Ambiente e sicurezza
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53 quesiti trovati
Chi può essere sanzionato per l’omesso adempimento
Un impianto autorizzato alla gestione rifiuti non riesce a registrare nel registro di carico e scarico Rentri (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) un formulario cartaceo in ingresso, perché manca, tra i Comuni tassativamente selezionabili attraverso il menu a tendina, quello del produttore, che è ubicato a Zingonia, in provincia di Bergamo. Il problema è stato segnalato al servizio di assistenza Rentri, ma senza ricevere alcuna risposta, per cui chiedo all'esperto come risolvere il problema. Inoltre, vorrei sapere chi può essere sanzionato per l'omessa registrazione.
Rifiuti «marittimi», s’iscrive al Rentri il gestore impianti
Un'impresa di pesca, che produce rifiuti anche pericolosi (olio motore), è tenuta a iscriversi al Rentri, oppure può considerarsi esonerata? Generalmente i rifiuti di qualsiasi genere da essa prodotti vengono smaltiti con conferimento a un'impresa autorizzata o in isole ecologiche; successivamente la documentazione del conferimento viene annotata su un registro vidimato dall'Ufficio marittimo di appartenenza, che viene visionato dalle autorità preposte al controllo.
Mud entro il 3 luglio 2026 anche per gli iscritti al Rentri
Il Mud (modello unico di dichiarazione ambientale) va compilato anche da quei soggetti che nel 2025 si sono iscritti al Rentri (registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) e hanno comunicato mensilmente le operazioni di carico e scarico?
Autolavaggio a secco: quando occorre iscriversi al Rentri
Vorrei un chiarimento sull'eventuale obbligo di iscrizione al Rentri (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti) nel caso di imprese, con un numero di dipendenti inferiore o uguale a 10, che: - esercitano attività ricadenti nell’ambito di lavaggio di autoveicoli a secco, con uso di solo detersivo e senza residui liquidi; - utilizzano le seguenti attrezzature: aspirapolvere, generatore di vapore, compressore; - procedono al lavaggio delle superfici dell’abitacolo con vapore, e successivamente all’aspirazione dello sporco; - si avvalgono di ditte specializzate nello smaltimento dei rifiuti per il ritiro del materiale aspirato, nonché dei fanghi e delle sostanze oleose derivanti dalle acque per il lavaggio dei locali, che vengono convogliate in un pozzetto disoleatore. Le imprese con queste caratteristiche possono considerarsi produttrici di rifiuti non pericolosi e, quindi, essere esonerate dall’obbligo di iscrizione al Rentri? O devono, invece, considerarsi produttrici iniziali di rifiuti pericolosi e, quindi, sono obbligate all’iscrizione? Il termine ultimo di iscrizione è stato il 13 febbraio 2026, senza proroghe? Come si può sanare una eventuale tardiva iscrizione?
Il deposito temporaneo di batterie senza Rentri
Un negozio di vicinato vende articoli per elettrauto. Volendo ritirare batterie esauste da privati e altri operatori per poi cederle a un operatore e o consorzio che si interesserà del ritiro e trasporto per le fasi successive, prima di iniziare lo stoccaggio temporaneo delle batterie deve iscriversi al Rentri (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti)? Per tale iscrizione qualificandosi come centro recupero/centro raccolta, il sistema chiede il numero di autorizzazione e, in mancanza di tale autorizzazione, non fa procedere.
Rifiuti, chi firma il registro da inviare in conservazione
Il file Xml contenente il registro elettronico, messo a disposizione dal Rentri (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti), per la messa in conservazione si può inviare così come fornito dal Rentri o va firmato digitalmente dalla ditta cui fa capo il registro, prima di essere inviato alla conservazione?
Distanze più ampie se la vigna è trattata con i fitofarmaci
Risiedo in una zona soggetta a vincolo paesaggistico. Il mio confinante ha piantato un vigneto a circa 30 metri dalla mia abitazione. Tale vigneto, che non risulta autorizzato dal Comune, viene periodicamente ampliato di un filare e trattato con irrorazioni di fitofarmaci. Vorrei sapere a quali distanze dalle abitazioni e dai confini tra fondi sia consentito piantumare un vigneto e in quali termini le autorità preposte debbano intervenire.
Data center, vietato al provider «accollarsi» rifiuti non suoi
Ho un "data center in housing"; in altre parole, ho affittato degli spazi serviti da un provider di data center sulla base di livelli di servizio contrattualizzati. Il provider è proprietario e responsabile della gestione degli spazi e degli impianti, mentre io sono proprietario e responsabile delle apparecchiature tecnologiche e informatiche che vengono ospitate nel data center. Vorrei sapere chi è responsabile dello smaltimento degli imballaggi delle nuove apparecchiature tecnologiche e informatiche e dei cavi dismessi. Se il provider mi fornisce un servizio di smaltimento dei rifiuti, come se fossero suoi, sta commettendo una irregolarità?
Neanche la cenere va gettata dai finestrini delle vetture
Il Dl 116/2025, entrato in vigore il 9 agosto 2025 e convertito in legge 147/2025, ha inasprito le sanzioni ambientali, compreso il lancio di rifiuti di piccolissime dimensioni (come i mozziconi di sigarette) dai veicoli in movimento. Rientra in questa fattispecie anche la cenere buttata dai fumatori fuori dal finestrino?
Conferimento di «inerti» in centri di vendita materiali
Può un trasportatore conto terzi, iscritto all'Albo nazionale gestori ambientali nella categoria 4, classe F, raccogliere i rifiuti inerti prodotti nei cantieri e conferirli con formulario nei centri di vendita materiali per l'edilizia, che sono considerati dalla normativa ambientale centri preliminari alla raccolta (Cpr), a prescindere dall’acquisto di materiali edili nuovi?
Gli obblighi per smaltire fotocopiatrici e toner esausti
Una Srl, con cinque dipendenti, si occupa di noleggio e vendita di fotocopiatrici. L'azienda ritira dai clienti fotocopiatrici usate da rottamare, che deposita nel proprio magazzino e che periodicamente vengono ritirate da una ditta specializzata in smaltimento. Si chiede se esiste l'obbligo, per la Srl, di registrarsi e/o iscriversi al Rentri (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti), se è sufficiente conservare il formulario rifiuti che compila la ditta di smaltimento, con i codici 160214 e 080318 per i toner esausti, e se vi sono altri obblighi da osservare.
I rifiuti speciali da indicare nel registro carico e scarico
Svolgiamo un'attività di commercio di materiale edile, con quattro dipendenti. Produciamo sia rifiuti urbani, che vengono smaltiti tramite il servizio di raccolta urbana, sia rifiuti speciali non pericolosi: questi ultimi vengono conferiti a un'azienda privata, che si occupa del trasporto e del recupero/smaltimento. Saltuariamente produciamo rifiuti speciali pericolosi, conferiti alla stessa azienda. Nel registro di carico e scarico, che siamo obbligati a tenere, indichiamo solo il carico e lo scarico dei rifiuti speciali pericolosi. È corretto? O dobbiamo indicare anche i rifiuti speciali non pericolosi?





