Diritto dell'economia

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Marchio d'impresa e Dop/Igp tutelano i prodotti vitivinicoli

Rappresentiamo una società italiana che opera nel settore vitivinicolo. Commercializziamo i nostri vini in Italia con ottimi risultati e stiamo valutando di estendere la commercializzazione sul territorio europeo. Quali accorgimenti possiamo porre in essere per tutelare i nostri prodotti a livello europeo?

La rilevazione di impianti realizzati e concessi da Esco

Una Esco (Energy service company) ha sottoscritto un contratto di prestazione energetica (Epc) con un cliente alberghiero, avente a oggetto la realizzazione, a proprie spese, di impianti di efficientamento energetico (termici ed elettrici) su immobile di terzi, e la successiva gestione del servizio energia, inclusa la manutenzione. Il contratto ha durata fino al 31 dicembre 2036. Gli impianti restano di proprietà della Esco per tutta la durata, e verranno trasferiti gratuitamente al cliente alla scadenza del contratto. Si tratta di impianti altamente specifici e difficilmente riutilizzabili. Il corrispettivo prevede una quota fissa, il riaddebito dell'energia e una quota variabile. In caso di recesso anticipato, il cliente dovrà, comunque, corrispondere le quote fisse residue. Nel corso del contratto, la Esco sosterrà anche interventi di manutenzione straordinaria, successivi alla messa in esercizio degli impianti. Si chiede se l’investimento iniziale debba essere iscritto tra le immobilizzazioni materiali oppure, in tutto o in parte, tra le immobilizzazioni immateriali, quale diritto contrattuale, anche considerando la non separabilità sostanziale dall’immobile e la limitata riutilizzabilità, oppure, ancora, se sia ammissibile un criterio misto.

Limiti superati per due anni di seguito: via al consolidato

Una società per azioni, con socio unico, detiene da tempo partecipazioni di controllo. Al fine di redigere il bilancio consolidato, la verifica dei limiti dimensionali evidenzia che, con riferimento all'esercizio 2025, risultano, per la prima volta, superati due dei tre parametri di riferimento. L'obbligo di redazione del bilancio consolidato decorre già con riferimento all'esercizio 2025 o è consentito rinviare l'adempimento, subordinandolo al superamento dei parametri per due esercizi consecutivi? In caso di obbligo immediato del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, è ipotizzabile valutarne il differimento di un anno, nella considerazione, da indicare in nota integrativa, che la società, pur avendo superato i limiti, non è ancora organizzata per la sua redazione, stante la possibile e rilevante necessità di disporre dei dati necessari, relativi alle controllate da consolidare?

Quali rischi nell'uso dell’Ai senza l'anonimizzazione

Nell’uso quotidiano degli strumenti di intelligenza artificiale (Ai) si parla spesso di rischi per la privacy, quando si inseriscono testi o documenti contenenti dati personali. Tuttavia, non è chiaro come, in concreto, tali dati possano uscire dal sistema e diventare accessibili all’esterno. Può capitare, nell’ambito di attività personali, di inserire o di allegare nelle chat documenti non anonimizzati, contenenti dati propri e di terzi, anche riconducibili alle persone coinvolte, per ottenere un riassunto o una sintesi. In questi casi si richiamano possibili rischi e si parla di “addestramento” dei sistemi, senza che sia chiaro il collegamento con una eventuale diffusione dei dati. Attraverso quali meccanismi queste informazioni potrebbero essere rese accessibili a terzi o reperibili sul web? È ipotizzabile che un soggetto esterno possa venirne a conoscenza, oppure si tratta di un rischio più teorico che reale? Inoltre, un utilizzo strettamente personale, ma senza l'anonimizzazione dei documenti, comporta davvero il rischio di violazioni della privacy? In tal caso, chi inserisce dati di terzi potrebbe essere ritenuto responsabile oppure vittima? In definitiva, qual è il rischio concreto per un soggetto privato?

Come negare la fotocopiatura del documento al check-in

Spesso, al check-in presso strutture ricettive (alberghi o bed and breakfast), oltre alla normale esibizione del documento di identità per gli adempimenti previsti dalla normativa di pubblica sicurezza, gli addetti della struttura chiedono di effettuare anche la fotocopiatura o l'acquisizione dell’immagine del documento. Considerato che la normativa di pubblica sicurezza impone la registrazione dei dati, ma non la riproduzione del documento, e tenuto conto dei rischi per la privacy e di possibili furti di identità, vorrei sapere qual è il comportamento che il consumatore può adottare per opporsi in modo efficace ed equilibrato a tale richiesta. È opportuno richiamare le norme sulla registrazione dei dati e sulla protezione dei dati personali? In che modo? Se la struttura insiste nella richiesta di fotocopiare il documento o acquisirne l'immagine, quali strumenti è possibile attivare subito? Quali sono le autorità competenti? Al rientro, è consigliabile inviare una diffida o una segnalazione per tutelarsi da eventuali usi illeciti dei dati?

