Lavoro e previdenza
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2165 quesiti trovati
Riscatto laurea: effetti immediati su future pensioni
Sono un'insegnante di 67 anni che andrà in pensione il primo settembre 2026, con 40 anni di contributi previdenziali. Avendo fatto, nel 1991, domanda per il riscatto dei quattro anni del corso di laurea, l'Inps mi ha comunicato che il pagamento potrà essere dilazionato in sette anni, a iniziare dal primo settembre 2026. La pensione che percepirò ingloberà fin da subito i quattro anni di riscatto? In sostanza, da settembre percepirò una pensione calcolata su 40 o su 44 anni?
Se i contributi integrativi alla Cnpr sono prescritti
Una professionista, iscritta alla Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri (Cnpr), ha sempre versato il contributo soggettivo in maniera corretta e, avendo un reddito che superava sempre il massimale, ha esercitato l'opzione per il pagamento fino al massimale con l'aliquota minima di legge. La stessa professionista ha invece versato in misura non sufficiente il contributo integrativo. La Cassa, ora, chiede le somme a titolo di contributo integrativo per gli anni pregressi; tuttavia si ritiene che alcune annualità siano prescritte. Quale impatto può avere sulla pensione la mancata regolarizzazione di queste annualità, qualora se ne eccepisca la prescrizione? Ci saranno dei blocchi al pagamento una volta raggiunti i limiti di età, oppure ci saranno penalizzazioni sui mesi di contribuzione (vale a dire che verranno conteggiati meno di 12 mesi all'anno per contributi integrativi non sufficienti)? Verrà ridotto l'ammontare della pensione? Si ritiene che queste ipotesi non siano plausibili, in quanto il contributo integrativo, ai fini pensionistici, non conta.
In pensione anticipata con contributi in più gestioni
Ho contributi per lavoro dipendente dal 1986 al 2023, oltre a quelli per la Naspi (nuova assicurazione sociale per l'impiego). Dal 2024 ho la partita Iva nella gestione commercianti, e da maggio 2025 sono iscritto alla gestione separata. A giugno 2026 farò la dichiarazione dei redditi e pagherò il dovuto in contributi previdenziali per la gestione separata. Il 20 agosto compierò 65 anni. Posso ottenere la pensione?
Leva militare, la figurativa copre solamente i «buchi»
Sono nato nel maggio del 1968; a novembre 1989 ho iniziato il servizio di leva e nello stesso mese ho presentato un ricorso al Tar chiedendo la sospensione del servizio militare, in quanto dovevo essere esonerato, poiché in quel periodo già un lavoratore autonomo. Il Tar ha accolto la mia istanza - per cui sono tornato a casa -, ma dopo alcuni mesi l'Esercito italiano ha presentato un ricorso al Consiglio di Stato e lo ha vinto: di conseguenza, sono stato costretto a ripartire e nel 1990 ho portato a termine tutti i dodici mesi del servizio di leva. Qualche giorno fa ho chiesto all'Inps l'accredito del servizio militare ed è risultato che mi sono state accreditate solo sette settimane, e non l'intero periodo. Questo è avvenuto perché durante il servizio di leva ero “coperto” dall'Inps, in quanto lavoratore autonomo?
Quali termini per presentare domanda di certificazione Ape
Ho compiuto 63 anni il 30 aprile 2026, e ho finito di beneficiare della Naspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego) il 10 aprile 2026. Inoltre sono in possesso del requisito dei 30 anni di contributi. Vorrei sapere se posso presentare già adesso domanda di certificazione per l’Ape sociale, senza aspettare il raggiungimento dei 63 anni e cinque mesi di età.
Come la convivenza di fatto non pregiudica la reversibilità
Con la legge “Cirinnà” (n. 76/2016) l’ordinamento giuridico italiano ha riconosciuto e tutelato per la prima volta le convivenze di fatto, vale a dire quelle di coppie non sposate che convivono. Io ho una pensione di reversibilità a seguito del decesso di mia moglie. Nel caso in cui registri la convivenza di fatto in Italia con una cittadina straniera - con la quale convivo, nel suo Paese, precisando che sono iscritto all'Aire, Anagrafe degli italiani residenti all'estero - potrei perdere la pensione di reversibilità? Inoltre, nel caso in cui io non lasci un testamento, i beni che possiedo in Italia passerebbero ai miei figli, e non alla mia convivente?
