Così l'amministratore effettua i controlli sull'acqua condominiale
Il condominio in cui vivo è composto da circa 80 appartamenti, è alto circa 70 metri. è servito da un contatore dell'acqua unico per tutte le unità abitative ed è provvisto di servizio di portineria. Si tratta quindi di un edificio con un impianto idrico complesso, con possibili criticità legate a pressione, autoclave, eventuali serbatoi di accumulo e rete di distribuzione interna. Alla luce della normativa vigente, il nostro amministratore deve redigere il Piano di sicurezza dell’acqua (Psa)? In un condominio di tali dimensioni e con contatore unico, quali controlli devono essere programmati con regolarità? Sono previsti adempimenti o frequenze particolari rispetto a edifici più piccoli? In caso di ispezione da parte dell'Asp (Azienda sanitaria provinciale) quale documentazione deve essere esibita? La responsabilità ricade esclusivamente sull’amministratore o è necessaria una specifica delibera assembleare?
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