Covid e palestre, fino a luglio canoni ridotti del 50%
Abbiamo un locale affittato a un'associazione sportiva dilettantistica che è rimasta chiusa a causa dell'emergenza da Covid-19. L'associazione sportiva ha chiesto una riduzione del canone di locazione del 50% per il periodo marzo-luglio 2020, facendo riferimento a quanto disposto dall'articolo 216, comma 3, del decreto Rilancio (Dl 34/2020). Questo decreto è entrato in vigore il 19 maggio, mentre l'ordinanza in materia della Regione Lazio - nel cui territorio si trova l'immobile - è stata pubblicata dopo.È corretta l'applicazione dell'articolo 216, comma 3, del decreto Rilancio agli immobili concessi in locazione da privati ad associazioni sportive?Ci è stato chiesto di formalizzare la riduzione al 50% del canone di locazione da marzo a luglio e di compensare nei mesi restanti l'eccedenza pagata oltre il 50 per cento. Ma alle palestre è stato concesso di riaprire dallo scorso 25 maggio, mentre noi perderemmo il 50% del canone continuando a pagare le imposte sull'immobile. Possiamo tutelarci in qualche modo?
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