Pubblica amministrazione

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Organismi di ispezione accreditati per gli appalti oltre i 20 milioni

Per lavori oltre i 20 milioni di euro, la normativa richiede un'elevata specializzazione e garanzia di indipendenza. Pertanto, l'incarico è affidato a organismi di ispezione accreditati in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020. Tali organismi accreditati rientrano fra quelli elencati dagli articoli 65 o 66 del Dlgs 36/2023? Ritengo siano quelli di cui all'articolo 66, in quanto si tratta di affidare un servizio di supporto al Rup (Responsabile unico del progetto) che rientra nel più ampio novero dei servizi di ingegneria e architettura, mentre fatico a immaginare che tale prestazione possa essere affidata, per esempio, ai soggetti di cui al comma 1, lettere a), b) e c) dell'articolo 65 del Codice dei contratti pubblici. Chiedo quindi il parere dell'esperto, in quanto ho trovato in rete bandi che sposano entrambe le tesi.

Appalti pubblici

Quando è tardivo il rilascio della «regolare esecuzione»

In base all'articolo 28 dell'allegato II.14 del Codice dei contratti pubblici (Dlgs 36/2023), il termine entro il quale rilasciare il certificato di regolare esecuzione deve considerarsi perentorio?

Appalti pubblici

Offerte migliorative senza ulteriori cauzioni definitive

È legittima la richiesta, da parte della stazione appaltante, di una specifica cauzione definitiva, che assicuri la corretta esecuzione dei maggiori e/o diversi lavori oggetto di offerta tecnica migliorativa? La cauzione viene richiesta con le stesse modalità previste per i lavori principali (articolo 103, «Garanzie definitive», del Codice degli appalti, Dlgs 36/2023); il valore economico delle migliorie è stato definito in fase di gara con la redazione di uno specifico computo metrico estimativo, allegato all'offerta economica.

Appalti pubblici

Ammissibilità della nomina di un docente universitario come Rup

In relazione al Dlgs 36/2023, e in particolare riguardo alla nomina della figura del responsabile unico del progetto (Rup), è giuridicamente ammissibile, in un ente quale una università, la nomina di un dipendente strutturato con il ruolo di docente universitario (professore o ricercatore) come Rup per affidamenti diretti di beni e servizi, anche nei casi in cui tale soggetto sia referente scientifico, responsabile di un progetto di ricerca, o comunque portatore dell’interesse tecnico o scientifico connesso alla prestazione oggetto del contratto? In particolare, si chiede se la qualifica di docente universitario sia compatibile con le funzioni di Rup, in considerazione della natura delle attività, delle responsabilità giuridico-amministrative e contabili proprie di tale figura.

Dip per lavori sotto soglia progettati internamente

Nel nuovo Codice degli appalti, Dlgs 36/2023, la redazione del Dip (documento di indirizzo alla progettazione) è sempre obbligatorio per lavori sotto soglia, anche in caso di progettazione interna alla stazione appaltante? L'articolo 23, comma 4, del Dlgs 50/2013 (vecchio Codice) trova ancora corrispondenza nel nuovo Codice?

Appalti pubblici

Appalto Pnrr, la variante deve avere l'ok del ministero

Su un nostro cantiere, aperto in seguito a un appalto pubblico, si sono verificate alcune anomalie, per le quali si chiede se la stazione appaltante abbia violato il contratto. La prima violazione riguarda la normativa sulla sicurezza e sul contratto: la stazione appaltante ha permesso l'ingresso in cantiere a una ditta, accompagnata e in presenza del direttore dei lavori e del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (Cse), per verificare il lavoro da noi eseguito. La nostra impresa non era stata avvisata di nulla, anzi al nostro ritorno in cantiere abbiamo trovato evidenti segni di manomissioni. È un comportamento ammissibile in un appalto pubblico? Sono giustificato a chiedere la risoluzione del contratto? Inoltre, la stazione appaltante mi ha ordinato dei lavori in variante, completamente diversi dal progetto originario, che però sono stati sanati con una variante redatta un anno dopo l'inizio dei lavori. Le opere, non previste in progetto, sono state pagate nei Sal (stati avanzamento lavori) emessi. Si tratta di un appalto nell'ambito del Pnrr e la variante non è stata approvata dal ministero competente. Il comportamento della stazione appaltante è corretto?

