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14 quesiti trovati
L'ammortamento di spese prima del rinnovo dell’affitto
Un’impresa si occupa della gestione di un asilo nido, la cui attività si svolge in un’immobile di proprietà comunale, con contratto di locazione 3+3. Nel 2024, ultimo anno del contratto, l’impresa ha sostenuto lavori di manutenzione straordinaria sull’immobile. A maggio 2025, il Comune ha indetto un avviso di asta pubblica per la nuova locazione di tale immobile, e l’impresa è risultata aggiudicataria. Ai fini dell’ammortamento delle spese di manutenzione straordinaria, è corretto ripartire il costo sostenuto tenendo conto anche della nuova determina di aggiudicazione della locazione, oppure il costo va riportato per intero nell’anno 2024, ultima annualità del precedente contratto?
Trasparenza «automatica» anche con un socio in meno
Una Srl, in regime di trasparenza (ex articolo 116 del Tuir, Dpr 917/1986), era composta da tre soci, persone fisiche; l'opzione per la trasparenza era stata effettuata nel passato e si è sempre rinnovata di triennio in triennio. Uno dei tre soci è deceduto (l'unico erede della quota è uno degli altri due soci) e, non modificandosi i requisiti per la sussistenza della trasparenza (i soci sono sempre persone fisiche in numero inferiore a 10), si è proseguito fino al termine del triennio 2022-2024. Si chiede se, per il triennio 2025-2027, è necessario effettuare una nuova opzione per la trasparenza, oppure se la stessa si rinnoverà in automatico.
Le sanzioni in seguito a omessa dichiarazione
Nell'accertamento per omessa dichiarazione si possono applicare anche le sanzioni dell'omesso versamento (ex articolo 13 del Dlgs 471/1997), ossia il 30% più il 100% dell'omessa dichiarazione (con eventuale riduzione di un terzo, se pagate in 60 giorni)? Sempre in tema di omessa dichiarazione, quando l'omissione risale a oltre cinque anni prima e vanno in accertamento gli ultimi cinque anni, per ogni anno vengono applicate le sanzioni di cui sopra o esse si possono cumulare con qualche riduzione? Eventualmente, in quale modo? Infine, questo accertamento rientra fra quelli di atti automatizzati?
Trasparenza con rinnovo automatico a fine triennio
Una società a responsabilità limitata ha optato per il regime di trasparenza fiscale, ex articolo 116 del Dpr 917/1986 (Tuir), la prima volta per il triennio 2020-2022, e intende confermare l'adesione anche per il triennio 2023-2025. Dato che il rinnovo dell'opzione è tacito salvo revoca, la Srl non deve compilare il quadro OP e i soci non devono inviare alcuna raccomandata alla società entro il termine della presentazione della dichiarazione dei redditi 2023 (anno d'imposta 2022); è corretta questa interpretazione?
La distribuzione degli utili della Srl non più trasparente
Una società a responsabilità limitata, costituita da due soci persone fisiche, in trasparenza fiscale fino al 31 dicembre 2021, ha iscritti in bilancio utili portati a nuovo, realizzati nei periodi di trasparenza, e utili portati a nuovo realizzati nell’esercizio 2022 (non in trasparenza). Si chiede se la distribuzione di utili ai soci effettuata nel 2023 debba rispondere a regole di priorità, vale a dire se debbano considerarsi distribuiti prima gli utili formatisi nell’anno 2022 (ossia quelli non in trasparenza e, quindi, tassabili in capo ai soci) rispetto a quelli formatisi nel periodo di trasparenza (già tassati in capo ai soci). L'articolo 8, comma 4, del Dm Economia e finanze 23 aprile 2004 sembrerebbe dare priorità agli utili e alle riserve di utili realizzati nel periodo di efficacia dell’opzione per la trasparenza fiscale, anche se distribuiti in periodi diversi da quelli in cui è efficace l’opzione, ma non specifica se ciò valga anche in presenza di utili formatisi successivamente al periodo di trasparenza, come nel caso prospettato (ossia gli utili realizzati 2022). Qual è il parere dell'esperto?
