Lavoro e previdenza
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3906 quesiti trovati
Il bonus mamme spetta anche alle lavoratrici con partita iva
Il bonus mamme 2025 può essere chiesto da una professionista, quindi lavotrice autonoma con partita Iva, in regime forfettario?
I contributi dell'artigiano passato alla sezione Industria
Una ditta individuale di autotrasporto in conto terzi è stata cancellata d'ufficio, con raccomandata, dall'Albo artigiani in quanto è stata superato il limite delle otto unità impiegate nell'attività, ed è passata alla sezione Industria. Da questo momento in poi l'imprenditore individuale persona fisica non ha più versato i suoi contributi all'Inps, non avendo più la posizione di artigiano, ma ha versato solo i contributi per i suoi dipendenti. Tale comportamento è corretto? Fino al momento della cancellazione dalla sezione Artigiani lo stesso aveva versato nella sua posizione 30 anni di contributi Inps. Se effettivamente, con la cancellazione dalla sezione Artigiani, l'imprenditore non è più tenuto a versare i propri contributi all'Inps, perché la sezione Industria non prevede una posizione Inps, può comunque effettuare dei versamenti volontari sino al raggiungimento dei requisiti per la pensione?
I versamenti non dedotti vanno segnalati al Fondo
Sono uno psicologo che lavora come libero professionista, con partita Iva, in regime forfettario. Contribuisco, quindi, con miei versamenti al fondo di categoria Enpap (Ente nazionale di previdenza ed assistenza per gli psicologi). Non ho altre entrate. Da anni, ho aderito a un fondo pensione integrativo di categoria negoziale, effettuando versamenti volontari (al momento di 1.200 euro/anno). Peraltro, da quando ho la partita Iva e non sono più a carico dei miei genitori, non posso dedurre alcunché. Chiedo se è corretto segnalare a questo fondo i miei versamenti come “contributi non dedotti”, per beneficiare in futuro, in fase di erogazione, di vantaggi fiscali.
Welfare, ammessi i voucher «limitati» a specifici esercizi
A seguito dell'istituzione del welfare contrattuale per un importo pari a 30 euro al mese, una piccola ditta artigiana di lavorazioni tessili ha deciso di fornire ai dipendenti dei buoni carburante e dei buoni spesa, da utilizzare in un distributore della zona e in un supermercato della zona. Questa decisione è corretta oppure si sarebbe dovuto optare per buoni spesa e carburante utilizzabili in più supermercati e in più distributori? Inoltre, per la modalità di erogazione scelta, occorreva il consenso dei dipendenti?
Bonus mamme, per i 40mila € rilevano solo gli stipendi
Vorrei un chiarimento sul "bonus mamme" previsto per le madri con due figli e reddito di lavoro dipendente inferiore a 40mila euro. Nel calcolo di tale limite vanno considerati solo i redditi di lavoro dipendente oppure devono essere sommati anche altri redditi, come quelli da locazione?
Casalinghe: la pensione Vmp blocca quella supplementare
Una donna, titolare di pensione categoria Vmp (pensione di vecchiaia mutualità casalinghe), fa domanda di pensione supplementare, in quanto ha contributi versati nel Fpld (Fondo pensioni lavoratori dipendenti). L’Inps, però, respinge la domanda, sostenendo che la richiedente non ha diritto alla pensione supplementare, perché «la pensione di cui lei è titolare non è a carico di una forma sostitutiva, esclusiva o esonerativa dell'assicurazione generale obbligatoria». Qual è il parere dell'esperto?
Se si passa a un nuovo ente senza rispettare il preavviso
Un dipendente, collaboratore amministrativo di un’Asl, è risultato vincitore di un concorso e viene chiamato da un'altra amministrazione, con lettera di presa di servizio che non gli permette di rispettare il termine di preavviso. Tale soggetto è tenuto ugualmente a rispettare il periodo di preavviso? In particolare, il dipendente si è dimesso, ma ha chiesto la conservazione del posto di lavoro, ex articolo 4, comma 9, del Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) Sanità. L'Asl, tuttavia, ribadisce che va rispettato il preavviso e, in assenza di questo, chiede l'indennità di mancato preavviso, in base all'articolo 85 del Ccnl citato. La richiesta dell’Asl è fondata?
Influencer, quando scatta la contribuzione ex Enpals
Un influencer sottoscrive, come lavoratore autonomo, un contratto di sponsorizzazione con un brand. Tale sponsorizzazione consiste nella realizzazione e pubblicazione, sul proprio profilo social, di reel e story, che possono essere estratti di vita personale in cui l'influencer mostra il brand, oppure di veri e propri book fotografici pubblicitari. Tenendo conto della circolare Inps 44/2025, recante «Attività dei content creator. Profili previdenziali», queste attività possono configurarsi come prestazioni artistiche (articolo 3 del Dlgs del capo provvisorio dello Stato 708/1947, istitutivo dell'Enpals, Ente nazionale di previdenza e assistenza per i lavoratori dello spettacolo), per le quali scatta l'obbligo di contribuzione all'Inps-ex Enpals?
Così i contributi per l'incarico del dipendente di un’altra Pa
Un dipendente pubblico, autorizzato dall'amministrazione di appartenenza, è stato incaricato quale componente tecnico di una commissione per l'aggiudicazione di una gara di appalto per lavori pubblici, indetta da un'altra amministrazione. L'incarico ha avuto una durata complessiva di tre mesi dalla nomina (anche se i lavori della commissione hanno richiesto non più di 10 giorni lavorativi), con un compenso previsto di 7.500 euro. Il soggetto in questione è iscritto alla gestione separata Inps. Per il pagamento del compenso, la contribuzione Inps (del 24 per cento, di cui 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del percipiente) si applica sull'intero compenso o soltanto sulla parte eccedente i 5.000 euro?
Ferie e permessi a chi lavora negli istituti socio sanitari
Il datore di lavoro di un ente privato, con Ccnl Agidae (Istituti socio sanitari educativi assistenziali), comunica ai dipendenti i periodi in cui devono essere fruite le ferie collettive, sia per il periodo natalizio, indicando la chiusura degli uffici in un determinato lasso di tempo, sia per il periodo estivo, indicando la chiusura degli uffici per un mese intero. Fermo restando che i giorni di chiusura degli uffici vengono computati come giorni di ferie, nel caso in cui un dipendente avesse residui di ferie molto bassi, questa decisione unilaterale violerebbe, a mio avviso, il criterio di godimento delle ferie del singolo lavoratore, che si troverebbe in pratica a non avere giorni a disposizione per restare a casa dal lavoro a causa di esigenze personali. Qual è il parere dell’esperto?
I corsi di qualifica regionale e l'infortunio del tirocinante
Se il tirocinante di un corso di qualifica regionale subisce un infortunio sul luogo del tirocinio, va fatta la denuncia all'Inail oppure tale evento dev'essere trattato come un infortunio scolastico, per cui vale l'assicurazione scolastica dell'ente di formazione fornitore del corso?
Quando l'assegno di invalidità diventa assegno sociale
Un soggetto è da anni titolare di un assegno di invalidità. Al compimento dei 67 anni del percipiente, tale assegno è stato trasformato automaticamente in "assegno sociale sostitutivo". Vorrei sapere qual è il requisito reddituale che dà diritto a tale "nuovo" assegno, e qual è la normativa di riferimento.





