Diritto dell'economia
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1038 quesiti trovati
Non è «tutelato» il dialogo medico-paziente via email
Il mio medico di base non vuole utilizzare la posta elettronica per comunicare con i suoi pazienti, sostenendo che in questo modo i loro dati sono salvaguardati. Gli ho proposto di assegnare al mio nome un codice riservato e di inviare email da un indirizzo non riconducibile a un nominativo; inoltre, firmerei una liberatoria generale che lo esonera da responsabilità. Malgrado ciò non ha cambiato idea. Vorrei sapere se tale rifiuto è giustificato e quali possono essere i canali per comunicare agevolmente con il proprio medico.
Come si rilevano gli interessi passivi del leasing finanziario
In caso di fattura di leasing finanziario, come vanno gestiti gli interessi passivi, che sono indicati con Iva, separatamentex dal canone? Essi sono parte integrante del canone, oppure vanno registrati in contabilità separatamente, come interessi passivi indeducibili?
Come regolarsi per la cessione gratuita di sottoprodotti
Si chiede una delucidazione in merito a un contratto di fornitura gratuita, partendo dal presupposto che la gratuità della cessione è legata al vantaggio che il cedente trae dall'ottimizzazione del ciclo produttivo (si veda il Dlgs 152/2006, testo unico ambientale). La cessione riguarda sottoprodotti/residui di lavorazione destinati a valorizzazione per finalità di ricerca e sviluppo, attività formulative e valorizzazione di sottoprodotti in applicazioni cosmetiche innovative. Verrà emesso un Ddt (documento di trasporto) per documentare lo spostamento dei materiali. In quale modo la società che riceve tali materiali deve gestire contabilmente e fiscalmente questa situazione? E va emessa fattura, anche se non è previsto un corrispettivo?
Verifica su autore e immagine per pubblicare le fotografie
Sto per pubblicare un libro che ricorda le stagioni calcistiche della squadra del mio paese. Nel volume sono state raccolte numerose foto. Per la pubblicazione devo chiedere l'autorizzazione di chi ha regalato queste foto o vi è una formula che posso inserire nel libro a mia tutela?
La quota di Snc come garanzia di un'operazione personale
Il socio di una società in nome collettivo (Snc) può dare la propria quota come garanzia per un'operazione personale? In caso affermativo, occorre il consenso unanime degli altri soci?
Marchio d'impresa e Dop/Igp tutelano i prodotti vitivinicoli
Rappresentiamo una società italiana che opera nel settore vitivinicolo. Commercializziamo i nostri vini in Italia con ottimi risultati e stiamo valutando di estendere la commercializzazione sul territorio europeo. Quali accorgimenti possiamo porre in essere per tutelare i nostri prodotti a livello europeo?
La rilevazione di impianti realizzati e concessi da Esco
Una Esco (Energy service company) ha sottoscritto un contratto di prestazione energetica (Epc) con un cliente alberghiero, avente a oggetto la realizzazione, a proprie spese, di impianti di efficientamento energetico (termici ed elettrici) su immobile di terzi, e la successiva gestione del servizio energia, inclusa la manutenzione. Il contratto ha durata fino al 31 dicembre 2036. Gli impianti restano di proprietà della Esco per tutta la durata, e verranno trasferiti gratuitamente al cliente alla scadenza del contratto. Si tratta di impianti altamente specifici e difficilmente riutilizzabili. Il corrispettivo prevede una quota fissa, il riaddebito dell'energia e una quota variabile. In caso di recesso anticipato, il cliente dovrà, comunque, corrispondere le quote fisse residue. Nel corso del contratto, la Esco sosterrà anche interventi di manutenzione straordinaria, successivi alla messa in esercizio degli impianti. Si chiede se l’investimento iniziale debba essere iscritto tra le immobilizzazioni materiali oppure, in tutto o in parte, tra le immobilizzazioni immateriali, quale diritto contrattuale, anche considerando la non separabilità sostanziale dall’immobile e la limitata riutilizzabilità, oppure, ancora, se sia ammissibile un criterio misto.
