Enti locali

    Come l'ente può recuperare le spese per lavori «in danno»

    Nel 2022 mi è stata notificata un’ordinanza sindacale con cui il Comune mi intimava di eseguire lavori di messa in sicurezza su un immobile di mia proprietà. Dopo poche settimane il Comune ha provveduto direttamente a eseguire tali interventi, dichiarando di agire in danno del proprietario. A distanza di oltre tre anni dall’esecuzione dei lavori, il Comune mi ha chiesto il rimborso delle somme sostenute, notificandomi un avviso di accertamento esecutivo ex articolo 1, comma 792, della legge 160/2019. Tale procedura è legittima? In particolare, l’avviso di accertamento esecutivo - previsto dall’articolo 1, comma 792, della legge 160/2019 - può essere utilizzato al fine di recuperare le spese sostenute dal Comune per lavori eseguiti in danno? Infine, il credito vantato dal Comune deve qualificarsi come credito patrimoniale di rivalsa?

    • Quesito con risposta a cura di

      Massimo Sanguini

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