BENEFICIO D'INVENTARIO E VENDITA DI IMMOBILE
Una successione legittima è aperta a favore di genitori e sorella, accettata con beneficio d'inventario. Il decuius era celibe, socio unico di Srl, e presidente del Cda. L'impresa è ancora in attività, con l'amministrazione affidata ai 2 componenti in carica al decesso. In successione, oltre a questa quota, cadono beni immobili, mobili, titoli e depositi bancari, nonché debiti per la costruzione di un immobile ultimato. L'accettazione con beneficio d'inventario, inventario beni, relative trascrizioni e denuncia di successione, tutte nei termini. Non viene presentata la voltura catastale per evitare la perdita del beneficio dell'inventario. C'è un valore attivo congruo per il pagamento dei debiti ereditari, fatto salvo un incombente gravame per giudizio in corso, su richiesta di danni a carico del decuius, ad oggi non quantificato. Si chiede: l'intestazione della quota a nome degli eredi e la vendita di un immobile previo consenso del giudice della successione, con deposito ricavato su c/c intestato alla successione, può pregiudicare il beneficio d'inventario?
Quesito con risposta a cura di
Francesco Saverio Russo
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