Ente religioso: raccolta fondi e qualificazione dei proventi
Un ente di religione e culto, riconosciuto dallo Stato e con personalità giuridica, si è dotato di un sito internet. Il sito, costruito per spiegare le attività dell'ente, permette a chiunque di effettuare offerte con strumenti come carta di credito o bonifico. Le offerte non sono vincolate a specifici scopi, ma il donante sa che contribuisce a sostenere le attività dell'ente. Si chiede se aver dotato il sito di tali strumenti comporta che le offerte così ricevute possano essere considerate come "raccolta pubblica di fondi" e, in tal caso, quali siano gli obblighi a cui l'ente è sottoposto.
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