Diritto
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2299 quesiti trovati
Con rinuncia e inventario stop ai creditori del defunto
Dopo la morte dell’unico genitore, in assenza di beni di sua titolarità, a parte gli effetti personali, i figli, che rinunciano all’eredità per prevenire pretese da parte di eventuali creditori, possono ritenersi al riparo da ogni rischio? In tal caso, per i soli effetti personali, alla rinuncia va allegato l’inventario? Se invece i figli restassero inerti (senza rinunciare né accettare), per i 10 anni successivi all’apertura della successione i terzi potrebbero esperire nei loro confronti azioni esecutive?
Come regolarsi per la cessione gratuita di sottoprodotti
Si chiede una delucidazione in merito a un contratto di fornitura gratuita, partendo dal presupposto che la gratuità della cessione è legata al vantaggio che il cedente trae dall'ottimizzazione del ciclo produttivo (si veda il Dlgs 152/2006, testo unico ambientale). La cessione riguarda sottoprodotti/residui di lavorazione destinati a valorizzazione per finalità di ricerca e sviluppo, attività formulative e valorizzazione di sottoprodotti in applicazioni cosmetiche innovative. Verrà emesso un Ddt (documento di trasporto) per documentare lo spostamento dei materiali. In quale modo la società che riceve tali materiali deve gestire contabilmente e fiscalmente questa situazione? E va emessa fattura, anche se non è previsto un corrispettivo?
Come rimediare alla tardiva erogazione del mantenimento
Ho tardato il pagamento mensile di 350 euro a titolo di mantenimento di mia figlia. Tale ritardo si è ripetuto per cinque mesi e vorrei ora sanarlo in modo equo e definitivo. In quale misura può essere compensato tale ritardo?
Il trasferimento a più eredi dell'azienda agricola
A seguito del decesso del titolare di un’azienda agricola individuale, l’azienda è stata trasferita per successione alla coniuge e al figlio. Il figlio, titolare di partita Iva agricola, proseguirà prevalentemente l’attività aziendale, mentre la coniuge parteciperà solo marginalmente alla gestione. Nessuno dei due risulta iscritto alla gestione previdenziale agricola come coltivatore diretto o Iap, imprenditore agricolo professionale. Si chiede se, ai fini dell’agevolazione prevista dall’articolo 3, comma 4-ter, del Dlgs 346/1990, il requisito della prosecuzione dell’attività per almeno cinque anni possa ritenersi soddisfatto anche nel caso in cui gli eredi partecipino all’attività con apporto differenziato, prevalente per uno e marginale per l’altro. In subordine, si chiede se l’agevolazione possa essere riconosciuta limitatamente alla quota riferibile all’erede che prosegue in via prevalente l’attività agricola. Ai fini dell’agevolazione, è necessaria l’iscrizione degli eredi alla gestione previdenziale agricola (coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali) oppure può ritenersi sufficiente l’effettivo esercizio dell’attività con partita Iva agricola, anche in assenza di iscrizione previdenziale?
La quota di Snc come garanzia di un'operazione personale
Il socio di una società in nome collettivo (Snc) può dare la propria quota come garanzia per un'operazione personale? In caso affermativo, occorre il consenso unanime degli altri soci?
Marchio d'impresa e Dop/Igp tutelano i prodotti vitivinicoli
Rappresentiamo una società italiana che opera nel settore vitivinicolo. Commercializziamo i nostri vini in Italia con ottimi risultati e stiamo valutando di estendere la commercializzazione sul territorio europeo. Quali accorgimenti possiamo porre in essere per tutelare i nostri prodotti a livello europeo?
La rilevazione di impianti realizzati e concessi da Esco
Una Esco (Energy service company) ha sottoscritto un contratto di prestazione energetica (Epc) con un cliente alberghiero, avente a oggetto la realizzazione, a proprie spese, di impianti di efficientamento energetico (termici ed elettrici) su immobile di terzi, e la successiva gestione del servizio energia, inclusa la manutenzione. Il contratto ha durata fino al 31 dicembre 2036. Gli impianti restano di proprietà della Esco per tutta la durata, e verranno trasferiti gratuitamente al cliente alla scadenza del contratto. Si tratta di impianti altamente specifici e difficilmente riutilizzabili. Il corrispettivo prevede una quota fissa, il riaddebito dell'energia e una quota variabile. In caso di recesso anticipato, il cliente dovrà, comunque, corrispondere le quote fisse residue. Nel corso del contratto, la Esco sosterrà anche interventi di manutenzione straordinaria, successivi alla messa in esercizio degli impianti. Si chiede se l’investimento iniziale debba essere iscritto tra le immobilizzazioni materiali oppure, in tutto o in parte, tra le immobilizzazioni immateriali, quale diritto contrattuale, anche considerando la non separabilità sostanziale dall’immobile e la limitata riutilizzabilità, oppure, ancora, se sia ammissibile un criterio misto.
