Lavoro e previdenza
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6 quesiti trovati
Due vie per le plusvalenze della Sas che cede un immobile
Una Sas (società in accomandita semplice) realizza, nel 2025, una plusvalenza di 500mila euro per la cessione di un fabbricato commerciale. Nel caso in cui la società optasse per la rateizzazione della plusvalenza in cinque anni, i soci iscritti alla gestione Inps commercianti sarebbero tenuti al pagamento dei contributi Inps in base alla quota di reddito, che comprenderebbe, per i suddetti cinque anni, la quota annuale complessiva di 100mila euro (un quinto della plusvalenza)? Oppure ciò non è possibile e, ai fini previdenziali, l’intera plusvalenza andrà dichiarata nell’anno 2025, fruendo, quindi, della contribuzione nei limiti del massimale?
Niente contributi su «plus» da cessione nel quadro RM
Un imprenditore individuale cede la sua unica azienda. Da tale operazione emerge una plusvalenza, e il cedente opta per la tassazione separata, inserendola nel quadro RM. La plusvalenza rileva ai fini della contribuzione Ivs artigiani e commercianti?
Ape sociale: irrilevanti i redditi non di lavoro
Si chiede se il reddito di partecipazione in una Sas (legato a un conferimento di solo capitale, e non di lavoro) e le plusvalenze per cessione di quote di una Srl siano compatibili con l'Ape sociale, di cui il socio delle due società citate è titolare da novembre 2022.
Anf, non si indica il reddito da vendita senza plusvalenza
Nella domanda da presentare per poter ricevere gli assegni per il nucleo familiare devono essere dichiarati i redditi percepiti e, più in generale, quelli che la norma definisce come «assoggettabili a Irpef». Le somme ricevute per la cessione di un immobile che non devono essere dichiarate nel quadro RL «redditi diversi» della dichiarazione dei redditi, in quanto dalla vendita non è derivata una plusvalenza ex articolo 67 del Tuir, rispecchiano comunque il concetto di redditi assoggettabili a Irpef e, quindi, anche se non rilevanti fiscalmente devono essere considerate tra i redditi da dichiarare nel modello per la richiesta degli assegni al nucleo familiare?
Il limite complessivo per le anticipazioni è il 75%
Ho aderito a un fondo pensione oltre 10 anni fa. Mi pare di aver capito che ho il diritto di chiedere un'anticipazione pari al 30% del montante attuale (senza specifico motivo). Dopo l'anticipazione del 30%, sul montante rimanente posso chiedere l'anticipazione del 75% per l'acquisto della prima casa?
I REDDITI CHE RIDUCONO L'ASSEGNO DI REVERSIBILITÀ
Nel calcolare la soglia del reddito oltre la quale l'Inps riduce l'importo della reversibilità al coniuge superstite, l'istituto fa confluire in tale reddito anche gli interessi di conto corrente, cedole e plusvalenze su titoli, già tassati: quindi, il reddito da considerare non è più quello assoggettabile all'Irpef. È giusta tale interpretazione?





