«Reperibilità» con limiti all’imposta sostitutiva
Il mio quesito fa riferimento alla circolare 2/E/2026 dell’agenzia delle Entrate, nella quale si chiarisce che sono agevolate le indennità di turno e di reperibilità previste dalla contrattazione collettiva. Sono un lavoratore dipendente del settore privato e, in base a un accordo individuale con il datore di lavoro, percepisco mensilmente un’indennità di reperibilità che, nel tempo, è divenuta una voce fissa nel cedolino paga. Chiedo se tale indennità possa beneficiare dell’imposta sostitutiva del 15 per cento, oppure se il fatto che derivi da un accordo individuale - e sia ormai corrisposta in misura fissa - la escluda dall’agevolazione prevista per le indennità di reperibilità contemplate dalla contrattazione collettiva.
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