Diritto

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Se l'acquirente ha pagato ma è disinteressato al rogito

Ho sottoscritto un compromesso per la vendita di un immobile. Il futuro acquirente mi ha anticipato 15mila euro con un assegno, per l'impegno all'acquisto. A distanza di otto anni, e pur avendo, nel frattempo, versato a più riprese piccole somme fino a pagarmi interamente l'immobile, il promissario acquirente non si decide a certificare il tutto dal notaio con il rogito. Che cosa prevede la legge in questi casi?

La rinuncia abdicativa alla casa abbandonata ha i giorni contati

Sono comproprietario di una vecchia casa situata in centro storico. Posso donarla allo Stato o al Comune, visto che, di fatto, è abbandonata da anni. Quali oneri e responsabilità permangono in testa al donante?

Testamenti olografi, i notai non giudicano la validità

Mia madre ha redatto un testamento olografo con il quale lascia ogni bene a me, dal momento che l'accudisco 24 ore su 24. I miei fratelli sono d'accordo. Quando verrà il momento di procedere alla successione, con me come unico erede, e senza opposizione da parte dei miei fratelli, il notaio potrà procedere oppure il testamento è da considerare comunque invalido?

L'amministratore di Stp Srl deve comunicare la sua pec

Una società tra professionisti, in forma di Srl, è obbligata alla comunicazione della pec degli amministratori, ex articolo 1, comma 860, della legge 207/2024, di Bilancio per il 2025?

L'archiviazione di documenti cartacei ed elettronici

Una Spa conserva tutte le fatture di vendita, in formato pdf, all’interno di un archivio elettronico. Ogni fattura è visualizzabile sul server interno, unitamente al documento di consegna e ad altra documentazione correlata, e tali documenti possono essere stampati, a richiesta, in qualunque momento. È possibile evitare di conservare anche il cartaceo stampato della fattura e dei documenti relativi alla consegna della merce, senza apporre bolli temporali o effettuare comunicazioni ufficiali agli enti preposti? Si evidenzia che la Spa fruisce del servizio di conservazione elettronica dei documenti sul sito dell'agenzia delle Entrate.

Il Tfm non può essere attribuito per anni trascorsi

Sono amministratore di una Srl da circa 25 anni e, solo recentemente, sono venuto a conoscenza della possibilità di prevedere un trattamento di fine mandato (Tfm). Da quanto ho letto, per beneficiare correttamente di tale strumento, sarebbe necessario che la previsione del Tfm fosse indicata nello statuto societario, oppure che fosse stabilita da un verbale redatto con data certa antecedente alla nomina dell’amministratore. Tuttavia, nel mio caso, né lo statuto né un verbale precedente alla nomina riportano tale previsione. Vorrei sapere se esistono, comunque, margini per adottare oggi un Tfm e, in particolare, se è possibile deliberare, in assemblea, l’attribuzione di una indennità di fine mandato che tenga conto anche dei 25 anni di incarico già svolti.

I limiti per la telecamera che controlla il vialetto privato

Ho la proprietà di due appartamenti in un condominio, unitamente alla proprietà del cancello (costituito da una parte carrabile e da una parte pedonale) e del viale di entrata al fabbricato, dove esiste una servitù di passo pedonale per l'accesso dei condòmini alle loro abitazioni. Ho installato una telecamera sul muro condominiale orientata verso il cancello, in quanto la zona non è sicura. La visuale comprende anche una porzione del viale di mia proprietà antistante il cancello, il marciapiede esterno e parte della strada al di là del cancello stesso. Vorrei sapere se tale installazione è lecita e, in caso affermativo, se è obbligatorio esporre cartelli informativi relativi alla presenza della telecamera.

L’avviso di convocazione può essere unico per 2 assemblee

Un consorzio stradale ha la necessità di convocare un'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio e, due mesi dopo, un'altra assemblea per il rinnovo delle cariche sociali. È possibile fare le due convocazioni con un'unica comunicazione, specificando la data e l’ora della prima e seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno delle due assemblee?

Ai generativa, come garantire la compliance alle norme Ue

La nostra società opera da tempo nel campo dello sviluppo software. Con l’introduzione dei sistemi di intelligenza artificiale (Ai) abbiamo implementato una divisione dedicata allo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale generativa, che stiamo iniziando a commercializzare. Per evitare di incorrere in rischi legali connessi al non corretto impiego dei sistemi di Ai, vorremmo creare un sistema conforme alle normative e, in particolare, chiediamo all'esperto se - a oggi - esiste una certificazione che garantisca la conformità aziendale alle normative europee in tema di Ai.

Il pignoramento di pensioni depositate su libretti postali

Vorrei recuperare un credito, tramite decreto ingiuntivo, per indennità di occupazione non pagata da un mio inquilino, sfrattato per finita locazione. Il debitore percepisce un assegno mensile Inps lordo di 1.729 euro (composto da pensione lorda, pari a 898 euro, e indennità integrativa speciale, pari a 831 euro). La pensione gli viene accreditata su un libretto di Poste italiane. Chiedo in quale misura l’assegno pensionistico è pignorabile.

Così i ricavi nel passaggio da semplificata a ordinaria

Nel 2024, una società di persone, che esercita attività di servizi, ha superato il limite dei ricavi (incassi) per mantenere il regime di contabilità semplificata per cassa (500mila euro), passando così, nel 2025, dalla contabilità semplificata a quella ordinaria. Nel gennaio 2025, la società ha emesso fatture per 200mila euro, che sarebbero state di competenza del 2024, ma non sono rientrate nel conteggio dei ricavi 2024, perché, in quell'anno, vigeva la contabilità semplificata per cassa; sempre nel 2025, la stessa società ha totalizzato ricavi per competenza di importo pari a 450mila euro. Nel 2026, la società mantiene la contabilità ordinaria oppure torna alla contabilità semplificata? Ai fini del calcolo dei ricavi per determinare il regime contabile, si conteggiano solo i ricavi per competenza propri del regime contabile ordinario (450mila euro) oppure tutti i ricavi realizzati (ossia la somma di 450mila più 200mila euro)?

Amministratori di Snc, cade l'obbligo di comunicare la pec

A seguito dell'articolo 13 del Dl 159/2025, in vigore dal 31 ottobre 2025, relativo all'indirizzo di posta elettronica certificata (pec), da comunicare entro il 31 dicembre 2025, chiedo se - in presenza di due amministratori in una Snc - sia obbligatorio comunicare due indirizzi pec (uno per ogni amministratore), oppure se è sufficiente un solo indirizzo.