Diritto

  • Risultati Ricerca

  • 7 quesiti trovati

Esecuzione immobiliare anche in base all'estratto di ruolo

Nell'ambito di una procedura esecutiva immobiliare, il creditore procedente è creditore fondiario assistito da ipoteca volontaria, iscritta il 18 aprile 2001 e rinnovata il 21 maggio 2021, un mese dopo la scadenza ventennale. L'agenzia delle Entrate-Riscossione è il creditore intervenuto tempestivamente nell'esecuzione, in virtù di estratti di ruolo versati in atti, e vanta un'ipoteca legale iscritta il 6 giugno 2013. Stante la rinnovazione tardiva dell'ipoteca che assisteva il credito del creditore procedente (al quale dovrebbero, perciò, corrispondersi le sole spese di esecuzione), l'Agenzia ha un credito garantito da ipoteca divenuta di primo grado e il ricavato della vendita dovrebbe esserle assegnato. Tuttavia, gli estratti di ruolo non dovrebbero costituire titolo esecutivo idoneo ai fini della partecipazione alla distribuzione del ricavato, considerato che la giurisprudenza ha chiarito che l'estratto di ruolo è solo un documento formato dal concessionario della riscossione e non dall'ente impositore. Se il quantum ricavato dalla vendita non è sufficiente per soddisfare entrambi i creditori, quale dei due dev'essere preferito?

Se il defunto lascia debiti verso l'agenzia delle Entrate

Nel caso in cui si accetti una eredità con beneficio di inventario, per la presenza di ingenti debiti da parte del defunto con l'agenzia delle Entrate, i beni presenti nell’asse ereditario dovranno essere venduti dall'erede o sarà l'Agenzia a metterli all'asta?

Il testamento olografo può escludere fratelli e nipoti

Chiedo quali siano gli eredi legittimi nel caso in cui il defunto non fosse sposato, non avesse figli e non avesse mai avuto una relazione sentimentale stabile. Il defunto aveva tre fratelli, di cui solo uno attualmente vivente. Al momento del decesso, gli altri due fratelli erano già morti da tempo; uno di essi aveva avuto tre figli e l'altro due, e tutti i cinque nipoti del defunto sono viventi. Nel caso di specie, è da ritenere erede unico il solo fratello vivente oppure le quote legali sono tre, pari a un terzo ciascuna (una per l’unico fratello vivente, una per i tre figli di un fratello deceduto, una per i due figli dell’altro fratello deceduto)? Cambierebbe qualcosa se invece fosse rinvenuto un foglio, in forma di carta libera, mai depositato presso un notaio, con cui il defunto risulterebbe avere stabilito, prima della morte, una diversa volontà, designando un altro soggetto come erede universale dei propri beni?

A rischio anche la casa ereditata dal sovraindebitato

Una persona fisica, non titolare di partita Iva, è sovraindebitata verso banche e finanziarie. Se il tentativo di ricorrere all'Organismo di composizione delle crisi (Occ) non dovesse andare a buon fine, è possibile tutelare la futura residenza immobiliare di questa persona? INello specifico, se un'altra persona fisica (che attualmente ospita il sovraindebitato), priva di qualsivoglia posizione debitoria, non coniugata o vedova, senza figli e ascendenti, volesse redigere una scheda testamentaria in cui nominare come erede del proprio immobile il soggetto sovraindebitato, attribuendogli contestualmente il diritto di abitazione a vita, riuscirebbe a evitargli il pignoramento dell'immobile o un'ipoteca sullo stesso? Se la risposta fosse negativa, esiste qualche altra strada per raggiungere il medesimo risultato?

Il fratello del de cuius non rientra fra i legittimari

Non sono sposato e non ho figli. Ho due fratelli - entrambi sposati e con figli - e un genitore ancora vivente (mia madre). Intendo escludere dalla mia successione uno dei miei due fratelli. Vorrei sapere se, attraverso un testamento olografo, questa mia volontà possa essere garantita dalle norme in materia e, eventualmente, quali precisazioni/indicazioni occorre riportare nella stesura del testamento stesso. Mi pare di capire che l’unica persona che non posso escludere dalla successione, in caso di mia premorienza, sia mia madre. Ma, per evitare che la quota di legittima di mia madre possa andare, in caso di suo decesso, al fratello che intendo escludere da mio testamento, quale strada si può percorrere? Mi è stato riferito che è sufficiente che mia madre, al momento della successione, rinunci alla sua quota di legittima. È corretto?

La cancellazione della Srl che ha cessato l'attività

Una società a responsabilità limitata unipersonale ha cessato l’attività nell’esercizio 2016, quando è stata posta in liquidazione per la perdita dell’intero capitale sociale (deficit patrimoniale). Non ha più presentato i bilanci intermedi e risulta ancora in fase di liquidazione, in quanto il registro imprese competente non ha ancora provveduto alla sua cancellazione, secondo quanto disposto dall’articolo 2490 del Codice civile. Al liquidatore si presentano due alternative: presentare il bilancio finale con il piano di riparto oppure non attivarsi e attendere la cancellazione. Si chiede quale delle due soluzioni sia preferibile sia sul piano civilistico che fiscale.

Lo scritto è valido se datato e firmato dalla testatrice

È deceduta mia madre che viveva in casa di mia sorella. Quest'ultima asserisce che mia madre le ha lasciato (soldi e gioielli) con uno scritto in carta semplice: è valido? Tra l'altro, mia sorella era cointestataria di un conto postale di mia madre: può ritirare tutta la somma disponibile?