Dopo la rinuncia all'eredità rimane il diritto di abitazione
Due coniugi ultraottantenni sono comproprietari - per pari quota - di una villetta bifamiliare. In una unità risiedono i coniugi insieme con la figlia, nell'altra abita il figlio. Muore il marito.La moglie può rinunciare all'eredità a favore dei figli, lasciando a loro il suo 50 per cento, oppure è meglio che accetti l'eredità e poi doni tutto ai figli? Per quanto riguarda la casa che costituiva la residenza coniugale, il diritto di uso e abitazione spetta alla vedova che ha rinunciato all'eredità e, quindi, non è necessario costituire un usufrutto a suo favore?
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