Cumulo, chi sfora 30mila euro da dipendente perde il forfait
Un contribuente, titolare di reddito da lavoro dipendente inferiore ai 30mila euro nell'anno precedente, decide di aprire la partita Iva ed entrare a far parte del regime forfettario. Ciò comporta - si pensi, ad esempio, al caso di un medico che percepisce una borsa di studio come specializzando in medicina generale, che contemporaneamente svolge attività accessorie con partita Iva - che il contribuente, nel medesimo anno, percepisca redditi sia da lavoro dipendente, o assimilati, sia da partita Iva. Ai fini del limite reddituale, per il mantenimento del regime forfettario i due redditi devono essere sommati, oppure devono essere considerati separatamente? In caso di ingresso nel regime forfettario, il primo anno di attività, anche se i redditi sommati dovessero eccedere il limite, la fuoriuscita dal regime interviene nell'anno successivo, facendo scontare comunque le imposte per il primo anno pari al 5%-15%?
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