Diritto
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2273 quesiti trovati
Il ricovero di un anziano nella Rsa di un’altra regione
Sono amministratore di sostegno di mio padre, che ultimamente si è aggravato e necessita di un ricovero in Rsa, per poter essere meglio accudito. Visto che sono già autorizzato a farlo, e avendo trovato posto per lui in una struttura di un’altra regione (per quanto non molto lontana da casa), penso per il momento di portarlo lì. Chiedo se il trasferimento comporterebbe anche un cambio del giudice tutelare.
I criteri per il trasferimento del bimbo di genitori divisi
Ho avuto un figlio dal mio ex compagno, con cui non ho mai convissuto. Il bambino è quindi rimasto, in questo primo anno di vita, con me e i miei genitori; finora siamo andati avanti così, mettendoci d’accordo di volta in volta con il padre per le varie questioni. Adesso che gli ho manifestato l’intenzione di andare a vivere in un’altra città con il bambino, mi ha detto che a lui non sta bene e che non posso farlo. Come mi devo comportare, visto che vorrei traslocare a breve?
Per il padre non esiste il diritto all’anonimato
Nell'ordinamento italiano esiste il diritto per un soggetto, che non voglia divenire padre, di non riconoscere il neonato? Quali sono le conseguenze nel caso in cui non lo voglia riconoscere?
Holding e «sub», rileva chi esercita il controllo effettivo
Si chiede se una società, controllata al 100% da un'altra società, la quale, a sua volta, è controllata da una capogruppo, deve comunicare la direzione e il coordinamento relativamente alla holding o alla subholding, nel caso il controllo societario e la direzione e il coordinamento non coincidano. Oppure la comunicazione deve riguardare tutte e due le società esercenti direzione e coordinamento?
Così la Srl contabilizza la polizza per l'amministratore
Una Srl ha contratto una polizza Protection global a vita intera a premio unico. L'assicurato è l'amministratore unico mentre non è stato indicato il beneficiario. Si chiede se ai fini contabili tali impieghi di liquidità si devono iscrivere nella voce "Altre immobilizzazioni finanziarie" nell'attivo corrente nonostante non sia stato designato il beneficiario (che fa presumere che sia implicitamente la società).
La causa per compensi legati a lavori poi non eseguiti
Le spese legali derivanti da una situazione insorta a seguito di mancata esecuzione di lavori in superbonus, per le quali un tecnico chieda il pagamento al condominio a distanza di tempo (nel termine di cinque anni), rimangono a carico del proprietario al momento dell'insorgenza dell'azione legale di citazione in giudizio, poiché conseguente alla mediazione sullo stesso tema, conclusasi negativamente due anni prima, o a carico del nuovo proprietario, trattandosi di atto di citazione presentato dopo la vendita dell'immobile?
Le tutele in caso di errata attribuzione di consumi di gas
Sono proprietario di un appartamento in un supercondominio. A fine dicembre 2025 l’amministratore mi ha comunicato l'addebito relativo al consumo del riscaldamento nella stagione 2024-25 per un importo superiore del 160% rispetto alle stagioni precedenti. Sia l’amministratore del condominio che il gestore dell’impianto non hanno mostrato alcun interesse per verificare la correttezza di tale addebito. Soltanto a febbraio, dietro mia esplicita richiesta, un tecnico del gestore ha sostituito il cronotermostato dell’appartamento, avendo riscontrato relé non funzionanti, ma non identificabili dall’interfaccia utente, con conseguente perdurare del danno fino a questo intervento. Considerata l’inerzia sia dell’amministratore sia del gestore nonostante le diverse e-mail e pec a loro inviate, e alla luce dell’allegato 9, punto 2, del Dlgs 73/2020, che stabilisce l’obbligo di informazione sui consumi almeno due volte l’anno, e delle norme Uni, riguardo ai consumi anomali, chiedo se esistano i presupposti giuridici per un'azione legale tendente al recupero di circa duemila euro pagati in più dell’anno precedente.
La polizza vita in caso morte non cade in successione
Una polizza sulla vita in caso morte (a prevalente contenuto finanziario) vede come beneficiari gli eredi legittimi in parti uguali. Al momento della stipula del contratto gli eredi legittimi erano tre; uno di questi, con due figli, è morto prima dell’assicurato. A seguito, poi, della morte dell’assicurato, la polizza è stata erogata ai due eredi superstiti, mentre ai due figli del soggetto deceduto in precedenza viene richiesta, per lo sblocco della somma a loro spettante, la dichiarazione di successione, integrata con la somma della polizza da sbloccare. L’importo, ingente, del premio aumenta l’asse ereditario del premorto, con il conseguente pagamento delle imposte? Oppure la somma, derivante da una polizza vita, che normalmente non entra in successione, non aumenta l’asse ereditario e, quindi, non sconta le imposte di successione?
Srl: i limiti al doppio ruolo di amministratore e dipendente
Una Srl artigiana è composta da 3 soci inquadrati come amministratori. Essi dedicano ragionevolmente circa il 10% del loro tempo ad attività di tipo amministrativo, mentre nel tempo restante svolgono attività esecutive. È necessario prevedere distintamente un compenso amministratori e una retribuzione salariale per l'attività esecutiva?
Credito Tfr sullo stesso piano di altri crediti lavorativi
Nell’ambito di una procedura concorsuale, in cui lo stato passivo risulta approvato e sono ammessi al passivo diversi crediti di lavoro, la procedura, nell’ottica di tutelare prioritariamente la posizione dei lavoratori, sta valutando la possibilità di procedere a un primo parziale riparto in loro favore, imputando le somme esclusivamente a titoli di credito non coperti dall’intervento del Fondo di garanzia gestito dall’Inps (per esempio, l'indennità sostitutiva del preavviso). Si evidenzia che, allo stato, nessuno dei lavoratori ammessi al passivo ha ancora presentato domanda di intervento del Fondo di garanzia e, pertanto, l'Inps non ha ancora effettuato azione di surroga. Si chiede, pertanto, di sapere se, nell’ipotesi in cui la procedura effettui un riparto, attribuendo espressamente le somme erogate a titoli di credito non coperti dal Fondo di garanzia, tali somme possano, comunque, essere escluse dagli acconti percepiti, ai fini dell’eventuale successivo intervento del Fondo, senza così andare a ridurre le somme che l’Inps potrebbe erogare ai lavoratori dopo la presentazione dei modelli SR52.
Libero da obblighi il testatore che ha solo fratelli e nipoti
Non sono mai stata sposata, non ho figli e ho due fratelli, più anziani di me: uno con due figli, che sta divorziando, e uno sposato senza figli. Volendo procedere alla stesura del mio testamento, chiedo se posso destinare i beni in percentuali diverse ai miei due fratelli e, qualora io sopravvivessi a entrambi, se posso escludere i loro figli e le loro consorti (o ex consorti) ancora viventi, indicando altri beneficiari.
L’erede ha la possibilità di revocare la rinuncia
Nel 2024 è venuta a mancare una vedova, che ha lasciato come eredi, senza testamento, tre figli. A maggio 2025 una figlia, con prole maggiorenne, ha rinunciato all'eredità, e a ottobre 2025 è stata presentata la dichiarazione di successione, indicando come eredi i due fratelli restanti. Volendo questi ultimi vendere l'immobile caduto in successione, il notaio ha “contestato” la regolarità della dichiarazione, in quanto non tiene in considerazione i figli della rinunciante. È possibile presentare una dichiarazione di successione integrativa, includendo il nome della figlia rinunciante e, quindi, senza tenere conto dell'atto di rinuncia effettuato a maggio 2025?





