Lavoro e previdenza
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4 quesiti trovati
Se i soci non percepiscono compensi da amministratori
Una società semplice agricola è partecipata da quattro soci, anche amministratori (compaiono in visura camerale con tale qualifica), tutti iscritti nella gestione Inps Cd (coltivatori diretti), in quanto lavorano nell'impresa. Ad aprile dell'anno successivo, i soci suddividono tra loro l'utile, tassandolo ciascuno su base catastale, e non percepiscono alcunché per l'attività di amministratore. Vi è possibilità che l'Inps chieda l'iscrizione alla gestione separata e i contributi sull'utile distribuito (ipotizzando che sia compenso per l'attività di amministratore)?
Niente decontribuzione Sud per le attività finanziarie
La circolare Inps 33/2021 si occupa dell'agevolazione contributiva "decontribuzione Sud" ed elenca, tra le realtà escluse dall'agevolazione, le imprese operanti nel settore finanziario, ossia quelle indicate nella classificazione Nace al settore "K" – Financial and insurance activities. Si chiede se un lavoratore autonomo che svolge l'attività in Sardegna, con codice Ateco 66.21.00, non operante in regime d'impresa e, quindi, non iscritto alla Camera di commercio (essendo iscritto, peraltro, alla gestione separata Inps in qualità di lavoratore autonomo), può fruire di questa agevolazione per i propri dipendenti. In altre parole, il fatto di non essere una impresa, ma di operare comunque con un codice Ateco rientrante nel settore escluso, ostacola l'accesso all'agevolazione?
Assegni temporanei divisibili tra genitori non conviventi
Vorrei un chiarimento sull'assegno temporaneo per i figli minori introdotto dal Dl 79/2021, nell'ipotesi di minori dati in affidamento congiunto ai genitori.L'assegno spetta solo a genitori separati, non conviventi, affidatari congiunti - nella misura del 50% a ciascun genitore indipendentemente dalla convivenza con i figli - oppure anche a genitori non coniugati, non conviventi, affidatari congiunti dei figli?
LA RESIDENZA NON CONTA AI FINI DELLA REVERSIBILITÀ
Mia moglie (casalinga) ed io (pensionato), in divisione dei beni e non separati, abbiamo le rispettive residenze in due diverse città limitrofe, nelle quali abbiamo ciascuno la proprietà di un appartamento "prima casa". Il fatto di avere due diverse residenze può comportare qualche problema ai fini del diritto alla pensione di reversibilità?





