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22 quesiti trovati
Bonus sicurezza 2025 su inferriate in edilizia libera
Sono proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale, sul quale, nell’ottobre 2025, intendo installare inferriate alle finestre, con limitati lavori edili accessori. Tenendo conto della circolare 8/E/2025, chiedo se tali interventi, rientranti fra quelli di cui all’articolo 16-bis, lettera f, del Dpr 917/1986, Tuir, possano beneficiare della detrazione Irpef del 50% prevista per il 2025, considerato che l’immobile è abitazione principale e che i lavori ricadono in edilizia libera.
Per le «luci» non sono previste distanze dal fondo confinante
La parete di un fabbricato urbano, di vecchissima costruzione, confina con un cortiletto di terzi. Nella parete esiste una finestra, munita di inferriata fissa, che si affaccia direttamente sul cortile. Le dimensioni dell'apertura sono di 60 x 90 centimetri, con 103 centimetri di altezza del davanzale dal piano del pavimento interno e 180 centimetri dal piano del cortile. Di recente il proprietario del cortile ha coperto l'area con una struttura metallica leggera, fissa, a forma di volta, e su tale struttura ha fatto crescere del verde molto compatto, che, in pratica, toglie ogni luce all'apertura. Si chiede se la finestra sia regolare e se la costruzione della copertura del cortile non debba rispettare qualche arretramento dalla parete finestrata, ed eventualmente in che misura.
Regole e vantaggi sui lavori alla facciata del condominio
In un condominio, con quattro unità abitative, s'intende procedere a una nuova tinteggiatura dei muri esterni e delle inferriate delle terrazze dell'intero fabbricato. Si chiede se per tali opere sia necessaria una Cila e quale sia l'aliquota Iva che può essere applicata sulla manodopera e sui materiali. Inoltre, si chiede se la spesa sia da ritenere straordinaria e, eventualmente, quali sono le detrazioni fiscali applicabili.
Sismabonus acquisti: il massimale annuale vale anche per altri lavori
Ho acquistato un appartamento (con rogito a dicembre 2022) in un condominio che fruisce del sismabonus acquisti e, quindi, posso beneficiare della detrazione Irpef, in cinque anni, dell’85% sul massimale di 96mila euro. Nello stesso appartamento, ho installato le grate di sicurezza (che godono della detrazione del 50% in 10 anni) prima della fine del 2022. L'installazione è avvenuta con un intervento differente da quello associato all’acquisto dell’appartamento (diverso fornitore e diverse fatture). Vorrei capire se i due bonus possono essere entrambi presentati nella dichiarazione fiscale del 2023 oppure no, considerando che, con il sismabonus acquisti, il relativo massimale è già stato raggiunto.
Il condomino non può chiudere la finestra del vano scale
Nel vano scala di un condominio ci sono alcuni punti luce e due finestre che si possono aprire. Una finestra dà sull’entrata principale del condominio e l’altra su un balcone privato, all'ultimo piano del palazzo. Il proprietario del balcone, circa 12 anni fa, ha sigillato questa finestra per evitare eventuali intrusioni nel suo appartamento. Poco tempo fa, un condomino dello stesso pianerottolo si è opposto a questa chiusura e ha insistito che la finestra venisse riaperta - nonostante le obiezioni in merito al pericolo di intrusione – ritenendo che se ci dovesse essere un incendio i fumi dovrebbero uscire da essa. Il condomino che teme intrusioni ha diritto di chiedere all'amministratore un intervento per bloccare questa finestra?
Bonus su grate e antifurto: basta la «sostitutiva»
Vorrei sapere se, al fine di fruire dell'agevolazione ex articolo 16-bis, lettera f, del Tuir (Dpr 917/1986), in relazione all'installazione di grate di sicurezza sulle finestre e di un sistema antifurto, è necessaria la presentazione di una pratica di ristrutturazione edilizia (Cila - comunicazione inizio lavori asseverata). Dalla lettura del testo unico dell'edilizia (Dpr 380/2001) emerge che le inferriate e gli altri sistemi anti-intrusione sono da classificare quali interventi di edilizia libera - ex articolo 6, comma 1, lettera a, del citato Dpr 380/2001 - e conseguentemente, a fini della regolarità edilizia, tali interventi non richiedono la presentazione di pratiche autorizzative. Tuttavia, non avendo rinvenuto documenti di prassi dell'agenzia delle Entrate che confermino che la detrazione fiscale in relazione a tali interventi non è legata a procedimenti autorizzativi in ambito edilizio, chiedo un parere in merito.
