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La cessazione dello Spid con PosteID è senza costi

Ho lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale) con PosteID. Mi è arrivata una mail con la quale Poste mi comunica che entro il1° marzo 2026 dovrei pagare sei euro per mantenerlo e che, essendo una modifica unilaterale, posso recedere senza spese. Viene anche scritto che la mia identità digitale verrà comunque mantenuta per 24 mesi anche se sospeso l'accesso Spid. Vorrei chiedere all'esperto cosa accade se io non pagherò dopo i 24mesi. Naturalmente cesserà anche la mia identità digitale presso PosteID, ma mi può essere addebitato qualcosa? In sostanza non capisco perchè dovrei recedere; non basta semplicemete che non paghi e non utilizzi più il servizio PosteID Spid?

Pulizia senza «vincoli» per i condizionatori di casa

Ho recentemente incaricato un tecnico per eseguire la pulizia dei condizionatori di casa mia. Dato che il lavoro svolto mi è sembrato superficiale e frettoloso, vorrei sapere se esistono norme che regolano le modalità di esecuzione di questo tipo di interventi, e se il professionista debba possedere particolari attestati. In particolare, il tecnico era tenuto a rilasciarmi qualche documento di conformità o certificazione attestante il lavoro svolto? In generale, quali sono i miei diritti, se il servizio non è stato eseguito correttamente?

Specchiera difettosa: si può riavere la somma pagata

Circa sei mesi fa ho acquistato in un grande magazzino una specchiera, dalla quale oggi si è scollata un'anta in vetro, fortunatamente senza provocare danni a cose e persone. Le ante in vetro, molto pesanti, sono solo incollate alle cerniere e non hanno altri supporti. Ora io non mi fido più del prodotto acquistato, perchè lo ritengo pericoloso. Ho quindi inviato al venditore una raccomandata con ricevuta di ritorno in cui comunico che non accetto la sostituzione dello stesso articolo e che non voglio risarcimenti in buoni spesa, come prospettato da un responsabile, ma chiedo una somma in contanti che comprenda il prezzo pagato più le spese di elettricista e montatore per la sostituzione della specchiera, importo che al momento non so quantificare. Vorrei sapere se le mie richieste sono legittime.

Energia: il vecchio gestore deve restituire la cauzione

Dal 1° luglio 2024, la fornitura di energia elettrica è passata automaticamente al Servizio a tutele graduali e a me, essendo un cliente domestico non vulnerabile, è stato assegnato un nuovo gestore. La prima fattura indica una spesa per deposito cauzionale. Con il vecchio gestore avevo già versato un deposito cauzionale, mai restituito; trattandosi di un passaggio solo formale, ritengo che venga fatto agli stessi patti e condizioni già sottoscritti nel precedente contratto. Per i motivi esposti, chiedo se la richiesta del nuovo gestore è corretta.

La bolletta dei vulnerabili in regime di maggior tutela

Vorrei avere qualche informazione relativa al recente aumento del 18,2% dei costi dell'energia per i clienti vulnerabili in regime di maggior tutela. In particolare, chiedo in quale voce della bolletta viene indicato se il cliente rientra nella categoria citata, e come si capisce se il prezzo è quello tutelato, visto che c'è solo la somma da pagare, senza riferimento alla modalità dello sconto.

Garanzia anche sul frigo nuovo dato in sostituzione

Nel 2021 ho acquistato un frigorifero, che ha necessitato di numerosi interventi in garanzia. A causa della persistenza dei problemi e dell’impossibilità di ripristinare la funzionalità dell'elettrodomestico, ho contestato il difetto occulto e ottenuto, a garanzia scaduta, la sostituzione del frigo con uno nuovo. Ora la casa produttrice mi comunica che l’elettrodomestico nuovo non è coperto da garanzia legale, perché vige la garanzia sul primo acquisto, ormai scaduta. È corretto?

Se le riparazioni non servono la moto difettosa va sostituita

Il 6 agosto 2024 è stata acquistata in concessionaria una motocicletta nuova. Tutto bene per il primo mese, ma ai primi di settembre si presenta un problema relativo all'elettronica. La moto viene inviata in assistenza ed è riconsegnata perfettamente funzionante. Dopo due settimane, si manifesta lo stesso problema. Di nuovo, la moto viene consegnata in officina e riparata, ma il problema (sempre lo stesso) si presenta poi una terza volta. Come può agire il proprietario contro la concessionaria, o direttamente nei confronti del produttore, dato che a questo punto è palese il difetto del mezzo all’origine?

I costi fissi e variabili nella bolletta dell'elettricità

I fornitori di energia nel libero mercato hanno un limite, in termini di aumento o di diminuzione, nell’addebito degli oneri di commercializzazione inglobati da Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) nella bolletta come oneri di sistema e già pari a 65 euro annui con il regime massima tutela? Ci sono altre voci fisse della bolletta, come per esempio il trasporto, su cui possono esserci variazioni?

Se il ritardo del produttore compromette l'incentivo auto

Ho acquistato un'auto elettrica grazie agli incentivi rottamazione del 2024. Qual è il tempo limite per la consegna dell'auto senza perdere gli incentivi? In caso di consegna oltre i limiti, chi risponde per il mancato utilizzo dell'incentivo? Il produttore? E che cosa accadrebbe se, al momento della consegna, l'auto risultasse difettosa?

Quali limiti alla garanzia sulla pompa di calore

A settembre 2023 mi sono stati sostituiti, in garanzia, la scheda elettronica e il motore della ventola della pompa di calore. Ad agosto 2024 (quando la garanzia della pompa di calore era scaduta) si è guastato il motore sostituito l'anno precedente. Io sostengo che i pezzi sostituiti hanno una loro garanzia e che, quindi, mi devono essere cambiati in garanzia; il servizio di assistenza, invece, nega che il pezzo sostituito abbia una sua copertura e afferma che pertanto, essendo scaduta la garanzia generale della macchina, la riparazione sarebbe a mio carico. Chi ha ragione?

Nido comunale, la riduzione degli orari ad anno iniziato

L'asilo nido comunale al quale ho iscritto mio figlio ha deciso, in maniera univoca, di modificare gli orari di apertura ad anno scolastico già iniziato. L'iscrizione per il 2024/2025 è stata effettuata ad aprile 2024, secondo le tempistiche richieste dall'ente e l'indicazione dell'orario di fruizione oggi soppresso. Il Comune mi ha contattato nei giorni scorsi in quanto, nell'ottica di riduzione dei costi dell'asilo (gestito da una cooperativa esterna), vorrebbe ridurre l'orario di un'ora complessiva al giorno. Avendo inviato l'iscrizione su un modulo nel quale era presente l'orario, ora modificato, posso in qualche modo rivalermi sull'ente? Per me e la mia famiglia risulta un grave danno in quanto non abbiamo possibilità, lavorando, di accettare i nuovi orari.

Servizio di maggior tutela per i clienti energia over 75

A gennaio 2024 ho cambiato gestore elettrico. Posso chiedere al nuovo gestore di inquadrarmi come cliente vulnerabile, avendo io un'età superiore a 75 anni? In caso di risposta positiva, come devo procedere?