«Prima casa»: l’aliquota si determina a fine lavori
In merito alle detrazioni relative a una ristrutturazione edilizia - riguardante un fabbricato diviso attualmente in due subalterni, a piano terra (prima casa) e al primo piano (seconda casa), che, a fine lavori, verranno accorpati in un unico subalterno (adibito a prima casa) - si chiede se il contribuente possa fruire di due massimali da 96.000 euro, e detrarre la spesa per entrambi al 50 per cento, oppure se è corretto suddividere i lavori tra i due attuali subalterni, con due detrazioni diverse: del 50% per l’attuale prima casa, e del 36% per l'altro immobile.
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