Appalti pubblici

I pagamenti dell'appaltante se c'è l'interdittiva antimafia

Nell'ambito di un appalto pubblico, la stazione appaltante ha autorizzato un subappalto all'impresa appaltatrice, per un importo pari a 145mila euro. Nel corso dei lavori sono stati emessi un Sal (stato avanzamento lavori) e il relativo certificato di pagamento. Prima di procedere con il pagamento della fattura all'impresa appaltatrice, la stazione appaltante ha attivato le verifiche in corso di esecuzione e, in seguito a esse, è stata raggiunta da una notifica della Prefettura competente circa una "interdittiva antimafia" riguardante l'impresa subappaltatrice. A questo punto la stazione appaltante ha revocato il subappalto con riserva delle verifiche contabili e, pertanto, il Rup (responsabile unico del procedimento) ha disposto di non saldare la quota parte dell'importo del Sal del subappaltatore, che invece è stato liquidato direttamente dall'impresa appaltatrice. L'impresa appaltatrice diffida la stazione appaltante al saldo dell'importo liquidato. Come regolarsi con i pagamenti delle imprese oggetto di "interdittiva antimafia" nel corso dei lavori?

Appalti pubblici

La Ss tra professionisti può partecipare a gare pubbliche

Una società semplice (Ss) tra professionisti può partecipare a gare pubbliche o ricevere un affidamento diretto da parte della pubblica amministrazione?

Appalti pubblici

L'iscrizione di riserve da parte dell'impresa

In un appalto pubblico, a seguito dell'emissione del Sal (stato avanzamento lavori) , l'impresa ha iscritto riserve nel registro di contabilità, esplicitandole nei tempi previsti dalla normativa. Il Dl (direttore lavori)ancora non ha inviato la propria relazione riservata al Rup (responsabile unico di progetto), e nel frattempo sono trascorsi i 15 giorni previsti dalla legge. In questi casi che cosa accade? Le riserve si intendono accettate?

Appalti pubblici

L'aggiudicazione si comunica a concorrenti e partecipanti

Dopo le procedure di gara, la stazione appaltante è obbligata a inviare la comunicazione di aggiudicazione e di stipula del contratto di appalto anche all'impresa ausiliaria che ha prestato avvalimento al concorrente aggiudicatario dell'appalto stesso?

Appalti pubblici

Lavori sottosoglia: obbligo di Dip e quadro esigenziale

La redazione del documento di indirizzo alla progettazione (Dip) e del quadro esigenziale è obbligatorio per i lavori sottosoglia?

Appalti pubblici

Vanno verificati e validati i progetti donati da mecenati

Nell'ambito di un'attività di mecenatismo, alcuni soggetti privati donano un progetto relativo a interventi su un’area destinata a opere pubbliche. In una prima fase è prevista una conferenza di servizi per l’approvazione dei progetti e la relativa localizzazione urbanistica tramite un accordo di programma, come richiesto per la legittimità degli interventi ai fini urbanistici, poiché l'area, attualmente destinata a verde, dev'essere destinata a interventi funzionali a un parco di rilevanza pubblica. In una seconda fase i soggetti privati, agendo come mecenati, realizzeranno interamente, a propria cura e a proprie spese, le opere previste dal progetto. Si chiede se, nonostante quanto previsto dall’articolo 56, comma 2, del Codice degli appalti (Dlgs 36/2023), che consente la realizzazione delle opere da parte dei privati, i progetti debbano comunque essere sottoposti a verifica e validazione, in applicazione dell'articolo 42 dello stesso Codice.