Lavoro e previdenza
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3967 quesiti trovati
Così la Cu per il compenso al collaboratore con procura
Un'azienda ha conferito una procura a un collaboratore non dipendente e non socio per atti che riguardano la gestione e l'organizzazione del magazzino, con corresponsione di un compenso fissato dal consiglio di amministrazione. Dato che l'attività svolta a favore dell'azienda non è di lavoro dipendente, si chiede se il compenso percepito dal procuratore, considerato assimilato a lavoratore dipendente, sia da indicare alla casella 751 della certificazione unica 2026, con codice 6 («somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti in relazione ad altri rapporti di collaborazione aventi per oggetto la prestazione di attività svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita») e qual è il tipo rapporto da indicare alla casella 51 della Cu 2026 - sezione 3 Inps Gestione separata Inps parasubordinati.
L'assegno unico universale può ridurre il mantenimento del figlio
In sede di separazione coniugale è stato previsto il pagamento di un assegno di mantenimento per ciascun figlio. Nella sentenza è stato indicato che, qualora il coniuge affidatario dovesse percepire assegni famigliari o l’assegno unico, «l’importo netto effettivamente erogato (così come calcolato sulla base della dichiarazione dei redditi del coniuge)» debba essere dedotto dall’assegno mensile pattuito. In relazione all’assegno unico oggi erogato si chiede se la somma corrisposta dall’Inps per l’assegno unico universale comprende anche una parte di competenza del genitore in quanto con l’introduzione dell’assegno unico universale sono cessati i benefici relativi alle detrazioni per figli a carico spettanti ai genitori. Si chiede inoltre come determinare l'eventuale ripartizione tra la quota spettante ai figli e la quota spettante al genitore.
Chi dichiara le assicurazioni pagate da «terzi» per minori
Abbiamo sottoscritto per un nostro nipote, minorenne e non convivente, un prodotto assicurativo con una quota iniziale e una quota mensile. Il prodotto è intestato al minore, mentre l'addebito viene effettuato sul nostro conto corrente. In sede di dichiarazione Isee, chi deve indicare l'importo delle quote versate sul prodotto assicurativo? Il genitore, con il quale il minore convive, oppure noi che riceviamo l'addebito?
Quando è ammesso il supplemento anche per chi è in anticipata
Ho 64 anni. A maggio 2026 maturo i requisiti per la pensione anticipata. Ho versato nella gestione dei dipendenti nel 1983 e 1984. Dal 1985 verso contributi nella gestione commercianti e dal 1997 verso anche i contributi nella gestione separata. Vorrei presentare la domanda di pensione in cumulo. Mi è stato riferito che percepirò una quota di pensione con i contributi versati nelle gestioni dei dipendenti e commercianti e una quota di pensione con i contributi versati nella gestione separata. Dopo la domanda di pensione vorrei uscire dalla società di cui sono amministratore e continuare come collaboratore per circa tre anni. Mi è stato riferito che, se continuo a versare solo nella gestione separata, non avrò possibilità di chiedere il supplemento nella gestione separata all'età di 67 anni per i 3 anni di contributi versati dopo il pensionamento, ma dovrò aspettare di compiere almeno 71 anni e dovrò versare almeno 5 anni di contributi. È corretto?
I crediti che il professionista in forfait riceve dai clienti
Nel 2025, un mio cliente, ingegnere in regime forfettario, ha ricevuto, a saldo delle proprie competenze professionali, due crediti “superbonus” da clienti residenti nel cosiddetto cratere sismico. Nello specifico, egli ha ricevuto: a) un credito di 10.000 euro - pari al proprio compenso (quindi, senza alcuno "sconto") - utilizzabile in quattro quote annuali; b) un credito di 15mila euro a fronte del proprio compenso di 15mila euro (quindi, con uno "sconto", o una "sopravvenienza", di 2.000 euro). Come devo trattare le due fattispecie? Nel primo caso, contabilizzo l'incasso in quattro quote (nel 2025 e negli esercizi successivi)? Nel secondo caso, come posso gestire gli incassi (e il plusvalore che ne emerge), considerato che i forfettari, in luogo dei costi, abbattono con percentuale fissa i compensi?
Il contributo previdenziale non è considerato reddito
Il contributo previdenziale, che un professionista incassa dai clienti, rientra fra i redditi di lavoro autonomo e, quindi, dev'essere sommato ai compensi?
Non va nella Dsu il mutuo per un immobile strumentale
Nella compilazione del campo relativo al valore della partecipazione in imprese in contabilità semplificata, si richiede la sommatoria algebrica delle rimanenze finali, del prezzo di acquisto dei beni strumentali, del fondo di ammortamento e del valore degli altri cespiti dell’azienda, in positivo e in negativo. Dove trova allocazione un mutuo sull'acquisto di un immobile strumentale?
Naspi e forfait: compatibilità da verificare con il reddito
Un lavoratore dipendente a tempo indeterminato era titolare, contemporaneamente, di una partita Iva in regime forfettario e versava i contributi nella gestione separata. Essendo stato licenziato per giusta causa dal datore di lavoro, si chiede se questo soggetto può accedere alla Naspi, in quanto il reddito da forfettario è al di sotto dei limiti previsti per la compatibilità.
I rimborsi spese analitici riaddebitati dal forfettario
Il quesito riguarda le novità introdotte dal Dlgs 192/2024, in materia di determinazione del reddito di lavoro autonomo, e, in particolare, la disciplina di cui all’articolo 54, comma 2, lettera b, del Tuir (Dpr 917/1986), relativa alla non concorrenza alla formazione dello stesso dei rimborsi analitici di spese sostenute nell’esecuzione dell’incarico, riaddebitate dal professionista al proprio committente (con l’ulteriore condizione che, per alcune tipologie di pagamento, esso sia avvenuto con mezzi tracciabili). Si chiede se lo stesso criterio sia applicabile anche ai professionisti in regime forfettario, ex articolo 1, commi 54 e seguenti, della legge 190/2014, di Stabilità per il 2015.
Decontribuzione Sud per le grandi imprese: si attende la Ue
La legge di Bilancio 2025 (legge 207/2024) ha previsto una normativa per la prosecuzione della decontribuzione Sud per le piccole e medie imprese (Pmi), mentre per le grandi imprese la misura è stata inviata a Bruxelles per la verifica di compatibilità. Da approfondimenti fatti anche presso l'Inps e il ministero del Lavoro, non sono riuscito a sapere se Bruxelles ha emesso un parere in merito o meno, cosa anacronistica visto che siamo a oltre un anno di distanza dal provvedimento. Cosa vi risulta in merito?
Nella Dsu i premi «vita» versati al netto dei riscatti
Ho un'assicurazione vita con accantonamento e volevo sapere se, ai fini del calcolo dell'Isee (indicatore della situazione economica equivalente), è corretto indicare il valore di riscatto alla data del 31 dicembre 2024 o quello dei premi versati a quella data. Preciso che i premi versati sono di maggior valore rispetto all'importo che avrei percepito se avessi riscattato l'assicurazione.
Assicurazioni: no a dipendenti subagenti per la concorrenza
Un dipendente di un'agenzia di assicurazioni può svolgere anche attività di subagente per un'altra agenzia di assicurazioni?





