Lavoro e previdenza

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L'attività solo extra cantiere non impone la patente a crediti

Vorrei sapere se un muratore artigiano che opera con il codice Ateco 433901, che svolge solo piccoli lavori al di fuori di cantieri, è tenuto richiedere la patente a crediti/punti.

I licenziamenti post Fis con l'unità produttiva chiusa

Una società ha fruito dell'assegno ordinario (Fondo di integrazione salariale) per le 13 settimane consentite sulla base dei requisiti occupazionali della stessa. La causale per la richiesta dello strumento di sostegno è riferibile a un processo d riorganizzazione attuato attraverso efficientamento e sostenibilità ecologica ed energetica, che ha portato alla totale chiusura dei locali in cui si svolge l'attività sociale (messaggio Inps 1509 del 17 aprile 2024). Nel caso di prosecuzione dei lavori oltre il termine delle 13 settimane concesse - e di conseguente chiusura dei locali per un lungo periodo successivo, per mancato completamento della ristrutturazione da parte del proprietario dell'immobile in cui si svolge l'attività - è consentito al datore di lavoro procedere al licenziamento del personale in forza?

Cantiere edile e responsabilità del committente per sinistro

Ho incaricato un ingegnere di presentare una Cila (comunicazione inizio lavori asseverata) per la ristrutturazione del tetto; in particolare, si tratta di lavori per la posa di una guaina e la sostituzione delle tegole, danneggiate da una forte tempesta lo scorso anno. Ho incaricato un'impresa edile per il rifacimento del tetto e un'altra azienda per la sostituzione di alcuni pannelli fotovoltaici danneggiati dalla stessa tempesta. In caso di sinistro ai danni di un dipendente di una delle imprese da me incaricate, chi è responsabile? Il committente o l'azienda che effettua i lavori? Per esonerarmi da questa eventuale responsabilità, l'unica maniera è delegare la direzione e responsabilità dei lavori all'ingegnere che ha effettuato la Cila o a un altro tecnico (quindi con costi ulteriori), oppure si può stipulare un'assicurazione specifica per questa tipologia di rischio?

L'erogazione posticipata del Tfr in caso di crisi

In data 12 settembre 2019, un dipendente ha cessato il rapporto di lavoro in una Srl appartenente a un gruppo, dando le dimissioni; successivamente lo stesso soggetto è stato riassunto in un'altra società del gruppo. A tutt'oggi il vecchio datore di lavoro non ha ancora corrisposto il Tfr (trattamento di fine rapporto) maturato. Essendo oggi le società del gruppo coinvolte in un accordo di ristrutturazione dei debiti, ex articolo 57 del Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza (Dlgs 14/2019), è stato chiesto al dipendente di sottoscrivere un accordo per procrastinare il pagamento del debito in data non precedente al 31 dicembre 2025, oppure alla chiusura della liquidazione, se precedente. Il dipendente, in virtù dei buoni rapporti che lo legano agli imprenditori, sarebbe propenso ad accettare. Si chiede se questa scelta potrebbe avere ripercussioni in termini di perdita del privilegio e, in caso di fallimento, della possibilità di ottenere il pagamento direttamente dall'Inps tramite il Fondo di garanzia.

Il controllo dell'identità e della posizione del commercialista

In qualità di commercialista e intermediario abilitato ho provveduto a inviare una pratica di bonus edilizio ristrutturazione per un beneficiario (il committente che ha eseguito i lavori) che ha optato per lo sconto in fattura verso il suo fornitore. Al termine di questa pratica il fornitore chiede insistentemente il mio documento di identità (presumibilmente richiesto dalle banche al fine di monetizzare il credito). Sono tenuto a rilasciare la mia carta d'identità al fornitore (con cui fondamentalmente non ho avuto nulla a che fare) trattandosi di estraneo per me? Nel caso la dovesse richiedere il beneficiario (committente privato) a cui ho inviato la pratica, sono comunque obbligato a rilasciarlo? Nel caso sia obbligato, quali garanzie potrei chiedere affinché non venga utilizzato in maniera impropria?

I documenti dell'appaltatore che ristruttura il tetto

Dobbiamo effettuare la ristrutturazione del tetto di un nostro stabilimento industriale. È sufficiente l'elaborazione del Pos (piano operativo di sicurezza) oppure dobbiamo anche predisporre il Duvri (documento unico di valutazione dei rischi interferenti)?

Incremento minimo garantito a quadri del credito 3° livello

L'articolo 90 del contratto collettivo nazionale di lavoro per le aziende di credito prevede che, «qualora in caso di passaggio al 3° livello della categoria dei quadri direttivi, che avvenga successivamente al 31 dicembre 2007, emerga che l’interessato viene a beneficiare di un incremento annuo inferiore a euro 3.000, l’impresa provvede a erogare la differenza necessaria a garantire comunque detto incremento minimo sotto forma di “assegno ex intesa 8 dicembre 2007».Nel confronto tra 2° e 3° livello devono concorrere le sole voci tabellari previste dal Ccnl oppure possono essere incluse anche poste attinenti alla contrattazione integrativa aziendale quali, per esempio, ex premi aziendali erogati in unica soluzione nell'anno successivo a quello di competenza?

Regole meno stringenti solo in caso di «autocostruzione»

Sono in possesso di regolare permesso per eseguire lavori di restauro e risanamento conservativo. Buona parte dei lavori viene eseguita in economia da me, proprietario, con l’aiuto di mio fratello, non titolare di impresa e non proprietario dell’immobile.Devo sottostare alle norme sul Pos (piano operativo di sicurezza) se dobbiamo salire su un ponteggio più alto di due metri, collocato all'interno di un cortile di proprietà?

Interventi sulla casa, anticipo solo per le spese sostenute

Vorrei sapere se è possibile ottenere dal fondo pensione aperto al quale sono iscritto un’anticipazione per la ristrutturazione della prima casa di abitazione, anche in caso di sconto in fattura per interventi di riqualificazione energetica di immobili agevolati con l'ecobonus previsto dall'articolo 121 del decreto Rilancio (Dl 34/2020).

La pubblicizzazione online fa scattare la mediazione

Io lavoro in banca e mia madre è architetto. Siamo al corrente dell'incompatibilità con l'attività di agente/mediatore, ma vorremmo capire se è possibile pubblicizzare case da ristrutturare attraverso un portale internet, senza commissioni da entrambe le parti, guadagnando invece sulla consulenza al venditore (per verifiche catastali eccetera), sulla ristrutturazione e sulla consulenza tecnica all'acquirente.I venditori sarebbero italiani, e gli acquirenti stranieri.

Gestione commercianti per l'intermediario in edilizia

Una impresa individuale svolge attività in ambito edilizio, relativamente a costruzioni, ristrutturazioni e manutenzioni di beni immobili di qualsiasi tipo, con affidamento a terzi attraverso contratti di subappalto. Di fatto l'attività si sostanzia nell'organizzazione dei processi lavorativi e, inoltre, il titolare immette i mezzi finanziari necessari al pagamento delle forniture. Il codice Ateco dichiarato al Rea (Repertorio economico amministrativo) è 41.20.00, con la precisazione che i lavori edili sono affidati a terzi e non svolti direttamente dalla ditta.Vorrei sapere se questo tipo di attività è soggetto a iscrizione all'Inps.

Amministratore non socio: niente doppia iscrizione

Sono socio di una Srl in ristrutturazione. Vorrei sapere se anche un amministratore non socio dev'essere iscritto alla gestione artigiani e commercianti e se, quindi, è tenuto alla doppia iscrizione Inps, come accade per i soci amministratori.