Diritto dell'economia
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1017 quesiti trovati
Holding e «sub», rileva chi esercita il controllo effettivo
Si chiede se una società, controllata al 100% da un'altra società, la quale, a sua volta, è controllata da una capogruppo, deve comunicare la direzione e il coordinamento relativamente alla holding o alla subholding, nel caso il controllo societario e la direzione e il coordinamento non coincidano. Oppure la comunicazione deve riguardare tutte e due le società esercenti direzione e coordinamento?
Così la Srl contabilizza la polizza per l'amministratore
Una Srl ha contratto una polizza Protection global a vita intera a premio unico. L'assicurato è l'amministratore unico mentre non è stato indicato il beneficiario. Si chiede se ai fini contabili tali impieghi di liquidità si devono iscrivere nella voce "Altre immobilizzazioni finanziarie" nell'attivo corrente nonostante non sia stato designato il beneficiario (che fa presumere che sia implicitamente la società).
Srl: i limiti al doppio ruolo di amministratore e dipendente
Una Srl artigiana è composta da 3 soci inquadrati come amministratori. Essi dedicano ragionevolmente circa il 10% del loro tempo ad attività di tipo amministrativo, mentre nel tempo restante svolgono attività esecutive. È necessario prevedere distintamente un compenso amministratori e una retribuzione salariale per l'attività esecutiva?
Credito Tfr sullo stesso piano di altri crediti lavorativi
Nell’ambito di una procedura concorsuale, in cui lo stato passivo risulta approvato e sono ammessi al passivo diversi crediti di lavoro, la procedura, nell’ottica di tutelare prioritariamente la posizione dei lavoratori, sta valutando la possibilità di procedere a un primo parziale riparto in loro favore, imputando le somme esclusivamente a titoli di credito non coperti dall’intervento del Fondo di garanzia gestito dall’Inps (per esempio, l'indennità sostitutiva del preavviso). Si evidenzia che, allo stato, nessuno dei lavoratori ammessi al passivo ha ancora presentato domanda di intervento del Fondo di garanzia e, pertanto, l'Inps non ha ancora effettuato azione di surroga. Si chiede, pertanto, di sapere se, nell’ipotesi in cui la procedura effettui un riparto, attribuendo espressamente le somme erogate a titoli di credito non coperti dal Fondo di garanzia, tali somme possano, comunque, essere escluse dagli acconti percepiti, ai fini dell’eventuale successivo intervento del Fondo, senza così andare a ridurre le somme che l’Inps potrebbe erogare ai lavoratori dopo la presentazione dei modelli SR52.
Beni 5.0, quota della perizia tra i costi di esercizio
Il credito d'imposta 5.0 è, generalmente, trattato come un contributo in conto impianti, perché è collegato a investimenti in beni strumentali; esso va, quindi, iscritto fra i contributi e imputato a conto economico durante la vita utile del bene, in parallelo all'ammortamento. La parte di credito che si riferisce alla perizia, considerando che la perizia è un costo di esercizio, va contabilizzata come un contributo in conto esercizio o come un contributo in conto impianti, in quanto accessorio all'investimento, ripartendola, quindi, lungo la vita utile del bene?
È lecito l’ingresso di una Srl in una Sas da accomandante
Una società a responsabilità limitata vuole acquistare una quota di una società in accomandita semplice, in particolare la quota dell'accomandante. È un'operazione consentita? Successivamente la Srl, in qualità di socio, può fare un finanziamento alla Sas?
Come formalizzare i passaggi di quote tra accomandanti
Una società in accomandita semplice è costituita da un socio accomandatario e due soci accomandanti. Uno dei due accomandanti vuole cedere interamente la propria quota all'altro accomandante. Si chiede se è necessario il consenso del socio accomandatario e se l'operazione di cessione dev'essere formalizzata obbligatoriamente con atto pubblico o scrittura privata autenticata dal notaio, o se, invece, è possibile formalizzarla con la sottoscrizione digitale dell'atto di cessione da parte dei due soci e del commercialista, che provvederà al successivo invio in Camera di commercio.