Ancora in stand by la conferma annuale dei titolari effettivi

In una società, è stata effettuata la prima comunicazione dei titolari effettivi delle medesima, ma, dato che il quadro normativo era rimasto in sospeso, non è stata confermata annualmente la titolarità effettiva. Anche le variazioni della titolarità sono state comunicate, ma senza le successive conferme annuali. Oggi, come si deve procedere? Se si comunica quest'anno la conferma, potrebbero arrivare sanzioni per le annualità precedenti non confermate? Ci sono novità su tale adempimento annuale?

Conto Ula senza soci con soli redditi di partecipazione

Nel 2024, una società a responsabilità limitata ha avuto 19,05 Ula (unità lavorative annue), numero che è passato a 25,5 nel 2025. Inoltre, fino al 31 dicembre 2024, due soci erano iscritti alla gestione previdenziale artigiana. Si precisa che i soci hanno dichiarato, nel proprio modello Redditi, esclusivamente redditi da partecipazione, in quanto la società è in regime di trasparenza. Si chiede se tali soci devono essere conteggiati ai fini del calcolo delle Ula e, di conseguenza, se nel 2026 va nominato il revisore contabile.

Se il cliente non fornisce i documenti adeguati

Un commercialista, nel prestare assistenza contabile ai clienti, ha riscontrato che a fatture elettroniche di acquisto di carburanti non corrispondono i relativi pagamenti. Gli è capitato di venire a conoscenza dell'assenza di documenti comprovanti il pagamento con un ritardo variabile - a volte, anche in date successive alla scadenza della trasmissione della liquidazione Iva - solo quando il cliente ha consegnato la documentazione bancaria in studio. Per legge, le fatture di acquisto prive di un pagamento tracciabile sono da considerare costi non deducibili, e la relativa Iva è indetraibile. Al fine di evitare contestazioni, e/o di essere chiamato a rispondere solidalmente con il cliente, quale comportamento deve osservare il professionista incaricato della gestione della contabilità ordinaria, sia nel caso della normale gestione contabile che in caso di apposizione del visto “leggero” alle dichiarazioni Iva, o alle dichiarazioni dei redditi? In particolare, il commercialista può limitarsi a informare il cliente della carenza documentale, indicando un termine perentorio entro cui la documentazione va consegnata? In assenza di risposta del cliente, è tenuto a rettificare le fatture, riqualificandole come indeducibili, e con Iva indetraibile?

Holding e «sub», rileva chi esercita il controllo effettivo

Si chiede se una società, controllata al 100% da un'altra società, la quale, a sua volta, è controllata da una capogruppo, deve comunicare la direzione e il coordinamento relativamente alla holding o alla subholding, nel caso il controllo societario e la direzione e il coordinamento non coincidano. Oppure la comunicazione deve riguardare tutte e due le società esercenti direzione e coordinamento?

Richiesta di misure cautelari in assenza delle «protettive»

In sede di composizione negoziata della crisi, non è stata chiesta conferma delle misure protettive mediante ricorso, perché esse sono state ritenute non necessarie. Per motivi sopraggiunti (pignoramento, da parte dell'agenzia delle Entrate-Riscossione, di canoni di affitto e di locazione), l'Ader non vuole rateizzare parte dei debiti, in quanto si tratta di cartelle contenute in piani decaduti. È possibile chiedere (non confermare) ora le misure protettive, per sopraggiunti motivi di gravità?

Così la Srl contabilizza la polizza per l'amministratore

Una Srl ha contratto una polizza Protection global a vita intera a premio unico. L'assicurato è l'amministratore unico mentre non è stato indicato il beneficiario. Si chiede se ai fini contabili tali impieghi di liquidità si devono iscrivere nella voce "Altre immobilizzazioni finanziarie" nell'attivo corrente nonostante non sia stato designato il beneficiario (che fa presumere che sia implicitamente la società).

I contributi Enasarco sono costi a carico dell'agenzia Srl

Una società a responsabilità limitata svolge attività di agenzia di commercio, con emissione di fatture di provvigioni. Su tali fatture, viene applicata la ritenuta Enasarco. Al momento dell'incasso della fattura, tale ritenuta compare tra i crediti dello stato patrimoniale. Si chiede come tale conto debba essere gestito. In particolare, a fine anno, questi crediti devono essere chiusi? E, in caso di risposta affermativa, con quale scrittura contabile si deve procedere alla chiusura del conto?