La gestione della rivalsa della Srl agente assicurativo
Una società a responsabilità limitata, che svolge l’attività di agente assicurativo, ha acquisito il portafoglio dalla casa mandante, con l’accordo di corrispondere la rivalsa in dodici anni. Tale rivalsa, vale a dire la somma corrisposta dall’agente subentrante alla compagnia assicurativa per l’acquisizione del portafoglio polizze, in precedenza gestito dall’agente uscente, è iscritta in B.I.7 dello stato patrimoniale ed è stata ammortizzata in 18 anni (alla stessa maniera dell’avviamento). Il fatto di avere iscritto la rivalsa tra le “Altre immobilizzazioni immateriali” comporta l’impossibilità della distribuzione dei dividendi fino a quando non risultano riserve sufficienti a coprire il costo non ammortizzato? Oppure, per il fatto che è stata ammortizzata in 18 anni, la rivalsa può essere considerata come avviamento? In tal caso, è più prudente riclassificarla nella voce B.I.5 dello stato patrimoniale?
Rappresentazione: subentra il figlio del fratello premorto
Una persona, che non aveva figli, non era coniugata, e i cui genitori erano già morti, è deceduta, senza lasciare alcun testamento. Al momento del decesso, ci sono sette fratelli in vita del defunto, mentre un ottavo fratello era morto prima di lui. Il figlio del fratello premorto (nipote) subentra nell'eredità dello zio, per rappresentazione del proprio padre, e per la quota che sarebbe spettata a quest'ultimo?
Limiti superati per due anni di seguito: via al consolidato
Una società per azioni, con socio unico, detiene da tempo partecipazioni di controllo. Al fine di redigere il bilancio consolidato, la verifica dei limiti dimensionali evidenzia che, con riferimento all'esercizio 2025, risultano, per la prima volta, superati due dei tre parametri di riferimento. L'obbligo di redazione del bilancio consolidato decorre già con riferimento all'esercizio 2025 o è consentito rinviare l'adempimento, subordinandolo al superamento dei parametri per due esercizi consecutivi? In caso di obbligo immediato del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, è ipotizzabile valutarne il differimento di un anno, nella considerazione, da indicare in nota integrativa, che la società, pur avendo superato i limiti, non è ancora organizzata per la sua redazione, stante la possibile e rilevante necessità di disporre dei dati necessari, relativi alle controllate da consolidare?
Così la normativa per le piste riservate ad aerei ultraleggeri
Nella periferia di un paesino un prato è stato destinato, da parte del proprietario, a pista di volo, che viene utilizzata saltuariamente per l'atterraggio e il decollo di piccoli aerei ultraleggeri. I voli sono sporadici e si effettuano principalmente nel fine settimana. Vorrei sapere se esiste una regolamentazione per questa attività, che appare abbastanza pericolosa, essendosi già verificati degli incidenti, fortunatamente non mortali.
Quali rischi nell'uso dell’Ai senza l'anonimizzazione
Nell’uso quotidiano degli strumenti di intelligenza artificiale (Ai) si parla spesso di rischi per la privacy, quando si inseriscono testi o documenti contenenti dati personali. Tuttavia, non è chiaro come, in concreto, tali dati possano uscire dal sistema e diventare accessibili all’esterno. Può capitare, nell’ambito di attività personali, di inserire o di allegare nelle chat documenti non anonimizzati, contenenti dati propri e di terzi, anche riconducibili alle persone coinvolte, per ottenere un riassunto o una sintesi. In questi casi si richiamano possibili rischi e si parla di “addestramento” dei sistemi, senza che sia chiaro il collegamento con una eventuale diffusione dei dati. Attraverso quali meccanismi queste informazioni potrebbero essere rese accessibili a terzi o reperibili sul web? È ipotizzabile che un soggetto esterno possa venirne a conoscenza, oppure si tratta di un rischio più teorico che reale? Inoltre, un utilizzo strettamente personale, ma senza l'anonimizzazione dei documenti, comporta davvero il rischio di violazioni della privacy? In tal caso, chi inserisce dati di terzi potrebbe essere ritenuto responsabile oppure vittima? In definitiva, qual è il rischio concreto per un soggetto privato?





