Diritto di superficie a tempo: corrispettivo diviso in canoni
Nel 2025, una società a responsabilità limitata ha redatto il proprio bilancio in forma di microimpresa, ex articolo 2435-ter del Codice civile. Nel corso del 2026, la società intende concedere a un'altra Srl (società Oic adopter, non qualificabile come microimpresa) un diritto di superficie su un terreno di proprietà, per una durata di 20 anni, a fronte di un corrispettivo complessivo di 100mila euro. Tale corrispettivo sarà interamente fatturato e incassato nell'esercizio 2026. Si chiede se - in capo alla Srl qualificabile come microimpresa e, quindi, esclusa dall'ambito applicativo della derivazione rafforzata, di cui all'articolo 83 del Dpr 917/1986, Tuir - il corrispettivo debba concorrere integralmente alla formazione del reddito imponibile nell'esercizio 2026 oppure possa essere imputato, anche fiscalmente, lungo la durata del diritto di superficie, mediante l'iscrizione di risconti passivi e la conseguente tassazione per competenza negli esercizi successivi.
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