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61 quesiti trovati
Il mancato invio alle Entrate di fatture intracomunitarie
Si chiede quali sanzioni vengono applicate nel caso in cui una ditta abbia registrato con l'integrazione le fatture di acquisto intracomunitarie, dimenticando, però, di inviarle all'agenzia delle Entrate.
Cumulo giuridico incerto per le fatture elettroniche tardive
Una società, con periodicità Iva mensile ha inviato in ritardo tre fatture a gennaio, cinque a febbraio, due a settembre e una a dicembre. Si precisa che l'Iva è stata correttamente assolta in tutti i mesi. Si chiede conferma che, con il cumulo giuridico, la sanzione da versare sia per tutte le violazioni di 34 euro, sanando di fatto l’intero esercizio o se i 34 euro sono da intendersi per ciascuna liquidazione Iva, e quindi 34 euro per 4 mesi.
Storno immediato per sanare l'errata emissione di fatture
Una società, nel travaso dei suoi dati da un sistema elettronico a un altro, ha, erroneamente, inviato una serie di fatture degli anni passati al sistema di interscambio (Sdi). Il programma informatico ha cambiato la numerazione delle fatture e, quindi, sono state fatte anche le note di credito delle medesime fatture inviate erroneamente. Si chiede se dev'essere pagata una sanzione per ogni fattura tardiva oppure se, visto che sono state tutte annullate dalle note credito, si può evitare la sanzione. In alternativa, è possibile pagare con il cumulo giuridico?
Le sanzioni per omessa trasmissione allo Sdi di fatture intraUe
Il cliente di uno studio di commercialisti ha consegnato nel 2025 fatture di acquisto intracomunitarie del 2024. Come sanare la mancata trasmissione delle autofatture al Sistema di interscambio (Sdi)? Quali sanzioni ci sarebbero da pagare, anche con ravvedimento operoso? Occorre inviare una dichiarazione integrativa ai fini Iva per l'anno 2024?
Nota di credito in dichiarazione per la fattura errata del 2024
A dicembre 2024 è stata emessa una fattura di vendita per merce consegnata nello stesso mese in regime split payment ma è stato applicato un regime Iva errato, in quanto la fattura andava emessa in regime ordinario con aliquota del 22 per cento. Il 16 gennaio 2025 viene emessa una nota di credito a completo storno della fattura di dicembre e, nella stessa data, una fattura in regime ordinario. Si chiede se la nota di credito e la fattura corretta debbano essere incluse nella dichiarazione Iva 2024 e come sanare la tardiva emissione della nota di credito e della fattura 2025. Si ritiene, inoltre, di dover versare la sanzione per la regolarizzazione della Lipe (liquidazione periodica) dell'ultimo trimestre nel quadro VH della dichiarazione Iva 2024 nonché di versare la sanzione con ravvedimento operoso.
I termini a disposizione per emettere la nota di credito
Si chiede se alla trasmissione di una nota di credito Iva oltre i termini dei 12 giorni, siano applicabili le stesse sanzioni previste pe la trasmissione tardiva delle fatture (90% dell'imposta indicata).
Fatture intracomunitarie: come sanare la registrazione tardiva
Nel caso di registrazione delle fatture intracomunitarie di acquisto avvenuta oltre il giorno 15 del mese successivo a quello di ricevimento, oltre al pagamento della sanzione di 2 euro prevista per l'esterometro, vi sono altre sanzioni? Eventualmente si può accedere al ravvedimento operoso?
La tardiva trasmissione dei documenti allo Sdi
Un contribuente forfettario, ex legge 190/2014 (di Stabilità per il 2015), ha aperto la partita Iva nel 2024. Per il periodo d'imposta 2024, ha emesso numerose fatture, tutte di importo modesto (200/250 euro), a privati, persone fisiche. Per difficoltà nell'utilizzo del software di fatturazione elettronica, tutte le fatture sono rimaste nello stato "da inviare allo Sdi". Quindi, a oggi, risultano non inviate al Sistema di interscambio (Sdi). Il contribuente intende procedere alla trasmissione allo Sdi e ravvedere le violazioni commesse, relative alle trasmissioni tardive. Tenuto conto che le operazioni non sono soggette a Iva, sembrerebbe applicabile l'articolo 6, comma 2, del Dlgs 471/1997, che prevede una sanzione del 5% dei corrispettivi non documentati o non registrati, oppure, addirittura, la sanzione fissa da 250 a 2.000 euro, stabilita quando la violazione non rilevi alla determinazione del reddito. Si chiede quali siano, nel caso prospettato, le modalità di ravvedimento da applicare e come vadano considerate le violazioni commesse, al fine di determinare i minimi di legge da prendere a base per effettuare il ravvedimento.
Effetti del ravvedimento sull'invio dati tardivo al Sts
Un contribuente non ha inviato nei termini i dati al Sistema tessera sanitaria (Sts) relativamente al secondo semestre 2023, e ora vorrebbe ravvedersi. Se il pagamento avviene entro un anno, la sanzione è ridotta a un ottavo, ma, in tal caso, il calcolo va effettuato singolarmente per ogni documento, e quindi da 100 a 12,50 euro ogni fattura non inviata (considerando 3.000 fatture, si arriverebbe a una somma pari a 37.500 euro), oppure sull'importo massimo della sanzione, che è fissato a 50mila euro e che, con la riduzione a un ottavo, corrisponderebbe a 6.250 euro?
Se il documento è tardivo un’integrativa salva la Lipe
Ho inviato la dichiarazione Iva il 28 febbraio 2024, allegando il quadro VP relativo al quarto trimestre 2023. Adesso, mi accorgo di non avere fatturato un'operazione di settembre 2023. Ho quindi emesso - e trasmesso al Sistema di interscambio (Sdi) - la fattura, datandola settembre 2023; ho pagato le sanzioni per il tardivo invio, nonché quelle per l'errata Lipe, e sto elaborando la dichiarazione Iva integrativa. In fase di invio di tale dichiarazione, il controllo Entratel mi ha bloccato, con la motivazione che non posso allegare il quadro VP, essendo trascorso il termine. Vorrei sapere come devo comportarmi relativamente alla Lipe del quarto trimestre: l'agenzia delle Entrate considera valido il primo invio ordinario, oppure devo inviare singolarmente una nuova Lipe?
Come «sistemare» la fattura di dicembre emessa a gennaio
Il 16 gennaio 2023, un mio cliente ha emesso una fattura di vendita, datata 22 dicembre 2022. Egli non ha proceduto a pagare alcunché a titolo di ravvedimento. In quale liquidazione Iva va inserita tale fattura? In quella di dicembre 2022 o in quella di gennaio 2023, dato che la ricevuta del Sistema di interscambio è datata 16 gennaio 2023? Nel primo caso, si può sempre ricorrere al ravvedimento?
Cessione beni strumentali: i tempi per la fatturazione
Il nostro consulente fiscale ci comunica che saremo sanzionati per la ritardata emissione di una fattura. Si tratta di una fattura con codice TD26, emessa il 30 aprile 2024 per la cessione di un bene strumentale; il relativo documento di trasporto è stato emesso anch'esso in aprile. La fattura è stata inviata al sistema di interscambio (Sdi) il 14 maggio 2024. Va considerata effettivamente tardiva?





