Redditi di lavoro autonomo

    Cliente fallito, è deducibile l'Iva versata e non incassata

    Scrivo a proposito dell'insinuazione al passivo del fallimento di un cliente dello studio. Il curatore liquida in via privilegiata il 100% del credito richiesto e in via chirografaria il 15% di Iva e cassa. La parcella è stata emessa al fallimento per l'intero credito assoggettato a Iva del 22% e la cassa. L’Iva è stata versata all’Erario, a fronte di un incasso del solo 15%: a mio carico resta l’85% dell’Iva versata ma non incassata dalla procedura. Non mi risulta consentita l'emissione della nota di credito per sola Iva alla chiusura del fallimento, in quanto il credito richiesto è stato integralmente pagato. Vorrei sapere se l'Iva versata e non incassata, rimasta a mio carico, possa essere dedotta, quale perdita su crediti/onere inerente alla mia professione, dal mio reddito professionale e quando: nel 2018, anno dell'incasso del credito, o solo all’atto della definitiva chiusura della procedura fallimentare? Non farò alcun successivo tentativo di recupero del credito verso i soci della fallita Srl (perché sarebbe infruttuoso).

    • Quesito con risposta a cura di

      Paolo Meneghetti

      Professionista

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