Diritto dell'economia
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6 quesiti trovati
L'inventario nel passaggio dal forfait al semplificato
Chiedo se, nel passaggio dal regime forfettario al regime semplificato, l'inventario delle rimanenze finali di merci dev'essere trasferito al 1° gennaio nel nuovo regime adottato (articolo 18, comma 5, del Dpr 600/1973), o se invece l'inventario nel semplificato è costituito esclusivamente dalle merci acquistate e rimaste in magazzino in questo regime.
Passaggi da contabilità ordinaria a semplificata e viceversa
Una Snc tiene la contabilità ordinaria per opzione fino al 31 dicembre 2020. Per l'anno 2021 revoca il regime contabile ordinario con la dichiarazione Iva 2022, entrando nel regime naturale semplificato. Nel 2022 può ritornare al regime ordinario per opzione con indicazione in dichiarazione Iva 2023?
Sas e continuazione dell'attività come ditta individuale
A seguito del recesso del socio accomandante, il socio superstite di una Sas, prima del decorso dei sei mesi, decide di continuarne l’attività sotto forma di ditta individuale. Come ditta individuale non emetterà fatture nella residua parte di anno mentre dall’anno successivo, avendo eliminato la causa ostativa del possesso di partecipazioni in una società di persone, aderirà al regime forfettario. Nelle risposte all’interpello 181/2019, 215/2019 e nella risoluzione 47/2006 si afferma che la società cessa di esistere e non continua nella ditta individuale, nuovo soggetto, per cui i ricavi della Sas sono irrilevanti per la verifica dei limite dei 65mila euro. Però in tutti questi documenti si sottolinea che lo scioglimento della società e la continuazione come ditta individuale non posso essere contestuali, ma la società deve essere sciolta e messa in liquidazione; al termine della liquidazione il patrimonio residuo è assegnato al socio superstite. Si chiede la conferma dell’obbligo formale della fase di liquidazione prima di procedere all’atto di assegnazione del patrimonio residuo al socio superstite.
Aiuti concessi per attività extra-agricole in zone rurali
Un'impresa non agricola ha ricevuto un contributo a fondo perduto, ex regolamento Ue 1305/2013 Psr (Programma di sviluppo rurale) 2014/2020, per nuove attività extra-agricole in zone rurali, definito "forfettario" nell'atto di concessione. Il contributo ottenuto non corrisponde precisamente alla somma degli investimenti in beni durevoli e delle spese correnti inserite in business plan (è definito infatti forfettario), ma ci si avvicina molto. Contabilmente e fiscalmente, è da considerare come contributo in conto capitale, oppure va diviso in conto esercizio e conto impianti, secondo le tipologie di spesa preventivate e inserite nella domanda? Si precisa che non viene richiesta alcuna rendicontazione dell'effettivo sostenimento di tali spese, anche se è stato presentato un business plan.
Amministratore Snc: così il compenso in contabilità
Sono socia amministratrice di una società in nome collettivo in contabilità semplificata che utilizza i registri incassi/pagamenti. La società liquida trimestralmente dei compensi agli amministratori e dei rimborsi chilometrici. Il mio commercialista imputa al conto economico della società, come costi del personale, il valore del netto percepito dagli stessi in busta paga oltre gli oneri Inps a carico dell'azienda e del dipendente, pagati dalla società con F24, secondo il principio di cassa. Io ritengo che sia più corretto registrare il lordo del compenso più i rimborsi, più gli oneri Inps a carico dell'azienda. Vorrei sapere se il mio commercialista sta adottando una procedura corretta.
Commercialisti tenuti al check anche per i clienti forfettari
Vorrei sapere se per i clienti in regime forfettario, in base alla legge 190/2014, il commercialista deve assolvere gli obblighi di adeguata verifica della clientela, per adempiere agli obblighi antiriciclaggio. Considerando che tali soggetti sono esonerati dalla tenuta delle scritture contabili, il commercialista non risulta depositario delle stesse e nemmeno entra in possesso delle fatture d'acquisto o della copia delle fatture emesse, limitando la sua prestazione eslusivamente alla compilazione e alla trasmissione della dichiarazione dei redditi.





