Diritto dell'economia
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187 quesiti trovati
I limiti per la telecamera che controlla il vialetto privato
Ho la proprietà di due appartamenti in un condominio, unitamente alla proprietà del cancello (costituito da una parte carrabile e da una parte pedonale) e del viale di entrata al fabbricato, dove esiste una servitù di passo pedonale per l'accesso dei condòmini alle loro abitazioni. Ho installato una telecamera sul muro condominiale orientata verso il cancello, in quanto la zona non è sicura. La visuale comprende anche una porzione del viale di mia proprietà antistante il cancello, il marciapiede esterno e parte della strada al di là del cancello stesso. Vorrei sapere se tale installazione è lecita e, in caso affermativo, se è obbligatorio esporre cartelli informativi relativi alla presenza della telecamera.
Il commercialista è tenuto alle segnalazioni antiriclaggio
Sono un dottore commercialista e svolgo l'incarico di sindaco unico, senza funzioni di revisione legale, per una società a responsabilità limitata. Ai fini dell'osservanza della normativa antiriciclaggio, devo verificare se la società pone in essere transazioni in denaro contante, o in titoli al portatore, pari o superiori al limite di cinquemila euro?
Il domicilio fiscale è un dato personale da «oscurare»
A seguito di cancellazione di un soggetto dall'Albo dei dottori commercialisti, l'agenzia delle Entrate ha disposto la revoca all'abilitazione Entratel, ex articolo 8, comma 1, del Dm Economia e finanze 31 luglio 1998. Il provvedimento è stato pubblicato online due volte, con due protocolli diversi, nella stessa data: un documento contiene il domicilio fiscale per esteso, l'altro lo colloca tra gli "omissis". Considerando che si tratta di dati sensibili (come la residenza), si chiede se sia legale, e in particolare conforme alla normativa che tutela la privacy, la pubblicazione di tale dato, e se sia possibile chiedere al direttore dell'ufficio territoriale dell'Ordine o al Garante della privacy (o ad altra autorità) la modifica del provvedimento, omettendo i dati sensibili.
Inammissibile il versamento di contanti «per errore»
Una società a responsabilità limitata svolge attività di commercio al dettaglio e incassa corrispettivi sia mediante pos sia in contanti. Nei conti bancari confluiscono in entrata gli incassi a mezzo pos e i versamenti dei contanti effettuati periodicamente dall’amministratore unico. Costui versa spesso in banca somme contanti superiori ai corrispettivi incassati in contanti, risultanti dai dati trasmessi al sistema di interscambio (Sdi) e dalla contabilità. La sua giustificazione è che, essendo anche amministratore di altre società con attività analoga, gli capita di avere a portata di mano il contante incassato con queste altre società e di versarlo nel conto bancario “sbagliato”. È corretto contabilizzare questi versamenti in eccesso con contropartita “Versamenti amministratore”? In ogni caso, quali sono gli obblighi che il commercialista, che tiene la contabilità della società, deve rispettare in relazione allo svolgimento della propria prestazione, sia ai fini dell’utilizzo del contante che ai fini della segnalazione di operazioni sospette?
La donazione di oro fisico e monete oltre i 10mila €
In presenza di una donazione, tramite atto notarile, di oro fisico da investimento oltre il valore di 10mila euro, l'eventuale segnalazione all'Uif entro 30 giorni, così per come previsto in materia di successioni o altro trasferimento, deve sempre essere inoltrata? L'adempimento è a carico del notaio o del donatario? Relativamente ai prezzi di carico da indicare nell'atto, come si deve procedere in presenza di monete? Si deve indicare il peso di oro puro di ogni moneta, moltiplicato per il prezzo dell'oro alla data della stipula dell'atto? La mancanza di alcune fatture di acquisto può creare problemi nella stipula dell'atto?
