Lavoro e previdenza
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2118 quesiti trovati
I versamenti non dedotti vanno segnalati al Fondo
Sono uno psicologo che lavora come libero professionista, con partita Iva, in regime forfettario. Contribuisco, quindi, con miei versamenti al fondo di categoria Enpap (Ente nazionale di previdenza ed assistenza per gli psicologi). Non ho altre entrate. Da anni, ho aderito a un fondo pensione integrativo di categoria negoziale, effettuando versamenti volontari (al momento di 1.200 euro/anno). Peraltro, da quando ho la partita Iva e non sono più a carico dei miei genitori, non posso dedurre alcunché. Chiedo se è corretto segnalare a questo fondo i miei versamenti come “contributi non dedotti”, per beneficiare in futuro, in fase di erogazione, di vantaggi fiscali.
Costi, l’indicatore sintetico che aiuta a valutare il fondo
Sono un libero professionista e, volendo iscrivermi a un fondo pensione, mi interesserebbe sapere in anticipo a quali costi andrò incontro.
Casalinghe: la pensione Vmp blocca quella supplementare
Una donna, titolare di pensione categoria Vmp (pensione di vecchiaia mutualità casalinghe), fa domanda di pensione supplementare, in quanto ha contributi versati nel Fpld (Fondo pensioni lavoratori dipendenti). L’Inps, però, respinge la domanda, sostenendo che la richiedente non ha diritto alla pensione supplementare, perché «la pensione di cui lei è titolare non è a carico di una forma sostitutiva, esclusiva o esonerativa dell'assicurazione generale obbligatoria». Qual è il parere dell'esperto?
I corsi di qualifica regionale e l'infortunio del tirocinante
Se il tirocinante di un corso di qualifica regionale subisce un infortunio sul luogo del tirocinio, va fatta la denuncia all'Inail oppure tale evento dev'essere trattato come un infortunio scolastico, per cui vale l'assicurazione scolastica dell'ente di formazione fornitore del corso?
Quando l'assegno di invalidità diventa assegno sociale
Un soggetto è da anni titolare di un assegno di invalidità. Al compimento dei 67 anni del percipiente, tale assegno è stato trasformato automaticamente in "assegno sociale sostitutivo". Vorrei sapere qual è il requisito reddituale che dà diritto a tale "nuovo" assegno, e qual è la normativa di riferimento.
Le opzioni previdenziali per i lavoratori all'estero
Molti giovani italiani risiedono all'estero, con trattamenti previdenziali diversi da un Paese all’altro. Chiedo se i fondi Pepp (prodotto pensionistico individuale paneuropeo) sono partiti e, inoltre, quali potrebbero essere le soluzioni migliori per i giovani che risiedono e lavorano all'estero. È possibile una unificazione dei contributi versati in sistemi pensionistici diversi?
Periodi «vuoti» non colmabili per chi ha contributi ante '96
Sono in pensione con il sistema misto, avendo iniziato a lavorare nel 1995. Per due anni ho lavorato con contratti a termine e, in tale periodo, ho ricevuto la disoccupazione con requisiti ridotti, per cui mi sono state riconosciute alcune settimane di contributi figurativi. Poiché nei due anni in questione, sommando i contributi da lavoro e quelli figurativi, non raggiungo le 52 settimane contributive, vorrei sapere se posso versare i contributi per le settimane mancanti, in modo che questi due anni siano interamente “coperti”.
Medici di base, con contributi Enpam di 5 anni pensione a 68
Nell'accordo collettivo nazionale (Acn) del 4 aprile 2024 viene riportato che i medici di base possono andare in pensione a 70 anni. L'Enpam, invece, riconosce la pensione dai 68 anni. A quale età un medico di base può andare in pensione senza anticipazioni?
Naspi 2025, il calcolo delle 13 settimane ex legge 207/2024
Le 13 settimane contributive richieste dal requisito Naspi 2025 devono essere maturate nell'ambito di un singolo rapporto di lavoro, al termine del quale si richiede la Naspi, oppure possono esserlo sommando due rapporti a tempo determinato, ad esempio uno da 10 settimane e uno successivo da 5 settimane, intervallato da periodo di non lavoro (disoccupazione non-Naspi) ?
Il quadro P va presentato anche per il nuovo socio
Posto che per i soci sono obbligatorie la Dna (denuncia nominativa degli assicurati) preventiva e la presentazione del quadro P della denuncia di iscrizione-assicurazione soci e familiari non artigiani, in caso di nuovo socio, oltre alla Dna, è necessario presentare nuovamente anche il quadro P, pur trattandosi di un soggetto inquadrabile nella stessa lavorazione e con il medesimo rischio? Il sito Inail, a quel punto, ripropone la compilazione della lavorazione effettuata, ma sembra una formalità ridondante, in caso di unica voce di rischio già aperta. Esistono indicazioni ufficiali Inail o prassi consolidate al riguardo?
L'acquisto del secondo box influisce sull'assegno sociale
Mia zia, che percepisce l’assegno sociale Inps, possiede un immobile adibito a prima casa di residenza, con box auto pertinenziale. Al momento, sta valutando la possibilità di acquistare un secondo box auto, ubicato in una regione diversa da quella in cui risiede. Questo secondo box non genererebbe alcun reddito, perché rimarrebbe inutilizzato e non verrebbe neppure affittato. Il valore catastale di questo secondo box può incidere ai fini dei requisiti reddituali necessari per il mantenimento dell'assegno sociale?
Due vie per le plusvalenze della Sas che cede un immobile
Una Sas (società in accomandita semplice) realizza, nel 2025, una plusvalenza di 500mila euro per la cessione di un fabbricato commerciale. Nel caso in cui la società optasse per la rateizzazione della plusvalenza in cinque anni, i soci iscritti alla gestione Inps commercianti sarebbero tenuti al pagamento dei contributi Inps in base alla quota di reddito, che comprenderebbe, per i suddetti cinque anni, la quota annuale complessiva di 100mila euro (un quinto della plusvalenza)? Oppure ciò non è possibile e, ai fini previdenziali, l’intera plusvalenza andrà dichiarata nell’anno 2025, fruendo, quindi, della contribuzione nei limiti del massimale?





