Diritto dell'economia

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Antiriciclaggio: gli obblighi di adeguata verifica dei clienti

Vorrei sapere se un commercialista, ai fini dell'antiriciclaggio, debba inserire nel fascicolo della clientela il mandato professionale per l'attività di elaborazione di cedolini paga e adempimenti connessi (apertura di posizioni presso enti previdenziali eccetera). Analogamente, un centro elaborazione dati contabili deve inserire il mandato nel fascicolo della clientela?

Anche il professionista è titolare del trattamento

Un ente privato svolge anche servizi quali l'elaborazione delle paghe e gli adempimenti connessi, esternalizzati presso lo studio di un commercialista. Chi è il titolare del trattamento dei dati: il commercialista che elabora le paghe, o il legale rappresentante dell'ente privato?A mio avviso, l'ente privato - nella persona del legale rappresentante - è titolare del trattamento dei dati dei suoi dipendenti, pertanto deve far firmare loro un'informativa relativa al consenso dei dati. Il commercialista, invece, è il titolare del trattamento dei dati relativi all'ente e quindi ai dipendenti. Pertanto, nelle informative che farà firmare al legale rappresentante dell'ente, dovrà risultare il commercialista come titolare del trattamento dei dati del proprio cliente (l'ente). Di fatto, potrà esserci anche un responsabile esterno del trattamento dati, ma sempre del commercialista. Ho inteso bene?

IDENTIFICAZIONE DI CLIENTI PER L'OPERA RESA AL CED

Sono un dottore commercialista in proprio, e collaboro con un Ced (centro elaborazione dati) di cui sono anche socio minoritario. Emetto parcelle nei confronti del Ced, senza indicare i nominativi per i quali il Ced stesso fornisce i servizi, e nei confronti di clienti miei. Ai fini della norma sull'antiriciclaggio per la verifica della clientela, devo registrare anche i clienti del Ced, "duplicando", a questo punto, sul mio registro gli stessi clienti già schedati dal centro elaborazione dati?