Anomalie e irregolarità nei pagamenti tra Srl
Una società a responsabilità limitata, immobiliare di gestione, ha affittato un immobile a un'altra Srl. Il canone mensile è di 700 euro, oltre Iva, pari a 8.400 euro, più Iva, annui. La Srl conduttrice, per motivi suoi, effettua il pagamento del canone o consegnando la somma in contanti alla Srl locatrice oppure facendo un bonifico: in questo secondo caso, la somma non è prelevata dal conto corrente della Srl conduttrice bensì dal conto del suo amministratore. Quali sono gli obblighi che la Srl locatrice deve rispettare, sia ai fini dell’utilizzo del contante che ai fini della segnalazione di operazioni sospette?
Gli utili prelevati dalla cassa per anticipi a soci del negozio
Un negozio di alimentari gestito in forma di Snc, che incassa quasi tutto in contanti, utilizza la cassa contanti per conferire ai due soci un anticipo utili, per un importo complessivo pari a 2.000 euro ogni mese, arrivando così ad anticipare 24mila euro l'anno. Dato che ogni socio preleva 12mila euro, come ci si deve regolare ai fini della normativa antiriciclaggio? Sarebbe più corretto versare i contanti in banca e poi effettuare un bonifico ai soci?
Le conseguenze dell'omesso controllo costante dei clienti
Per le violazioni delle disposizioni previste dall’articolo 18 («Contenuto degli obblighi di adeguata verifica»), primo comma, lettere a, b, c, del Dlgs 231/2007, si applica la sanzione prevista dall’articolo 56 dello stesso decreto legislativo. Se il soggetto obbligato non dovesse effettuare il controllo costante della clientela nel corso del rapporto continuativo o della prestazione professionale, come espressamente previsto dall’articolo 18, comma 1, lettera d, del citato Dlgs 231/2007, quale sarebbe la sanzione amministrativa applicabile?
La conservazione in azienda di dati personali su carta
In materia di privacy, esiste l'obbligo, per le aziende, di dotare i propri uffici di armadi chiusi a chiave? Quali sono i criteri e la normativa di riferimento? Per esempio, come devono essere conservati, nella sede dell'azienda, i documenti d'identità e le copie cartacee delle buste paga?
Segnalazione al Garante se il call center è molesto
Da quando ho cambiato il fornitore di luce e gas per la mia abitazione, non ho più avuto pace. Sono tempestato da chiamate di call center e presunte associazioni dei consumatori. La linea mobile è iscritta al Registro pubblico delle opposizioni (Rpo) fin dalla sua istituzione e sono stato bene attento a non rilasciare autorizzazioni a contatti di natura commerciale. Nell'ultima settimana ho ricevuto ben 60 telefonate, mute o con operatore (tutte salvate, nel caso dovessero tornarmi utili in futuro). Ne ho segnalate alcune al Garante delle privacy tramite procedura online, ma non ho idea di quali potrebbero essere gli esiti. Che cos'altro posso fare per "bloccare" le chiamate indesiderate?
La conservazione dei documenti da parte del commercialista
Tutti i documenti acquisiti ai fini antiriciclaggio vanno conservati per un periodo di 10 anni dalla cessazione del rapporto continuativo, della prestazione professionale o dall’esecuzione dell’operazione occasionale. Quest'obbligo riguarda solo i documenti inseriti nel fascicolo antiriciclaggio o tutti i documenti utilizzati nel corso del rapporto? In altri termini, se un commercialista interrompe oggi il rapporto professionale con un cliente, può restituirgli i documenti contabili o li deve conservare per dieci anni?
Verifica rafforzata su persone esposte politicamente
In base al Dlgs 231/2007 e alle normative antiriciclaggio, è obbligatorio applicare misure di adeguata verifica rafforzata nel caso di rapporti continuativi, prestazioni professionali od operazioni con clienti, e relativi titolari effettivi, che rientrano nella definizione di "persone esposte politicamente" (Pep)?





