Cifre pagate ad affitto finito: non sempre fanno reddito
Un contratto di locazione, in regime di cedolare secca, è terminato il 31 dicembre 2024 e il proprietario ha inviato, come da disposizioni legislative, la lettera di diniego del rinnovo contrattuale. I conduttori dell'immobile, nonostante il contratto si sia concluso, non lo hanno liberato e continuano a occuparlo, pagando, peraltro, il canone che era indicato nel contratto scaduto. Il proprietario ha provveduto a inviare solleciti di rilascio dell'immobile e ha iniziato le azioni giudiziarie per liberarlo. Come devono essere considerati fiscalmente gli importi che gli occupanti dell’immobile continuano a pagare? Sono da considerare indennità di occupazione, da inserire nel quadro dei redditi diversi, oppure redditi fondiari? In tale ultimo caso, sono soggetti a cedolare secca, oppure soggiacciono al regime fiscale "normale" delle locazioni?
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