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Se quanto pattuito nel 3+2 supera il «canone concordato»

A marzo 2026 ho registrato un contratto di locazione 3+2, con canone concordato e applicazione della cedolare secca, ma solo ora scopro che l'importo pattuito è superiore a quello massimo consentito dalle associazioni di categoria. Come posso regolarizzare il contratto, fermo restando l'importo del canone mensile pattuito? Devo per forza chiuderlo e stipularne uno nuovo? Sono previste sanzioni per l'errore commesso?

Il trasferimento nella Rsa mette a rischio l'esenzione Imu

Una signora anziana, domiciliata da un anno in una casa di riposo, situata nel territorio di un Comune diverso da quello di residenza, deve provvedere, nei prossimi mesi, alla richiesta della carta d’identità elettronica. L'ufficio di anagrafe del Comune di residenza ha comunicato che, dopo due annualità di permanenza nella casa di riposo, la signora dovrà trasferire la residenza nel Comune ove ha sede la struttura. Si chiede se tale affermazione sia supportata da norme civilistiche e fiscali, anche tenendo presente che, in caso di spostamento di residenza da un Comune all’altro, l'immobile di cui la persona anziana è proprietaria sarà considerato soggetto a Imu.

Il cambio d'uso da A/7 a B/1 stoppa il canone concordato

Sono proprietario di una seconda casa, affittata a una cooperativa sociale con contratto a canone concordato. Il conduttore chiede di procedere con una pratica di cambio d'uso, da A/7 a B/1. Si chiede se, con il cambio di categoria catastale, è possibile mantenere il contratto a canone concordato.

Attestazione di rispondenza valida anche con Ape scaduto

Secondo un recente parere del Mase, ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica, in caso di rinnovo tacito di un contratto di locazione, l’attestato di prestazione energetica (Ape), se scaduto, è da rifare. Premesso che, in caso di canone concordato, tra i documenti per fare l’attestazione di corrispondenza, in base al decreto interministeriale 16 gennaio 2017, viene chiesto l’Ape, si chiede se - in caso di rinnovo della locazione - il mancato rifacimento dell'Ape scaduto, al di là della sanzioni amministrative, possa rendere nullo l’attestato di corrispondenza fatto con il vecchio Ape e, quindi, non applicabili le aliquote di cedolare secca al 10% o lo sconto ai fini Imu.

Chi va all'estero per lavoro mantiene la «prima casa»

Mia figlia ha acquistato un'abitazione con agevolazioni “prima casa” a luglio 2025, e vi ha trasferito la residenza nello stesso mese. Da settembre 2025, lavora come dipendente in una società italiana, ma, dal 1° settembre 2026, si trasferirà in Lussemburgo, in seguito a una nuova assunzione a tempo indeterminato. Qui affitterà un appartamento. Manterrà l'agevolazione prima casa per l'acquisto e l'esenzione Imu? Dovrà iscriversi all'Aire e segnalare il trasferimento all'estero all'agenzia delle Entrate?

Bonus edilizi

I criteri dello sconto al 50% per chi risiede in una Rsa

Un anziano è ricoverato in modo permanente in una struttura assistenziale, nella quale ha trasferito la residenza anagrafica. Egli conserva, tuttavia, l’usufrutto al 100% di un’unità immobiliare situata in un condominio, che ha sempre costituito la sua abitazione principale e che, attualmente, non risulta né locata né concessa in comodato, rimanendo di fatto inutilizzata. Il condominio ha deliberato l’installazione di un ascensore e, nel 2026, l’anziano sosterrà le spese a lui addebitate. Si chiede se tali spese possano beneficiare della detrazione del 50 per cento, per interventi di recupero del patrimonio edilizio, potendo l’immobile continuare a essere considerato “abitazione principale”, ai fini dell’agevolazione, analogamente a quanto avviene ai fini Imu, nonostante il trasferimento della residenza nella struttura di ricovero.

