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    Caldaie a condensazione: «salva» solo l’Iva al 10%

    Sto effettuando lavori per un cambio di destinazione d’uso di un immobile, da magazzino ad abitazione, senza aumento di volumetria. Mi risulta che questi interventi rientrino fra quelli detraibili, in quanto considerati lavori di ristrutturazione. Tra le opere che verranno eseguite, vi è anche l’installazione di una caldaia a condensazione. Come specificato nella guida dell’agenzia delle Entrate, dal 2025 le spese per l'installazione/sostituzione di queste caldaie non sono più agevolate. Vorrei sapere se, per i lavori che riguardano l’impianto di riscaldamento, devo scorporare le spese per la caldaia, poiché non detraibili, o se anche queste possono essere detratte, nell’ambito del più ampio quadro del cambio di destinazione d’uso. Inoltre, se le spese per la caldaia non fossero detraibili, potrei beneficiare dell’Iva al 10 per cento, in quanto il tipo di intervento rientra comunque nell’ambito dei lavori di ristrutturazione?

    • Quesito con risposta a cura di

      Marco Zandonà

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