Se il reddito dell'autonomo è inferiore al minimale Inps
Un lavoratore autonomo, con partita Iva, iscritto alla gestione separata Inps, consegue in un anno un reddito inferiore al “minimale” occorrente per l’accredito contributivo intero (dodici mesi). L’Inps riconosce nel conto previdenziale i contributi pagati per la frazione d’anno proporzionale al “minimo”. Si domanda se è possibile versare in aggiunta i contributi mancanti per raggiungere il minimale. Inoltre, se si sono già versati in misura superiore al dovuto i due acconti di giugno e novembre, calcolandoli con il metodo storico sul reddito dell’anno precedente, molto superiore, l'eccedenza viene rimborsata o, al contrario, l’Inps accredita tutti i contributi comunque pagati?
Bonus ai soli dipendenti per posticipare il «ritiro»
Un amministratore con compenso, che abbia raggiunto i requisiti per la pensione anticipata, può fruire dell’incentivo per il posticipo del pensionamento (bonus “Giorgetti”), o lo stesso è riservato al solo personale dipendente?
Il cumulo di due posizioni una volta arrivati a 67 anni
Andrò in pensione a gennaio 2027 per raggiunti limiti di età (67 anni). Dagli estratti contributivi Inps ho scoperto di avere - oltre alla contribuzione dal 1992 a oggi nella gestione dipendenti pubblici - 128 settimane nel regime generale Inps, comprensivi del periodo di servizio militare e di un periodo come precario nella Pa. Ho interpellato più di un Caf a proposito del cumulo delle due posizioni, operazione che da alcuni mi è stata sconsigliata. Qual è il parere dell’esperto?
Quota 103 possibile per chi aveva i requisiti nel 2023
Sono dirigente di un’azienda sanitaria e compierò 65 anni nel corso del 2026. Con le ricongiunzioni ho raggiunto i 43 anni di contributi utili, ai fini del diritto a pensione, al 31 dicembre 2025. La legge di Bilancio per il 2024 (n. 213/2023) ha stabilito una revisione delle aliquote di rendimento per gli iscritti alla Cpdel (Cassa pensioni dipendenti enti locali), utilizzate per calcolare le quote retributive della pensione fino al 31 dicembre 2025, meno favorevoli, che si applicano solo per chi esce in anticipo. La legge di Bilancio per il 2025 (n. 207/2024) ha poi eliminato il limite ordinamentale dei 65 anni nel pubblico impiego, equiparandolo alla vecchiaia. Per questo motivo l’amministrazione non risolve il rapporto di lavoro al compimento del 65° anno e, se decidessi di dimettermi, otterrei la pensione con le aliquote di rendimento del 2024. Potrei uscire avvalendomi della quota 103 secondo la legge in vigore nel 2023 - quindi prima della revisione delle aliquote di rendimento e prima della trasformazione “interamente retributiva” di quota 103 -, anche se ho nel frattempo maturato i requisiti previsti dalla legge "Fornero"?
Quali sono i requisiti reddituali per la maggiorazione sociale
Chi percepisce una pensione integrata al minimo può chiedere la maggiorazione sociale, quando il coniuge ha solo un reddito di lavoro autonomo, al lordo dei contributi previdenziale obbligatori, di circa 10mila euro? Inoltre, il reddito che influisce sulla maggiorazione sociale è da considerare al netto o al lordo dei contributi obbligatori, che sono deducibili?
Il periodo di leva militare aumenta anche l'«assegno»
Ho svolto servizio di leva obbligatorio dal novembre 1989 all'ottobre 1990. Sono entrato nella polizia di Stato a giugno 1999, non avendo svolto attività lavorativa nel periodo intermedio. Ho chiesto e ottenuto dall'Inps che il servizio fosse registrato nell'estratto conto contributivo. Vorrei sapere se l'anno di leva, oltre a essere utile quale periodo figurativo ai fini del diritto alla pensione, influisce anche sull'importo dell'assegno pensionistico. .





