Così i bonifici per i lavori nel condominio minimo
Uno stabile è formato da due appartamenti e due locali adibiti a esercizi commerciali. Non è stato formalmente costituito il condominio e non è stato designato un amministratore. I due appartamenti appartengono a due proprietari diversi e le rimanenti unità immobiliari sono di proprietà indivisa di quattro fratelli, che le hanno ereditate. Si deve procedere alla ristrutturazione dell’immobile e, pur non essendoci l’amministratore, nessuno vuole assumersi il ruolo di rappresentante. È possibile che - come committenti dei lavori , nelle comunicazioni al Comune, nell'incarico al tecnico, nel contratto con l’impresa eccetera, risultino e firmino tutti i sei comproprietari oppure, al più, i proprietari dei due appartamenti e uno tra i quattro fratelli eredi? Le spese di progettazione saranno divise secondo i millesimi di proprietà. Ai fini della detrazione fiscale, è possibile fare, per ogni pagamento, un bonifico parlante da parte del singolo proprietario per la quota di millesimi spettanti e, se sì, come dev’essere fatto, ad esempio, il bonifico per l’incarico al progettista?
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