Fiscalizzazione dell'abuso e distanze dalle costruzioni
A seguito di accesso agli atti comunali abbiamo scoperto che la nostra casa, costruita nel 1960, ha difformità edilizie non sanabili (in quanto manca la "doppia conformità"). Si tratta di sette metri quadrati in più a piano.Siamo in contatto con il Comune per la fiscalizzazione, in quanto riteniamo doveroso sistemare la situazione. In Comune, però, ci hanno detto che dobbiamo fiscalizzare anche le distanze dai vicini, perchè anche quelle non rispettano il progetto approvato. Io ritengo, invece, che le distanze non siano da fiscalizzare per i seguenti motivi:1) le distanze sono normate dal Codice civile (e quindi afferiscono alla sfera civilistica/privatistica tra privati e non competono alla pubblica amministrazione, che gestisce invece l'aspetto pubblicistico/urbanistico);2) la casa è stata costruita nel 1960 e mai modificata, e in tutto questo tempo i vicini non hanno mai contestato alcunché a riguardo delle distanze; perciò si può affermare che sia intervenuta l'usucapione, e quindi siamo in presenza di un diritto acquisito non aggredibile.Qual è il parere dell'esperto?
Quesito con risposta a cura di
Massimo Sanguini
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