Lavoro e previdenza

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Quali voci alimentano la quota A della pensione da dirigente statale

Si chiede quali tra le seguenti tre voci riportate sul cedolino stipendiale mensile del dirigente statale civile si utilizzano per il calcolo della quota A nel sistema misto pensionistico e quali possono essere maggiorate del 18 per cento: - stipendio tabellare; - retribuzione di posizione quota variabile; - retribuzione di posizione dirigente seconda fascia;

I criteri di rivalutazione quando la pensione è «in cumulo»

Da alcuni anni sono beneficiario di una pensione cosiddetta "in cumulo" il cui importo lordo è superiore a cinque volte il minimo. L'assegno è corrisposto pro quota dall'Inps anche per la Cassa forense, in relazione ai contributi versati come dipendente pubblico e poi come avvocato. Mentre l'Inps rivaluta l'assegno sulla base dei dati Istat, con le riduzioni previste per le fasce di rivalutazione delle pensioni superiori al minimo, la Cassa forense ritiene di non dover rivalutare la quota parte di sua spettanza, secondo il proprio più favorevole trattamento che non prevede fasce decrescenti di rivalutazione. A suo dire, «la pensione in cumulo costituisce un unico trattamento previdenziale la cui liquidazione è posta a carico dell'Inps secondo la normativa alla medesima applicabile. La Convenzione stipulata tra la Cassa e l'Inps prevede, per la sola liquidazione, la prevalenza della disciplina ordinaria su quella della Cassa». Può ritenersi legittima tale regola?

Per l’iscritto all'ex Enpals gestione separata al 24%

Un professionista versa contributi sia al Fondo spettacolo (Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, ex Enpals) sia alla gestione separata, perché svolge attività diverse, soggette a regimi previdenziali differenti (per esempio, attività artistiche come lavoratore dello spettacolo e, separatamente, un’altra attività professionale). Nelle fatture soggette al Fondo spettacolo viene esposto il contributo trattenuto dal committente e versato, mentre in quelle non soggette il professionista paga i contributi alla gestione separata con aliquota al 24 per cento, proprio in virtù dell'iscrizione al Fondo spettacolo (altra gestione previdenziale obbligatoria). L'Inps contesta tuttavia l'aliquota del 24% e chiede di applicare l'aliquota massima. Si chiede il parere dell'esperto.

Dai contributi a più gestioni la «vecchiaia» in cumulo

Sto per compiere 67 anni e la mia posizione contributiva comprende 10 anni come dipendente pubblico (ultimo datore di lavoro), un anno di maggiorazione come invalido, quattro anni e mezzo come dipendente privato (con contributi Inps), tre anni e mezzo di lavoro in Germania e tre anni di lavoro in Gran Bretagna. Come devo fare la domanda di pensione di vecchiaia?

La pensione dell'insegnante ex dirigente Inpdai dal '90 al '93

Sono un insegnante che andrà in pensione dal prossimo 1° settembre 2026 ma con un'anzianità contributiva dal 1990 al 1993 come dirigente iscritto all'Inpdai. In data 30 luglio 1997 ho presentato istanza di ricongiunzione ex articolo 2 della legge 29/1979, istanza definita dal Provveditorato il 30 novembre 2023. L'Inps ha inviato il modello TE08 con la liquidazione provvisoria, calcolando le quote A e B sulla base della media delle retribuzioni della scuola. Vorrei sapere se esiste una clausola di salvaguardia che eviti la svalutazione degli stipendi da dirigente percepiti dal 1990 al 1993, periodo in cui si applica la pensione retributiva.

La Naspi si calcola sulle paghe degli ultimi quattro anni

Ai fini dell’ammontare della Naspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego), rientra nel calcolo della retribuzione media anche un periodo lavorato negli ultimi quattro anni, in seguito al quale il lavoratore abbia già fruito del medesimo sussidio? Poniamo che un lavoratore stagionale sia stato assunto, per un periodo di tre mesi, nell’estate 2024 e, subito dopo, abbia fruito della Naspi. La stessa situazione si è riproposta nel 2025, ma il lavoratore ha percepito una retribuzione differente. La Naspi relativa al 2025 è calcolata sulla media delle retribuzioni del 2024 e del 2025, oppure solo sulle retribuzioni di quest’ultimo anno?

A quale fondo versa il Tfr colui che cambia datore

Un lavoratore, assunto dal 1° luglio 2026, non è alla prima assunzione ed è già iscritto a un fondo, al quale versava il Tfr. Questo soggetto continua a versare a tale fondo o deve, entro 60 giorni, esprimere di nuovo la sua volontà? E, se non indica un’opzione, il Tfr dev’essere destinato al fondo previsto dal Ccnl di riferimento per l’attuale datore di lavoro?

Esodo bancario incentivato: utile anche il riscatto laurea

Sono nato nel novembre 1980 e ho conseguito la laurea - con il vecchio ordinamento, di quattro anni - nel 2007. Sono stato assunto in banca nel giugno del 2009. Esaminando la posizione previdenziale sul sito dell’Inps, risulta che potrei andare in pensione anticipata il 1° novembre 2046, a 66 anni, e in pensione di vecchiaia il 1° dicembre 2049, a 69 anni, secondo la legge attuale. Sto valutando se riscattare i quattro anni di laurea con il riscatto agevolato. Tuttavia, salvo errore, questa scelta non mi permetterebbe di andare in pensione prima, ma soltanto di fare aumentare l'assegno di pensione. È un ragionamento corretto? Inoltre, il riscatto agevolato sarebbe fruibile nell'ipotesi di un eventuale prepensionamento in banca a titolo di "esodo incentivato"? Gli anni del riscatto verrebbero considerati oppure no?

Ape sociale: i termini entro i quali va presentata la domanda

Vorrei un consiglio sui tempi di presentazione della richiesta di certificazione per l'Ape sociale. Ho compiuto 63 anni il 30 aprile 2026 e ho già fruito della Naspi a seguito di licenziamento. Sono in possesso del requisito dei 30 anni di contributi. Posso presentare già adesso richiesta di certificazione per l'Ape sociale, oppure devo aspettare il compimento dei 63 anni e 5 mesi di età, vale a dire il 30 settembre 2026?

Quota 100, ok al cumulo con il lavoro dai 67 anni

Dal 2022 sono pensionato "quota 100", dopo avere lavorato come dipendente pubblico. Nel mese di settembre 2026 maturerò il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia (67 anni di età). Dopo il mio sessantasettesimo compleanno potrò svolgere attività lavorativa, anche con rapporto di lavoro subordinato?

Pensioni Pa: tempi diversi di attesa per il primo assegno

Sono dipendente pubblico e il prossimo anno - esattamente il 30 giugno 2027 - raggiungerò i requisiti per andare in pensione anticipata con la legge Fornero (ossia 42 anni e 11 mesi di contribuzione). Vorrei sapere quali sono i tempi di attesa per la corresponsione dei ratei mensili di pensione.

Chi «punta» all'anticipata deve smettere di lavorare

Nella domanda di pensione di anzianità all'Inps occorre indicare la data in cui il richiedente smetterà di lavorare. Nel caso in cui, alla data indicata nella domanda, la pensione non sia stata ancora liquidata, il lavoratore dipendente del settore privato è comunque obbligato a smettere di lavorare? Se il richiedente ha continuato a lavorare per non rimanere privo di reddito, come deve comportarsi nel momento in cui la pensione è liquidata con decorrenza retroattiva?