Colf: il Tir non giustifica minori acconti Irpef
In dichiarazione dei redditi viene riconosciuto il trattamento integrativo di 1.200 euro a una collaboratrice domestica. Poiché l'acconto per l'anno successivo viene calcolato sul rigo «differenza», che è a monte del campo del trattamento integrativo, mi chiedo perché la contribuente dovrebbe pagare un acconto commisurato al rigo «differenza» (come previsto dalle istruzioni), considerando che l'anno successivo, a parità di reddito, andrebbe a credito proprio di 1.200 euro. Naturalmente è possibile applicare il calcolo presuntivo ma è rischioso. Nel caso specifico, sottraendo dal rigo «differenza» (1.500 euro) il trattamento integrativo di 1.200 euro, si ottiene un saldo di 300 euro. Se verso acconti complessivi per 1.500 euro, l'anno prossimo sarò a credito di 1.200 euro.
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