Il 10% senza attestazione per i contratti ante 2017
Per un contratto di locazione abitativa a canone concordato che fruisce del regime della cedolare secca, non si è in possesso dell'attestazione delle associazioni proprietari/inquilini. Tale contratto, infatti, è stato stipulato nel 2016, prima dell'emanazione del Dm 16 gennaio 2017, che, per i contratti “non assistiti”, ha introdotto l'obbligo di acquisire tale attestazione.Ora è scaduto il periodo 3+2 anni e si procederà al rinnovo automatico senza stipulare un nuovo contratto. Per fruire dei benefici fiscali, sarà necessario avere l'attestazione oppure no, visto che comunque il contratto originario in vigore è stato stipulato nel 2016?
L'ubicazione dell'edificio può influire sull'agevolazione
Dovrei eseguire lavori di efficientamento energetico in un edificio unifamiliare. L’intenzione è quella di sostituire la caldaia a biomassa e l’impianto termico composto dai classici termosifoni rispettivamente con una caldaia a biomassa a 5 stelle e l’impianto radiante a pavimento. In questo caso, i costi relativi alla demolizione e ricostruzione del pavimento con relative piastrelle e manodopera rientrano nell’ecobonus al 110 per cento?Inoltre, tale intervento avrebbe un impatto anche sul rifacimento del bagno e delle porte interne, oltre che sull’impianto elettrico. Tutti i relativi lavori si possono detrarre al 110 per cento?Chiedo infine se per interventi su una scala interna l'agevolazione rimane al 50 per cento.
La riverniciatura degli infissi non apre al bonus facciate
Vorrei sapere se i lavori di riverniciatura degli "scuri" possono beneficiare del bonus facciate con detrazione al 90 per cento.
Ok al forfait anche nel 2020 prima della fine del triennio
Un professionista autonomo nel 2018 ha avuto compensi inferiori a 65mila euro e possiede tutti i requisiti per adottare naturalmente il "nuovo" regime forfettario a decorrere dal 2019. A seguito di un rilevante importo di oneri detraibili, opta però di rimanere per il 2019 nel regime fiscale Iva semplificato, di cui all'articolo 19 del Dpr 600/73. Nel 2020 potrà eventualmente rientrare, se ne avrà i requisiti, nel regime forfettario? È soggetto al vincolo triennale, avendo espresso opzione nella dichiarazione Iva 2019; oppure si applica l'articolo 1 del Dpr 442/97, secondo il quale si azzera il vincolo triennale dell'opzione espressa?
CONSOLIDATO FISCALE CON RINNOVO DELL'OPZIONE
Per quanto riguarda il consolidato fiscale, a seguito delle recenti modifiche normative, nel secondo esercizio da quello dell'opzione (2016), nel modello devono essere riportati tutti i dati delle società aderenti, oppure non è necessario, non essendoci alcuna modifica dell'assetto societario? Nel caso in cui, al termine del terzo esercizio, per una società non si intenda rinnovare l'opzione, va riportato il codice 2 nel tipo di comunicazione, mentre nel quadro dell'esercizio sociale dev'essere riportato il valore del primo periodo o terzo periodo?
I COSTI CAPITALIZZABILI PER MIGLIORARE I CAPANNONI
Una Snc immobiliare (di gestione e di compravendita) è proprietaria di un capannone dato in locazione (categoria D/7), su cui vengono effettuati lavori di rifacimento del tetto con bonifica dell’amianto. Per tali lavori spetta la detrazione del 50%, ex articolo 16-bis del Dpr 917/1986? I costi correlati possono essere capitalizzati (secondo il principio contabile Oic 16, paragrafo 32, sostituzione di cespiti con incremento della sicurezza, e 51, rinnovo di una parte del cespite)? In caso di capitalizzazione, è necessario stornare il netto contabile delle parti sostituite (tetto)?
CANONE MUTATO, OPPORTUNO UTILIZZARE DUE RIGHI DISTINTI
Il 30 giugno 2016 è andato in scadenza, dopo otto anni, il contratto di locazione di un appartamento di mia proprietà. Si è quindi proceduto al rinnovo per altri otto anni, dal 1° luglio 2016, per un importo più basso. Nella dichiarazione dei redditi, devo riportare entrambi i contratti (quello scaduto e quello rinnovato nel corso del 2016), con gli importi relativi ai primi sei mesi (più alto) e ai secondi sei mesi (più basso)?