Se un sito estero copia l'opera di una designer freelance
Sono una designer freelance e collaboro con diversi noti brand. Di recente ho intrapreso una collaborazione con un brand del settore benessere, che mi ha commissionato la realizzazione di una linea di prodotti che presentano una particolare confezione, frutto di studio e progettazione approfonditi. I prodotti sono in fase di commercializzazione da un paio di mesi e portano la mia firma. Sono venuta a conoscenza del fatto che un sito straniero vende prodotti la cui confezione richiama in modo evidente le confezioni da me realizzate. La società per cui ho lavorato si sta attivando per tutelarsi, e vorrei comprendere se ci sono anche i presupposti per una mia tutela personale, alla quale potrei avere diritto in qualità di designer.
La preventiva due diligence sugli asset intangibili
Scrivo in qualità di responsabile di una start up attiva sul mercato italiano da un paio di anni, con know-how specialistico nel settore dell’automazione industriale. Volendo espandere la nostra attività a livello europeo, siamo entrati in contatto con diversi investitori interessati ad acquisire una partecipazione azionaria della società. Abbiamo riscontrato che tutte le proposte risultano subordinate a una preventiva due diligence sugli asset intangibili della società. Vorremmo comprendere se questa attività può consentirci di tutelare il nostro know-how aziendale e quali passi dovremmo eventualmente intraprendere.
Aste, il «titolare effettivo» è il debitore esecutato
In tema di normativa antiriciclaggio, ed ex Dlgs 231/2007, chiedo chi dev'essere censito come "titolare effettivo" del conto corrente, aperto nell'istituto bancario scelto dal delegato alla vendita incaricato dal Tribunale, per domiciliare le somme dei partecipanti all'asta del bene pignorato. Si precisa che il conto è intestato alla procedura esecutiva avviata presso il Tribunale.
Così la valutazione di «pezzi» recuperati in vecchi impianti
Una società, operante nella produzione di macchinari, procede alla dismissione di alcuni macchinari strumentali invenduti, dai quali recupera componenti e beni materiali ancora utilizzabili. Tali beni possono essere venduti singolarmente oppure reimpiegati nel ciclo produttivo, per la realizzazione di nuovi macchinari. Trattandosi di materiali di modico valore unitario, e di difficile quantificazione analitica, gli stessi devono essere iscritti tra le rimanenze di magazzino fino al momento della vendita o del loro riutilizzo. Si chiede, pertanto, quale sia il corretto criterio di valutazione contabile da adottare per la loro iscrizione in magazzino e, operativamente, come determinare il valore da attribuire a tali beni, in assenza di un costo di acquisto specificamente identificabile. Considerata l’irrilevanza economica dei singoli beni, è ammissibile l’attribuzione di un valore forfettario o meramente simbolico?
Il privato può usare sistemi di AI senza violare la privacy ma rischia
È lecito, ai sensi del regolamento Ue 2016/679 (Gdpr-General data protection regulation), caricare su una piattaforma di intelligenza artificiale specializzata in ambito legale, documenti giudiziari contenenti dati personali di più soggetti, al fine esclusivo di comprendere meglio il contenuto del testo e approfondire la documentazione relativa a un procedimento civile che riguarda direttamente chi carica i documenti? Si precisa che tale soggetto ha acquistato un abbonamento al servizio. In particolare, si chiede se un privato, non avvocato, possa utilizzare il servizio per elaborare atti processuali, senza oscurare i dati personali delle altre parti perché tale attività sarebbe troppo complessa, senza configurare violazione della privacy, considerando che l’uso dei dati è limitato a capire meglio i contenuti e tutelare i propri diritti, senza alcuna diffusione o riutilizzo al di fuori della piattaforma.





