Iva

    CORTE EUROPEA «MORBIDA» SUI REQUISITI FORMALI

    Una Srl ha acquistato della merce da un Paese extra-Ue. Lo spedizioniere ha commesso un errore e la bolla doganale di import risulta intestata a un'altra Srl, che ha lo stesso nome ma altra sede e altro numero di partita Iva. Anche la fattura dello spedizioniere è stata emessa con l'intestazione sbagliata, seguendo quella della bolla doganale. Fatto presente l'errore, lo spedizioniere ha aperto la procedura di correzione presso la dogana, preannunciando che ci vorranno dai due ai tre anni per ottenere il documento corretto. La Srl, che ha ovviamente anticipato l'Iva di importazione, come deve comportarsi con i documenti in suo possesso? Può comunque registrarli avendo documentazione che comprova l'errore a lei non imputabile? O finché non avrà la documentazione corretta, non potrà registrare la bolletta doganale e conseguentemente detrarsi l'Iva pagata?

    • Quesito con risposta a cura di

      Stefano Aldovisi

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