Fiscalità immobiliare e catasto

    DIRITTO DI ABITAZIONE PURE SE NON SI USA LA CASA

    Un appartamento è intestato al 75% al padre e al 25% all'unica figlia (non convivente). Ai fini Imu-Tasi il padre risulta titolare del diritto di abitazione ex articolo 540 del Codice civile, quale coniuge superstite: pertanto, l'intero immobile è esente da entrambi i tributi.Nel 2017 il padre viene ricoverato in una casa di riposo, ove trasferisce anche la residenza. Data l'assimilazione ad abitazione principale della nuova situazione, si chiede cosa ne sarà del diritto di abitazione. Non si applica più, e quindi l'immobile resta assimilato ad abitazione principale per il solo 75%, mentre il 25% della figlia comproprietaria è soggetto a Imu-Tasi? Oppure si applica ancora, e dunque il 100% dell'abitazione resta esente?E nel caso in cui i comproprietari decidano di concedere l'immobile in comodato gratuito, resta ferma l'assimilazione ad abitazione principale, oppure il caso è parificato alla locazione a terzi (e dunque viene meno l'assimilazione e con essa l'esenzione)?

    • Quesito con risposta a cura di

      Pasquale Mirto

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