Fisco

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Tributi locali

Locazione a canone concordato: con la dichiarazione ok all'Imu ridotta

Ho ricevuto da parte del Comune una richiesta di una integrazione Imu per il 2020 per un appartamento che ho locato a canone concordato a partire dal 2017 e per il quale non avevo comunicato la proroga all'agenzia delle Entrate continuando a pagare la cedolare secca in continuità perché il contratto era di tipo 3+2. Posso perorare la mia buona fede in sede comunale? Peraltro avevo in quell'anno anche mandato PEC indicando che intendevo avvalere del beneficio del 25% di riduzione stante la modalità di locazione agevolata in essere.

Iva

I cambiamenti per le imprese sociali in forma di società

L'articolo 4 del Dlgs 186/2025 - entrato in vigore il 13 dicembre 2025 - estende l'aliquota Iva del 5% alle prestazioni di cui ai numeri 18, 19, 20, 21 e 27-ter dell'articolo 10, comma 1, del Dpr 633/1972 (decreto Iva), rese dalle imprese sociali costituite nelle forme di cui al libro V, titolo V, del Codice civile. Quando fu introdotta, a decorrere dal 1° gennaio 2016, l'aliquota del 5% per le cooperative sociali e i loro consorzi, l'agenzia delle Entrate, con la circolare 31/E/2016, chiarì che la nuova disciplina si applicava «alle operazioni effettuate sulla base di contratti stipulati, rinnovati o prorogati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge (articolo 1, commi 960, 962 e 963, della legge 28 dicembre 2015, n. 208/2015, di Stabilità per il 2016, ndr)», permanendo, quindi, l'esenzione Iva per i servizi disciplinati da contratti stipulati prima della data di entrata in vigore della legge in questione. Si chiede se, per analogia, la nuova disciplina possa ritenersi applicabile alle imprese sociali limitatamente ai contratti stipulati, rinnovati o prorogati successivamente alla data di entrata in vigore del Dlgs 186/2025 oppure se, già dal 13 dicembre 2025, le prestazioni di cui ai citati numeri dell'articolo 10, comma 1, del decreto Iva, rese dalle imprese sociali, siano da assoggettare a Iva al 5 per cento.

Dta, l'effetto della cessione sull'utilizzabilità del credito

L'agenzia delle Entrate, con le risposta agli interpelli 259/2025 e 300/2025, ha chiarito che nel caso di Dta (deferred tax assets) chiesti a rimborso in dichiarazione dal possessore, in caso di cessione del Dta stesso il cessionario può solo chiedere il rimborso ma non utilizzare il credito in compensazione. Riprendendo il concetto stesso espresso dell'Agenzia a mio parere tale posizione vale, oltre che per il caso di specie previsto nell'interpello, anche quando si tratta ( come dice l'agenzia stessa) di Dta da crediti di imposta chiesti a rimborso in dichiarazione (dal cedente). Ma se un Dta " nasce" libero in capo a una società la quale non si è espressa inizialmente sulla sua utilizzabilità e comunque non l'ha richiesta a rimborso, in caso di cessione a terzi, il cessionario dovrebbe poter utilizzare tale credito anche in compensazione con codice tributo 6834 compensando debiti tributari. Qual è l'opinione dell'esperto?

Tributi locali

Sono gli usufruttuari i soggetti passivi d’imposta

Ho la nuda proprietà di un fabbricato, nel quale abito e ho la residenza. I miei genitori ne hanno l'usufrutto e abitano in altro fabbricato. Rispetto all'imposta Imu, l'immobile viene considerato come prima casa e, quindi, esente?

Iva

Al 4% la scala in legno della prima casa di nuova costruzione

Ho comprato una villetta di nuova costruzione con agevolazione prima casa con aliquota al 4% da un'impresa edile e ora voglio installare una scala autoportante in legno nuova. Quale aliquota Iva debbo pagare per l'installazione della scala?

Terzo settore

La vendita delle attrezzature dell’Asd che si scioglie

Un'associazione sportiva dilettantistica (Asd), che ha optato per il regime ex legge 398/1991 ed è iscritta al Rnasd (Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche), ha deliberato di sciogliersi. Essa aveva ha acquistato, negli anni, alcune attrezzature. La vendita di questi cespiti, utilizzati per l'attività istituzionale, può essere effettuata a favore di un'altra associazione sportiva dilettantistica, affiliata alla stessa federazione? Se sì, occorre emettere fattura con Iva? E qual è il trattamento Ires del provento realizzato da tale vendita?

L'integrativa per le detrazioni in eccesso non invalida il Cpb

Un contribuente ha inviato il modello Redditi 2025 con relativa adesione al Cpb (concordato preventivo biennale) per il 2025 e 2026 entro il 30 settembre 2025. Ora è venuto a conoscenza che degli oneri detratti al 65 erano in realtà detraibili al 50 per cento, per cui ha intenzione di presentare una dichiarazione integrativa per versare con ravvedimento il maggior credito compensato. Si chiede all'esperto se tale procedura farà decadere dall'adesione al Cpb (i cui dati sono corretti), se sono dovute delle sanzioni e quali saranno gli importi da versare per la presentazione della dichiarazione integrativa (in questo caso il codice tributo da utilizzare e l'anno di riferimento).

Bonus edilizi

L'installazione dell'ascensore nel '26 fruisce del bonus casa

Una famiglia con un soggetto con disabilità motoria abita in un appartamento - prima casa - situato al terzo e ultimo piano di uno stabile con sei appartamenti. Volendo installare un ascensore esterno, con ingresso nei terrazzi, si chiede se nel 2026 è ancora possibile detrarre il 75% oppure solo il 50 per cento. Nello stabile vivono condòmini molto anziani che non vogliono aderire perchè non hanno capienza fiscale; i loro familiari possono subentrare nelle spese e portare la somma in detrazione pur non essendo conviventi?

Resta a carico il figlio disabile che percepisce l'invalidità

Un giovane di 31 anni, senza reddito, che percepisce indennità di invalidità al 100% e indennità integrativa sociale per un totale annuo di circa 8.900 euro, deve presentare la dichiarazione dei redditi? Se queste indennità sono invece esenti dall'Irpef, le spese mediche sostenute per lui dai genitori sono detraibili?

Il cambio di regime contabile non causa decadenza dal Cpb

Si chiede un parere in merito alle conseguenze di un mutamento del regime contabile sulla permanenza nel concordato preventivo biennale (Cpb), per un lavoratore autonomo in regime ordinario. Nello specifico, l’uscita dal regime di contabilità semplificata (per superamento del limite annuo di 500mila euro) comporta la decadenza dal concordato preventivo biennale?

Così l'invio dei dati 2025 al Sistema tessera sanitaria

Nel 2025, la scadenza semestrale, per l'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, è stata abolita, divenendo annuale. Se, per l'anno 2025, è stato, comunque, effettuato l'invio dei dati con cadenza semestrale, potrebbe insorgere qualche problema? Ed è possibile, anche per i prossimi anni, mantenere gli invii frazionati?

Rientro in Italia e acquisto della casa entro il 2023

Il 7 ottobre 2021, un soggetto, già iscritto all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire), ha trasferito la propria residenza in Italia, fruendo delle agevolazioni previste dall'articolo 16 del Dlgs 147/2015 (tassazione sul 30% dei redditi di lavoro dipendente) per il periodo 2021-2025. A giugno 2023, egli ha acquistato l'abitazione principale. Tale soggetto può fruire di una ulteriore agevolazione nel quinquennio 2026-2030, consistente nella tassazione sul 50% dei redditi lavoro dipendente?