre 1994; pertanto rientravo nel calcolo misto. Lo scorso anno, però, ho riscattato quattro anni di laurea, fruendo delle condizioni agevolate. Per ottenerle, sono dovuto preventivamente passare al calcolo totalmente contributivo. Ciò mi permetterà di chiedere il pensionamento anticipato contributivo - al raggiungimento dei 64 anni di età e dei 20 anni di contributi - con pensione mensile tre volte l'assegno minimo, in base alla "legge Fornero" (articolo 24 del Dl 201/2011, convertito in legge 214/2011), e come previsto per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare nel 1996?

Se l'architetto collabora dopo l'assunzione in un'università

Un architetto iscritto all'Albo è stato assunto da una pubblica amministrazione (università) ed è stato autorizzato a svolgere un incarico di progettazione per un’amministrazione comunale. L’onorario previsto per questo incarico è di circa 45mila euro. In seguito all’assunzione nell'amministrazione di appartenenza, l'architetto è diventato soggetto alla previdenza obbligatoria Inps, ex Inpdap, ha chiuso la partita Iva e non è più iscritto a Inarcassa. Quale contribuzione è dovuta sul compenso per l'incarico presso l'amministrazione comunale?

Naspi e forfait: compatibilità da verificare con il reddito

Un lavoratore dipendente a tempo indeterminato era titolare, contemporaneamente, di una partita Iva in regime forfettario e versava i contributi nella gestione separata. Essendo stato licenziato per giusta causa dal datore di lavoro, si chiede se questo soggetto può accedere alla Naspi, in quanto il reddito da forfettario è al di sotto dei limiti previsti per la compatibilità.

Scivolo pensionistico e decorrenza dell'«anticipata»

Il 30 novembre 2023 ho aderito allo scivolo pensionistico per i dipendenti in possesso dei requisiti previsti nel contratto di espansione, ex articolo 41, comma 5-bis, del Dlgs 148/2015, con la cessazione in pari data del rapporto di lavoro in un’azienda di telecomunicazioni. Vorrei sapere qual è la data di maturazione del diritto alla pensione anticipata e qual è la data di decorrenza della stessa. Lo chiedo perché nella certificazione rilasciata nel 2023 dall’Inps, in cui l'ente attestava che avevo i requisiti per aderire allo scivolo pensionistico (allegata al verbale di cessazione), è indicata la data di decorrenza della pensione anticipata al 1° novembre 2028, mentre, nella comunicazione di liquidazione dell’indennità di espansione (modello TE08), ricevuta dall’Inps nel 2024, è indicato che la corresponsione dell’indennità di espansione cesserà il 1° ottobre 2028.

Assegno sociale, i requisiti per il riconoscimento nel ‘26

Un soggetto, nato nel 1957, non lavora, e si sostenta grazie ad aiuti familiari e redditi derivanti da titoli di Stato. Abita in un immobile, prima casa, di sua proprietà. Ha diritto a percepire l’assegno sociale?

Gli scatti premiali a docenti universitari in quiescenza

La circolare Inpdap 1/2005 comprendeva, tra le voci retributive che concorrono a determinare la quota A di pensione dei docenti universitari, anche le «quote mensili di cui all’articolo 161 della legge 11 luglio 1980 n. 312». L’articolo citato prevedeva che, ai fini del calcolo della base pensionabile, «l'ultimo stipendio integralmente percepito deve essere maggiorato delle quote mensili della successiva classe di stipendio o del successivo aumento periodico, maturate all'atto della cessazione dal servizio». Successivamente, il Dpr 232/2011 ha stabilito che l'attribuzione delle classi stipendiali sia trasformata su base premiale e sia «subordinata ad apposita richiesta e all'esito positivo della valutazione». Si chiede se il passaggio da scatti di anzianità a scatti premiali pregiudichi o meno il diritto alla maggiorazione pro quota della base pensionabile e il diritto a chiedere una valutazione successiva (anche dopo il collocamento a riposo) della quota di periodo di servizio maturato fino alla cessazione dal servizio.

Quale totalizzazione per fruire dei contributi versati in Uk

Sono un medico dipendente del Servizio sanitario nazionale. In caso di raggiungimento dei requisiti per andare in pensione con la richiesta di totalizzazione estera (41 anni, e 21 mesi di finestra), il metodo di calcolo dell’assegno pensionistico è sempre contributivo oppure, avendo ottenuto 12 anni e nove mesi di contributi tramite riscatto del periodo di laurea e specializzazione e tramite lavoro dipendente in Inghilterra prima del 31 dicembre 1995, ho diritto a un calcolo con il sistema misto?

Scuola, ricalcolo del Tfr negato a chi è già in pensione

Sono una docente in pensione dal 1° settembre 2023. Riguardo al contratto collettivo nazionale (Ccnl) Scuola del 23 dicembre 2025, relativo agli anni 2022/2024, ho notato che avrei diritto al ricalcolo della pensione sugli importi tabellari dal 1° gennaio 2024, e solo per il 2024, come se, da docente, fossi stata in servizio per l'intero anno. Chiedo se mi spetta il ricalcolo del Tfr (trattamento di fine rapporto). Preciso che, essendo iscritta al fondo Espero dall'agosto 2006, ho maturato il trattamento di fine servizio (Tfs) fino a quell’anno, e successivamente il Tfr. Il citato Ccnl, all'articolo 13, dispone che, per la buonuscita o altri analoghi trattamenti, si considerano solo gli aumenti maturati alla data di cessazione del rapporto di lavoro, che nel mio caso è il settembre 2023. Qualora mi spetti il ricalcolo del Tfr, devo chiedere il modello Tfr3 all'ultima scuola di titolarità? I modelli Tfr1 e Tfr2 erano già stati redatti dalla scuola per contratti precedenti.