L'autonomia contrattuale è ampia per i box auto

Vorrei sapere se, nel contratto di locazione di un box auto, è consentito inserire determinate clausole. In particolare, è possibile specificare che la cauzione non è produttiva di interessi (questo perché il tasso dell'interesse legale è decisamente superiore al tasso a credito riconosciuto dalla banca al locatore) oppure indicare che la somma sarà investita in buoni postali, o in un libretto postale, il cui ricavato sarà consegnato al conduttore a fine locazione? Se ciò non fosse possibile, quali alternative ci sono per dimostrare che il locatore non intende lucrare sulla cauzione depositata? È ammissibile una clausola che mette a totale carico del conduttore l’imposta per la registrazione del contratto e prevede, sempre a carico del conduttore, il rimborso dell'Imu dovuta dal proprietario locatore? Infine, è possibile indicare una cifra forfettaria per le spese condominiali?

Nessuna variazione al Catasto sul D/10 rimasto scoperto

Un immobile rurale, di categoria catastale D/10, costituito da un capanno coperto, ha subìto il cedimento della tettoia di copertura, che non può essere riparata, ma dovrebbe essere sostituita. Se decidessi di non ripristinare la copertura, lasciando l’immobile scoperto, ma comunque agibile, dovrei fare qualche comunicazione al Catasto o all'agenzia delle Entrate?

Bonus edilizi

Il beneficio alla compagna del comodatario incapiente

Ho ereditato un appartamento in un Comune diverso da quello in cui risiedo, e ho intenzione di concederlo in comodato d'uso gratuito a mio figlio. In questo caso, avrei diritto alla riduzione dell'Imu? Inoltre, poiché mio figlio è specializzando in medicina, e non presenta dichiarazione dei redditi, i lavori di ristrutturazione dell'immobile, pagati da lui e dalla sua compagna, potrebbero essere detratti da quest'ultima? Se sì, in quale modo?

Se il testamento è «vago» sul box lasciato in godimento

Con testamento olografo nostro padre ha dichiarato di assegnare l’uso di un box auto a mia sorella, senza indicare un limite temporale (ma semplicemente scrivendo «fino a che sarà possibile») né una sua partecipazione alle spese. Nel documento di pubblicazione testamentaria, redatto dal notaio, tra l’altro, è citato che tale locale autorimessa è assegnato a favore di mia sorella per il diritto d'uso e a me per la proprietà, gravata dal diritto d'uso. Dato che mia sorella ha ribadito che per il momento non intende rinunciare al diritto d’uso e che, a oggi, non ha contribuito al pagamento degli oneri relativi (Tari, Imu, tassa sul passo carrabile, spese condominiali), volendo regolare legalmente il rapporto, desiderei sapere se posso imporre un termine legale al suo diritto d'uso, e se posso imporle la partecipazione alle spese di gestione e manutenzione. In quanto proprietario, posso utilizzare io il locale? Nel caso ne vendessi la nuda proprietà, mia sorella resterebbe titolare del diritto d'uso?

Le opzioni per «disfarsi» dell'immobile invendibile

Quali alternative ci sono alla vendita di un immobile quasi invendibile? Qualora le agenzie immobiliari non propongano alcun acquirente e gli enti locali non siano interessati all'acquisto a causa degli alti costi di ristrutturazione, che cosa può fare il proprietario di questo immobile se non ha i mezzi per pagare le spese ordinarie di manutenzione, l'assicurazione e le imposte locali?

Bonus edilizi

Fotovoltaico potenziato, quali ricadute in Catasto

A dicembre 2023, ho installato una batteria per l’impianto fotovoltaico al servizio della mia abitazione, immobile prima casa. Ho pagato la batteria con bonifico per ristrutturazione, unitamente all'acconto per l'integrazione dell'impianto con altri 6 kW, entro il mese di dicembre 2023. La fattura è stata inserita nel modello 730/2024. L'integrazione dell'impianto sarà completata entro il mese di giugno 2025. Nel 2024, ho acquistato due letti con materassi per seimila euro; per tale acquisto, posso fruire del bonus mobili nel modello 730/2025, entro il limite di cinquemila euro? Dopo il completamento, l'impianto fotovoltaico sarà di 9 kW: a quali adempimenti catastali sono tenuto?