Agevolata l'installazione delle grate di sicurezza
Devo installare le inferriate/grate antiscasso alle finestre. Posso fruire della detrazione fiscale, nonostante i lavori non rientrino in tema di ristrutturazione edilizia, ma solo di sicurezza e sorveglianza? Se sì, quali documenti occorrono?
Il decoro dell'edificio e la sicurezza del proprietario
Le finestre di un condominio sono dotate di balconi che si aprono in due ante a battente a ridosso del muro esterno. Data l'età, ho difficoltà a sporgermi per aprirli e agganciarli al muro esterno e vorrei sostituire questi balconi, con altri, cosiddetti "a libro", che si aprono all'interno del davanzale della finestra, senza sporgere sul muro perimetrale. Manterrei inalterati il colore e la tipologia verticale delle righe.Posso procedere a questo intervento anche senza il consenso dell'assemblea?
«Replica» per interventi in anni e con permessi diversi
In un'abitazione di nuova costruzione, dopo il rogito di acquisto, viene installato sulla porta di ingresso un sistema di allarme antifurto. Sulle restanti finestre e portefinestre vengono montate inferriate apribili. I due interventi vengono effettuati separatamente, da ditte diverse, ma soprattutto con due comunicazioni distinte al Comune di residenza.In questo caso, il bonus mobili, per i mobili acquistati dopo la comunicazione al Comune, raddoppia? E se nell'abitazione venisse installato un condizionatore con pompa di calore per il riscaldamento invernale, oltre che per il raffrescamento estivo, il bonus mobili potrebbe addirittura triplicare?In caso affermativo, è possibile usare il bonus tutto per un'unica fattura del mobilificio o è necessario averne due o tre distinte?
Mancata tutela del decoro: azione giudiziaria per i danni
Nel corso degli ultimi anni le varie amministrazioni di condominio e i condòmini non hanno impedito azioni e comportamenti lesivi dell'estetica dello stabile: la difformità del colore di tapparelle, veneziane e inferriate, le tende trascurate e scolorite, le specchiature degli infissi modificate, le parabole all'esterno dei balconi, canaline e scarichi scaldabagni in facciata - tutte azioni poste in essere a dispetto del regolamento contrattuale - sono indubbiamente peggiorative del contesto abitativo. L'estetica di uno stabile deve essere considerata un bene immateriale comune alla pari delle altre proprietà comuni e la sua trascuratezza deprezza gli appartamenti. Chiedo se sia legittima una richiesta danni di una parte venditrice nei confronti del condominio corresponsabile per il comportamento indifferente nei confronti di una minoranza che disattende le regole condominiali.
Autorizzazione dell'Asl e chiusura della «Scia»
Stiamo chiudendo una segnalazione certificata d'inizio attività (Scia) di completamento, per la quale verrà emessa un'unica fattura alla ditta che ha effettuato intonaci e pavimentazioni, impianto elettrico e montaggio finestre. Una volta chiusa la Scia, ed effettuati accatastamento e agibilità, si può considerare il cantiere chiuso e decaduta la necessità di comunicazione all'Asl, se successivamente dovrò far montare inferriate e persiane da un’altra ditta?
Manutenzione straordinaria: ok agli sconti sugli arredi
Vorrei sapere se i seguenti lavori, eseguiti anche singolarmente, per le singole unità abitative, diano diritto all’applicazione del bonus mobili: installazione di inferriate (grate sicurezza); sostituzione della caldaia (produzione di acqua calda); installazione e/o sostituzione dell'interruttore differenziale (salva vita). In caso affermativo, di quali autorizzazioni comunali bisogna essere in possesso?





