Pubblica amministrazione

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Pubblico impiego

Chi è in malattia non può lavorare nemmeno da casa

Un dipendente pubblico, con contratto collettivo nazionale di lavoro Funzioni locali, collocato in malattia per 30 giorni a causa della frattura della tibia, può chiedere al datore di essere posto in telelavoro domiciliare, ex articolo 68 del citato Ccnl, considerato che la sua non è una patologia invalidante ai fini della prestazione lavorativa?

Il dipendente pubblico può essere socio accomandante

Un dipendente pubblico, nel settore sanità, di ruolo, può essere un socio accomandante in una Sas immobiliare?

Pubblico impiego

Se si passa a un nuovo ente senza rispettare il preavviso

Un dipendente, collaboratore amministrativo di un’Asl, è risultato vincitore di un concorso e viene chiamato da un'altra amministrazione, con lettera di presa di servizio che non gli permette di rispettare il termine di preavviso. Tale soggetto è tenuto ugualmente a rispettare il periodo di preavviso? In particolare, il dipendente si è dimesso, ma ha chiesto la conservazione del posto di lavoro, ex articolo 4, comma 9, del Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) Sanità. L'Asl, tuttavia, ribadisce che va rispettato il preavviso e, in assenza di questo, chiede l'indennità di mancato preavviso, in base all'articolo 85 del Ccnl citato. La richiesta dell’Asl è fondata?

Pubblico impiego

Così i contributi per l'incarico del dipendente di un’altra Pa

Un dipendente pubblico, autorizzato dall'amministrazione di appartenenza, è stato incaricato quale componente tecnico di una commissione per l'aggiudicazione di una gara di appalto per lavori pubblici, indetta da un'altra amministrazione. L'incarico ha avuto una durata complessiva di tre mesi dalla nomina (anche se i lavori della commissione hanno richiesto non più di 10 giorni lavorativi), con un compenso previsto di 7.500 euro. Il soggetto in questione è iscritto alla gestione separata Inps. Per il pagamento del compenso, la contribuzione Inps (del 24 per cento, di cui 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del percipiente) si applica sull'intero compenso o soltanto sulla parte eccedente i 5.000 euro?

Pubblico impiego

Il numero dei componenti delle Rsu negli enti locali

Rilevato che l’articolo 4 dell’accordo quadro 7 agosto 1998 («Accordo collettivo quadro per la costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie per il personale dei comparti delle pubbliche amministrazioni e per la definizione del relativo regolamento elettorale»), al comma 1, lettera a, stabilisce che il numero dei componenti le rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) non potrà essere inferiore a tre nelle amministrazioni che occupano fino a 200 dipendenti, risulta essere obbligatoria la figura della Rsu in un ente locale che ha in organico due dipendenti?

Pubblico impiego

Contrattazione decentrata: così la presenza dei sindacati

Nell'ambito della contrattazione, in un ente locale, al fine di garantire la partecipazione del rappresentante territoriale del sindacato, è obbligatoria l'iscrizione di almeno un dipendente al sindacato stesso?

L'extra da esigenze di ufficio non riduce l'«allattamento»

Nella giornata lavorativa tipo, l'orario lavorativo previsto è 7.30-13.30 (sei ore) e la lavoratrice madre, con orario settimanale di 36 ore, inquadrata nel Ccnl del comparto Funzioni centrali, decide di fruire delle ore di permesso per allattamento dalle 7.30 alle 9.30, ma osserva, per esigenze di ufficio, l'orario 9.30-13.45. La madre, pur fruendo dei permessi per l'allattamento, può cumulare minuti in banca ore o effettuare lavoro straordinario, senza che le venga alienato il diritto a fruire dei permessi per allattamento?

Il dipendente pubblico non può gestire case vacanze

Un dipendente pubblico a tempo pieno può essere titolare di un'attività di gestione case vacanze, senza partita Iva e senza avere costituito una società? Il reddito è inserito nella voce D1del modello 730.

Pubblico impiego

Paletti al tipo di convivenza per i permessi ex legge 104

Un dipendente pubblico, sposato, convive fisicamente e civilmente, mediante residenza trasferita, con un soggetto disabile al 100 per cento, che risulta divorziato e che fruisce della indennità di accompagnamento. Questa persona, che assiste il disabile, può, in virtù della residenza e dell'assistenza, fruire dei permessi ex legge 104/1992, visto che il disabile non ha familiari che lo possono assistere?

Pubblico impiego

Non è obbligatorio il ricorso a graduatorie esterne

Di recente sono stata contattata telefonicamente da un’Asst (Azienda socio-sanitaria territoriale) per una richiesta di disponibilità all’assunzione nella mia figura professionale, utilizzando la graduatoria di concorso pubblico di un’altra Asst, dove sono collocata. Ho dato la mia disponibilità, sempre telefonicamente, ma dopo alcuni giorni mi è stato riferito, ancora telefonicamente, che l’Asst procederà con chiamate da altre graduatorie, poiché io al momento sono in maternità e l’azienda ha urgenza di coprire il posto. Vorrei sapere se questa decisione è legittima; in altre parole, l’Asst può non formalizzare la mia assunzione a causa della maternità?

I contributi ricongiunti sono fuori dal calcolo del Tfs

Un soggetto è in pensione dal 24 marzo 2022, con un totale di contributi ammontante a 38 anni, 10 mesi e 28 giorni (arrotondati a 38 anni e 11 mesi), che - unitamente all'età anagrafica di 62 anni - gli ha consentito di accedere al pensionamento con la “quota 100”. Nel totale citato sono stati compresi integralmente i periodi di lavoro ricongiunti, ex articolo 2 della legge 29/1979, e riconosciuti per complessivi 20 mesi e 5 giorni, periodi per i quali sono stati versati i relativi contributi e che hanno, infatti, concorso a determinare il trattamento pensionistico vigente. Peraltro, dalla ricognizione effettuata nel prospetto di liquidazione dell’Inps, questa persona ha rilevato che i dati di calcolo indicativi risultano basati su un ammontare di servizio corrispondente, in pratica, al solo servizio di ruolo prestato, dal 1° giugno 1985 al 23 marzo 2022, nell’ente pubblico del quale era dipendente. Ci si chiede se i periodi e i contributi ricongiunti ex articolo 2 della legge 29/1979, utili ai fini del diritto e della misura della pensione, sono valutabili anche ai fini del trattamento di fine servizio (Tfs).

Pubblico impiego

Servizio civile universale: aspettativa a discrezione

In caso di svolgimento del servizio civile universale, il dipendente pubblico ha diritto di ottenere l'aspettativa senza assegni o la concessione è rimessa alla valutazione dell'amministrazione di appartenenza?