Ambiente e sicurezza
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47 quesiti trovati
Distanze più ampie se la vigna è trattata con i fitofarmaci
Risiedo in una zona soggetta a vincolo paesaggistico. Il mio confinante ha piantato un vigneto a circa 30 metri dalla mia abitazione. Tale vigneto, che non risulta autorizzato dal Comune, viene periodicamente ampliato di un filare e trattato con irrorazioni di fitofarmaci. Vorrei sapere a quali distanze dalle abitazioni e dai confini tra fondi sia consentito piantumare un vigneto e in quali termini le autorità preposte debbano intervenire.
Data center, vietato al provider «accollarsi» rifiuti non suoi
Ho un "data center in housing"; in altre parole, ho affittato degli spazi serviti da un provider di data center sulla base di livelli di servizio contrattualizzati. Il provider è proprietario e responsabile della gestione degli spazi e degli impianti, mentre io sono proprietario e responsabile delle apparecchiature tecnologiche e informatiche che vengono ospitate nel data center. Vorrei sapere chi è responsabile dello smaltimento degli imballaggi delle nuove apparecchiature tecnologiche e informatiche e dei cavi dismessi. Se il provider mi fornisce un servizio di smaltimento dei rifiuti, come se fossero suoi, sta commettendo una irregolarità?
Neanche la cenere va gettata dai finestrini delle vetture
Il Dl 116/2025, entrato in vigore il 9 agosto 2025 e convertito in legge 147/2025, ha inasprito le sanzioni ambientali, compreso il lancio di rifiuti di piccolissime dimensioni (come i mozziconi di sigarette) dai veicoli in movimento. Rientra in questa fattispecie anche la cenere buttata dai fumatori fuori dal finestrino?
Conferimento di «inerti» in centri di vendita materiali
Può un trasportatore conto terzi, iscritto all'Albo nazionale gestori ambientali nella categoria 4, classe F, raccogliere i rifiuti inerti prodotti nei cantieri e conferirli con formulario nei centri di vendita materiali per l'edilizia, che sono considerati dalla normativa ambientale centri preliminari alla raccolta (Cpr), a prescindere dall’acquisto di materiali edili nuovi?
Gli obblighi per smaltire fotocopiatrici e toner esausti
Una Srl, con cinque dipendenti, si occupa di noleggio e vendita di fotocopiatrici. L'azienda ritira dai clienti fotocopiatrici usate da rottamare, che deposita nel proprio magazzino e che periodicamente vengono ritirate da una ditta specializzata in smaltimento. Si chiede se esiste l'obbligo, per la Srl, di registrarsi e/o iscriversi al Rentri (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti), se è sufficiente conservare il formulario rifiuti che compila la ditta di smaltimento, con i codici 160214 e 080318 per i toner esausti, e se vi sono altri obblighi da osservare.
I rifiuti speciali da indicare nel registro carico e scarico
Svolgiamo un'attività di commercio di materiale edile, con quattro dipendenti. Produciamo sia rifiuti urbani, che vengono smaltiti tramite il servizio di raccolta urbana, sia rifiuti speciali non pericolosi: questi ultimi vengono conferiti a un'azienda privata, che si occupa del trasporto e del recupero/smaltimento. Saltuariamente produciamo rifiuti speciali pericolosi, conferiti alla stessa azienda. Nel registro di carico e scarico, che siamo obbligati a tenere, indichiamo solo il carico e lo scarico dei rifiuti speciali pericolosi. È corretto? O dobbiamo indicare anche i rifiuti speciali non pericolosi?
End of waste, i rifiuti non sono gestiti in conto lavorazione
Un impianto autorizzato ex articolo 208 del Dlgs 152/2006 per il trattamento di rifiuti, può effettuare l'attività di trattamento in conto lavoro e fatturare il solo costo della lavorazione? L'impianto riceve il rifiuto con documento di trasporto più formulario, effettua la lavorazione di trattamento (selezione cernita, macinatura) e rende il rifiuto trattato, ora diventato prodotto Eow (end of waste, ossia rifiuto che cessa di essere tale, per mezzo di procedure di recupero, e diventa prodotto), fatturando il solo costo della lavorazione. Tale procedura è ammissibile?
Un'istanza all'Arpa o all'Asl per la verifica del palo della corrente
La nostra abitazione è distante pochi metri da un palo che distribuisce energia elettrica a tutte le abitazioni di un villaggio. Sullo stesso si può rinvenire un serbatoio contenente dell'olio pesante e una centralina atta alla telelettura dei contatori. Altre abitazioni insistono a poche decine di metri dal palo. Ci sono pericoli per la salute? Come verificarlo?
Umido: contenitori in strada solo negli orari di ritiro
Il fruttivendolo, che ha il negozio sul marciapiedi dove si trova il nostro condominio, occupa parte di tale marciapiedi con le ceste in esposizione e deposita i contenitori dell'umido esternamente al negozio. La sera, addirittura, li lascia sulle strisce blu, in attesa del furgone in arrivo la mattina successiva. Vorrei sapere se i contenitori dell'umido devono stare all'interno del negozio oppure se possono anche stare fuori, in strada.
Apparecchi elettrici: i criteri per la conformità al «Dnsh»
Nel bando di un contributo Pr Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2021-2027, Regione Friuli-Venezia Giulia, è specificato che, ai fini della conformità al principio "non nuocere in modo significativo" (Dnsh), nel caso di spese concernenti apparecchiature elettriche ed elettroniche, è richiesto il rispetto dei requisiti di efficienza energetica coerenti con gli standard più aggiornati (marcatura Epa energy star equivalenti), dei requisiti relativi alla presenza di sostanze pericolose (direttiva RoHS-Restriction of hazardous substances - ossia riduzione delle sostanze pericolose -II 2011/65/Ue), dei requisiti di compatibilità elettromagnetica (direttiva 2014/30/Ue) e degli standard più aggiornati in termini di materiali utilizzati e durata (direttiva sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia 2009/125/CE e regolamento di attuazione) nonché delle procedure per la gestione dei rifiuti e il riutilizzo dei materiali (direttiva Raee 2012/19/Ue). Per definire quali siano le “apparecchiature elettriche ed elettroniche” (Aee) oggetto della citata conformità, è corretto fare riferimento al Dlgs 49/2014?
La ditta individuale edile deve iscriversi al Rentri
Un artigiano edile, ditta individuale, è esentato dalla tenuta del registro di carico/scarico dei rifiuti, in quanto produce rifiuti pericolosi e non pericolosi in quantità inferiore a 30 kg/lt al giorno. Con l'introduzione del sistema Rentri (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) questo soggetto sarà obbligato alla tenuta del registro di carico/scarico dei rifiuti? Dovrà iscriversi al sistema Rentri?
Prodotti imballati, Conai «d’obbligo» per il grossista
Un grossista alimentare, che acquista prodotti imballati (non imballi nuovi da riempire) e li rivende, deve iscriversi al Conai? E a altri quali adempimenti è tenuto?





