Lavoro e previdenza
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952 quesiti trovati
Contratto a termine acausale: così la proroga oltre i 12 mesi
È possibile prorogare un contratto a tempo determinato di 12 mesi acausale, inserendo una causale prevista dal Ccnl o per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva, individuate dalle parti, senza necessità di procedere a un rinnovo, con conseguente stop&go? Secondo la circolare del ministero del Lavoro 17/2018, non sarebbe possibile prorogare un contratto a tempo determinato modificandone la motivazione, in quanto ciò darebbe luogo a un nuovo contratto a termine ricadente nella disciplina del rinnovo, anche se ciò avvenisse senza soluzione di continuità con il precedente rapporto. Tuttavia, la circolare Inps 121/2019 ha precisato che, nell'ipotesi in cui le parti abbiano stipulato un primo contratto privo di causale, perché di durata fino a 12 mesi, e successivamente abbiano prolungato la durata del contratto oltre i 12 mesi, indicando per la prima volta una causale, si configurerebbe una proroga, e non un rinnovo. Tenendo conto di tale precisazione, si chiede conferma della possibilità di procedere a una proroga, quindi senza soluzione di continuità.
«Ininfluente» il lavoro agile per 20 giorni dal Brasile
Un lavoratore ha chiesto di poter svolgere, nel mese di febbraio 2026, circa 20 giorni di lavoro agile (smart working) dal Brasile. L’attività è di tipo impiegatizio, non si tratta di telelavoro né di un invio del lavoratore all’estero da parte dell’azienda. Il dipendente non svolgerà attività presso clienti. L’azienda è disponibile ad autorizzare la prestazione lavorativa in modalità agile, e vorrebbe sapere quali sono gli adempimenti Inps nel caso specifico. Le circolari reperite si riferiscono tutte a trasferte/missioni all’estero o al telelavoro, mentre, nel caso in questione, non vi è alcuna missione e il lavoratore opererà dall’abitazione privata di un conoscente.
Welfare, ammessi i voucher «limitati» a specifici esercizi
A seguito dell'istituzione del welfare contrattuale per un importo pari a 30 euro al mese, una piccola ditta artigiana di lavorazioni tessili ha deciso di fornire ai dipendenti dei buoni carburante e dei buoni spesa, da utilizzare in un distributore della zona e in un supermercato della zona. Questa decisione è corretta oppure si sarebbe dovuto optare per buoni spesa e carburante utilizzabili in più supermercati e in più distributori? Inoltre, per la modalità di erogazione scelta, occorreva il consenso dei dipendenti?
Ferie e permessi a chi lavora negli istituti socio sanitari
Il datore di lavoro di un ente privato, con Ccnl Agidae (Istituti socio sanitari educativi assistenziali), comunica ai dipendenti i periodi in cui devono essere fruite le ferie collettive, sia per il periodo natalizio, indicando la chiusura degli uffici in un determinato lasso di tempo, sia per il periodo estivo, indicando la chiusura degli uffici per un mese intero. Fermo restando che i giorni di chiusura degli uffici vengono computati come giorni di ferie, nel caso in cui un dipendente avesse residui di ferie molto bassi, questa decisione unilaterale violerebbe, a mio avviso, il criterio di godimento delle ferie del singolo lavoratore, che si troverebbe in pratica a non avere giorni a disposizione per restare a casa dal lavoro a causa di esigenze personali. Qual è il parere dell’esperto?
La collaborazione sporadica della moglie nell'impresa
Mia moglie è attualmente iscritta al sistema previdenziale come dipendente agricola, con 157 giornate lavorative annue. Sporadicamente, e in modo del tutto gratuito, presta aiuto nello svolgimento di alcune mansioni aziendali nell'impresa artigiana di cui sono titolare. Tale collaborazione avviene senza alcun vincolo di subordinazione, in forma saltuaria e limitata nel tempo. Chiedo come posso giustificare la sua presenza qualora si verificasse un controllo da parte degli ispettori del lavoro, affinché non sorgano contestazioni.
Part time senza orari minimi nelle farmacie private urbane
Quante sono le ore minime ammissibili nel contratto di lavoro delle farmacie private urbane? In particolare, è possibile assumere un dipendente con un contratto part time a 12 ore settimanali?
Cassa integrazione e malattia: quali i criteri di «prevalenza»
Un’azienda con quattro dipendenti ha presentato una domanda al Fsba (Fondo di solidarietà bilaterale per l'artigianato) per il mese di ottobre. Durante la prima settimana una dipendente è andata in malattia da lunedì fino a venerdì, mentre due dipendenti sono state sospese dal lavoro a zero ore da giovedì e l'ultima dipendente da venerdì. È corretto che la malattia della dipendente “prevalga” sull'intervento Fsba per i giorni dal lunedì al giovedì, mentre per il venerdì prevale il Fsba, in quanto tutti i dipendenti risultano sospesi?
L'esonero «under 35» vale anche per il primo assunto
In caso di nuova assunzione a tempo indeterminato per giovani "under 35", per fruire dell'esonero contributivo è necessario che si via un incremento occupazionale. È corretto affermare che, se si tratta della prima assunzione da parte di un'impresa di nuova costituzione, tale requisito s’intende automaticamente soddisfatto?
L’impiego come apprendista del percettore di Naspi
Un soggetto ultratrentenne può essere assunto come apprendista, purché sia percettore di Naspi nel momento dell' assunzione. Tale misura è ancora in vigore? Se sì, quali sono le modalità di trasmissione della comunicazione all'Inps e quali regole valgono per la formazione? In particolare, si vorrebbe sapere se la formazione fuori azienda è obbligatoria e se differisce rispetto a quella prevista per l'apprendistato professionalizzante.
Lavoro intermittente, come si pagano le ferie non godute
Nel caso di un rapporto di lavoro intermittente, senza obbligo di disponibilità, si può considerare legittima la monetizzazione mensile del rateo di ferie maturate? Data la peculiarità del rapporto di lavoro intermittente senza indennità di disponibilità, tale monetizzazione potrebbe costituire ugualmente una violazione dell'articolo 10, comma 2, del Dlgs 66/2003?
Cantieri edili: l’elettricista è escluso dal Durc di congruità
L'interpello 4/2025 del ministero del Lavoro ha chiarito l’ambito di applicazione del Durc (documento unico di regolarità contributiva) di congruità: la verifica della manodopera ha come oggetto esclusivamente lo specifico intervento realizzato nel settore edile, dal quale escludere la fornitura di materiale e/o manufatti che siano realizzati con attività non rientrante nel settore edile (le lavorazioni non edili non sono soggette a tale verifica). Nel caso di un elettricista che lavora in un cantiere edile, ad esempio per installare quadri elettrici, si è in presenza di una fornitura con posa di materiali e manufatti, oppure di una posa prevalente sulla fornitura. Tale soggetto è sempre escluso dal Durc di congruità?
Decreto Coesione: così l'istanza per il bonus giovani
In caso di assunzione di un lavoratore "under 35" senza precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato, la richiesta che va presentata sul sito Inps, al Portale delle agevolazioni (ex DiResCo), dev'essere sempre preventiva o può essere fatta successivamente alla data di assunzione, ma prima dell'invio dell'Uniemens? La procedura è la medesima per le assunzioni nelle Zes (zone economiche speciali) e per il resto d'Italia, o la tempistica per l'invio è differente?





