Cointestatario morto: sanzione se si apre la cassetta
Un soggetto (ex insegnante, in pensione), dopo la morte dell'unico figlio per malattia, al fine di verificare se quest'ultimo, prima del decesso, avesse depositato un testamento o comunque uno scritto in una cassetta di sicurezza cointestata a lui e al padre medesimo, ha aperto la cassetta. Siamo quindi in presenza di dichiarazione mendace da parte del padre all'istituto di credito, fatta però in buona fede: il padre, infatti, afferma che la cassetta era da tempo vuota e riteneva, erroneamente, che, essendo lui uno dei due cointestatari, potesse avere accesso pur essendo deceduto il figlio. L'agenzia delle Entrate farà una segnalazione alla Procura della repubblica per falsa dichiarazione: è un atto dovuto o l'istituto avrebbe discrezionalità in merito? Cosa rischia il soggetto?
Quesito con risposta a cura di
Maurizio Di Rocco
ProfessionistaProcedi con la lettura del Quesito
La lettura di Quesiti, anche nella modalità Free, è riservata agli iscritti al servizio dell'esperto risponde. Registrati per consultare questo contenuto.
OppureSCEGLI TRA LE NOVE AREE TEMATICHE O L'INTERO ARCHIVIO
CON L'ABBONAMENTO POTRAI:
- chiedere una conferma della validità della risposta alla luce delle eventuali modifiche intervenute;
- consultare le versioni precedenti delle risposte;
- salvare i tuoi preferiti;
- accedere allo storico dei tuoi quesiti nell'area personale e consigliare le risposte.
1 mese a49,00€Abbonati