La gestione della rivalsa della Srl agente assicurativo
Una società a responsabilità limitata, che svolge l’attività di agente assicurativo, ha acquisito il portafoglio dalla casa mandante, con l’accordo di corrispondere la rivalsa in dodici anni. Tale rivalsa, vale a dire la somma corrisposta dall’agente subentrante alla compagnia assicurativa per l’acquisizione del portafoglio polizze, in precedenza gestito dall’agente uscente, è iscritta in B.I.7 dello stato patrimoniale ed è stata ammortizzata in 18 anni (alla stessa maniera dell’avviamento). Il fatto di avere iscritto la rivalsa tra le “Altre immobilizzazioni immateriali” comporta l’impossibilità della distribuzione dei dividendi fino a quando non risultano riserve sufficienti a coprire il costo non ammortizzato? Oppure, per il fatto che è stata ammortizzata in 18 anni, la rivalsa può essere considerata come avviamento? In tal caso, è più prudente riclassificarla nella voce B.I.5 dello stato patrimoniale?
Limiti superati per due anni di seguito: via al consolidato
Una società per azioni, con socio unico, detiene da tempo partecipazioni di controllo. Al fine di redigere il bilancio consolidato, la verifica dei limiti dimensionali evidenzia che, con riferimento all'esercizio 2025, risultano, per la prima volta, superati due dei tre parametri di riferimento. L'obbligo di redazione del bilancio consolidato decorre già con riferimento all'esercizio 2025 o è consentito rinviare l'adempimento, subordinandolo al superamento dei parametri per due esercizi consecutivi? In caso di obbligo immediato del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, è ipotizzabile valutarne il differimento di un anno, nella considerazione, da indicare in nota integrativa, che la società, pur avendo superato i limiti, non è ancora organizzata per la sua redazione, stante la possibile e rilevante necessità di disporre dei dati necessari, relativi alle controllate da consolidare?
Quali rischi nell'uso dell’Ai senza l'anonimizzazione
Nell’uso quotidiano degli strumenti di intelligenza artificiale (Ai) si parla spesso di rischi per la privacy, quando si inseriscono testi o documenti contenenti dati personali. Tuttavia, non è chiaro come, in concreto, tali dati possano uscire dal sistema e diventare accessibili all’esterno. Può capitare, nell’ambito di attività personali, di inserire o di allegare nelle chat documenti non anonimizzati, contenenti dati propri e di terzi, anche riconducibili alle persone coinvolte, per ottenere un riassunto o una sintesi. In questi casi si richiamano possibili rischi e si parla di “addestramento” dei sistemi, senza che sia chiaro il collegamento con una eventuale diffusione dei dati. Attraverso quali meccanismi queste informazioni potrebbero essere rese accessibili a terzi o reperibili sul web? È ipotizzabile che un soggetto esterno possa venirne a conoscenza, oppure si tratta di un rischio più teorico che reale? Inoltre, un utilizzo strettamente personale, ma senza l'anonimizzazione dei documenti, comporta davvero il rischio di violazioni della privacy? In tal caso, chi inserisce dati di terzi potrebbe essere ritenuto responsabile oppure vittima? In definitiva, qual è il rischio concreto per un soggetto privato?
Nuova «partita» per la ditta individuale conferita in Srl
Si chiede se è possibile eseguire il conferimento o la trasformazione di una ditta individuale in una società a responsabilità limitata unipersonale, mantenendo attiva la partita Iva della ditta individuale. Precisamente, la nuova società può acquisire, per continuità, la partita Iva della ditta individuale? Si tratterebbe di realizzare un conferimento della ditta individuale nella Srl unipersonale, con atto notarile, e, in sede di attribuzione della partita Iva alla nuova società, compilare il modello di variazione ditta individuale nella sezione "Rapporti con altri soggetti", per indicare la vecchia partita Iva.
Come negare la fotocopiatura del documento al check-in
Spesso, al check-in presso strutture ricettive (alberghi o bed and breakfast), oltre alla normale esibizione del documento di identità per gli adempimenti previsti dalla normativa di pubblica sicurezza, gli addetti della struttura chiedono di effettuare anche la fotocopiatura o l'acquisizione dell’immagine del documento. Considerato che la normativa di pubblica sicurezza impone la registrazione dei dati, ma non la riproduzione del documento, e tenuto conto dei rischi per la privacy e di possibili furti di identità, vorrei sapere qual è il comportamento che il consumatore può adottare per opporsi in modo efficace ed equilibrato a tale richiesta. È opportuno richiamare le norme sulla registrazione dei dati e sulla protezione dei dati personali? In che modo? Se la struttura insiste nella richiesta di fotocopiare il documento o acquisirne l'immagine, quali strumenti è possibile attivare subito? Quali sono le autorità competenti? Al rientro, è consigliabile inviare una diffida o una segnalazione per tutelarsi da eventuali usi illeciti dei dati?





