Diritto dell'economia
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1057 quesiti trovati
Da rilevare in C17 lo sconto a chi salda subito il debito
Una Spa, nostra principale cliente, ci ha proposto di saldare immediatamente il suo debito in cambio di uno sconto del 5% sul valore dello stesso. Come va considerato tale sconto? Come un abbuono, un onere finanziario o altro?
Non è possibile approvare due bilanci in una sola volta
L'amministratore di una società a responsabilità limitata, di piccole dimensioni, convoca l'assemblea per l'approvazione del bilancio 2025. Su cinque soci, due si presentano, mentre gli altri tre, tramite un legale, chiedono il rinvio della decisione di approvazione del bilancio e del rinnovo della carica, eventuale, dell'amministratore, che scade nel momento di approvazione del bilancio. In sede di votazione, un delegato vota contro l'approvazione del bilancio e gli altri due delegati dei soci si astengono. Quindi, a oggi, il bilancio - nonostante una convocazione - non risulta approvato. Tale bilancio evidenzia una perdita nei limiti del capitale sociale. Che cosa rischia l'amministratore, se fino all'anno prossimo non convoca più l'assemblea per la discussione e l'eventuale approvazione del bilancio 2025, ma propone questo documento insieme con il bilancio 2026? E a quali responsabilità civili e penali potrebbe andare incontro l’amministratore se convocasse, in ritardo, una nuova assemblea per il bilancio 2025?
Contributo Zes extra, vale il principio di competenza
Una società,Bche ha effettuato un investimento produttivo in un'area del Sud, è risultata beneficiaria del credito d’imposta Zes. Questo credito è stato contabilizzato nel rigo A5 - «Altri ricavi e proventi» del conto economico e viene riscontato annualmente in relazione alla vita utile dell'impianto stesso, concorrendo pro quota al reddito di ogni anno, parallelamente alla contabilizzazione dell'ammortamento. Al contempo, la società si è aggiudicata anche il credito Zes integrativo, vale a dire un'ulteriore porzione di credito d'imposta, che, però, allo stato attuale, è utilizzabile solo entro il 31 dicembre 2026. La società ha la certezza di non poterlo utilizzare tutto entro quella data. Non sembra, quindi, possibile adottare un criterio d’imputazione contabile uguale a quello del credito standard, rapportandolo alla vita utile dell'impianto, ma appare preferibile contabilizzare ogni utilizzo come sopravvenienza tassabile nel medesimo anno, trascurando di rilevare la porzione di credito d'imposta non utilizzata dopo il 31 dicembre 2026. Si chiede se tale approccio sia corretto.
Coop a mutualità prevalente, «servono» i soci lavoratori
Una cooperativa a mutualità prevalente è costituita da tre soci fondatori, di cui due amministratori con compenso. In fase di revisione biennale ordinaria, il revisore ha contestato a tale cooperativa il fatto che nessuno dei tre soci abbia anche un “contratto di lavoro” con la stessa (Dlgs 81/2015); di conseguenza, il compenso degli amministratori, a detta del revisore, non può essere considerato costo del lavoro e, pertanto, la cooperativa non può più essere considerata a mutualità prevalente. Il revisore ha anche proposto la gestione commissariale. Premesso che, nelle revisioni precedenti, non era stata sollevata tale questione, è legittima una tale presa di posizione da parte del revisore? Una normativa specifica obbliga i soci, che sono anche amministratori, ad avere un rapporto di lavoro subordinato con la cooperativa?
Non è «tutelato» il dialogo medico-paziente via email
Il mio medico di base non vuole utilizzare la posta elettronica per comunicare con i suoi pazienti, sostenendo che in questo modo i loro dati sono salvaguardati. Gli ho proposto di assegnare al mio nome un codice riservato e di inviare email da un indirizzo non riconducibile a un nominativo; inoltre, firmerei una liberatoria generale che lo esonera da responsabilità. Malgrado ciò non ha cambiato idea. Vorrei sapere se tale rifiuto è giustificato e quali possono essere i canali per comunicare agevolmente con il proprio medico.
Per la Srl l'ecobonus è contributo non imponibile
Nel 2025, una società a responsabilità limitata ha completato un intervento edilizio su un immobile merce di proprietà, che intende poi vendere. Nell’ambito di tale intervento, sono stati fatti anche lavori per il risparmio energetico, che hanno fatto maturare l'ecobonus, tramite la presentazione della documentazione all’Enea. Si chiede se tali spese, che la Srl ha sostenuto, possano essere imputate a costo, ovvero portate in ammortamento in bilancio, scaricate fiscalmente e portate in detrazione in 10 anni. In caso di risposta positiva, il credito d’imposta, che si andrà a spalmare in 10 anni, genererà un provento da tassare?
Come si rilevano gli interessi passivi del leasing finanziario
In caso di fattura di leasing finanziario, come vanno gestiti gli interessi passivi, che sono indicati con Iva, separatamentex dal canone? Essi sono parte integrante del canone, oppure vanno registrati in contabilità separatamente, come interessi passivi indeducibili?
Il risarcimento danni non è compensabile con le spese
Una Srl è proprietaria di un capannone industriale, iscritto in bilancio per un valore di 1.512.060 euro. Il fondo ammortamento del capannone ammontava, al 31 dicembre 2024, a 504.779,39 euro, con un valore residuo da ammortizzare di 1.007.280,61 euro. A seguito di una tromba d'aria, nel 2024, il tetto del capannone ha riportato danni tali da dover provvedere alla sua riparazione. Le spese di manutenzione - pari a 150mila euro - sono state sostenute nel corso del 2025 e, sempre nel 2025, l'assicurazione ha provveduto a liquidare e pagare un indennizzo pari a 100mila euro. Ai fini fiscali, è ammissibile una compensazione tra l'indennizzo e le spese di riparazione, al fine di evitare il superamento del limite del 5 per cento?
Come regolarsi per la cessione gratuita di sottoprodotti
Si chiede una delucidazione in merito a un contratto di fornitura gratuita, partendo dal presupposto che la gratuità della cessione è legata al vantaggio che il cedente trae dall'ottimizzazione del ciclo produttivo (si veda il Dlgs 152/2006, testo unico ambientale). La cessione riguarda sottoprodotti/residui di lavorazione destinati a valorizzazione per finalità di ricerca e sviluppo, attività formulative e valorizzazione di sottoprodotti in applicazioni cosmetiche innovative. Verrà emesso un Ddt (documento di trasporto) per documentare lo spostamento dei materiali. In quale modo la società che riceve tali materiali deve gestire contabilmente e fiscalmente questa situazione? E va emessa fattura, anche se non è previsto un corrispettivo?
Verifica su autore e immagine per pubblicare le fotografie
Sto per pubblicare un libro che ricorda le stagioni calcistiche della squadra del mio paese. Nel volume sono state raccolte numerose foto. Per la pubblicazione devo chiedere l'autorizzazione di chi ha regalato queste foto o vi è una formula che posso inserire nel libro a mia tutela?
La quota di Snc come garanzia di un'operazione personale
Il socio di una società in nome collettivo (Snc) può dare la propria quota come garanzia per un'operazione personale? In caso affermativo, occorre il consenso unanime degli altri soci?
Marchio d'impresa e Dop/Igp tutelano i prodotti vitivinicoli
Rappresentiamo una società italiana che opera nel settore vitivinicolo. Commercializziamo i nostri vini in Italia con ottimi risultati e stiamo valutando di estendere la commercializzazione sul territorio europeo. Quali accorgimenti possiamo porre in essere per tutelare i nostri prodotti a livello europeo?





